Il bisogno di trovare nel partner la propria metà mancante più che indice di un animo romantico è il sintomo di una profonda insicurezza.
Per vivere bene accanto ad una persona è necessario prima di tutto vivere bene con se stessi, poiché la vita di coppia non è un’ancora di salvezza per uscire dalla palude delle nostre insicurezze.
Vivere bene accanto ad un’altra persona non significa, perciò, trovare qualcuno che ci completi e che ci permetta di diventare un” intero”, bensì significa trovare una persona con cui crescere ed evolverci sempre nel rispetto della nostra diversità e unicità.
Voler fare del partner la metà mancante della mela non è altro che un tentativo di plasmarlo per farlo coincidere al nostro ideale.
Dietro la volontà di trovare l’anima gemella si nascondono problemi che non si vogliono ammettere quali il bisogno di controllo, l’insicurezza, la dipendenza affettiva, una bassa autostima.
Invece di cercare nell’altro un completamento dobbiamo imparare a trovare in noi stessi la forza e l’energia per evolvere, per crescere.
E’ importante capire che ci può essere amore solo quando c’è rispetto e ciò comporta che ci debba essere il rispetto degli spazi, dei valori, dei sentimenti e della diversità dell’altro.
Una coppia serena ed armoniosa vive il rapporto come un percorso di avvicinamento, dove il partner è sempre separato da noi grazie alla sua unica e speciale individualità. Anche nei casi in cui si discute o si litiga, la cosa importante non è cercare di inglobare l’altro nella nostra visione della realtà, ma accendere una “contrattazione”che non significa compromesso ma accettazione!
L’accettazione è alla base della vita di coppia, perché permette di accettare e accogliere i difetti del partner, non solo i pregi.
No alla simbiosi………………..
Nella coppia non dobbiamo, perciò, cercare la perfezione, l’idillio della completezza, poiché questa è una visione infantile dell’amore, basata sull’ideale romantico del “
vissero felici e contenti”.
Così non si deve idealizzare il proprio compagno poiché essendo un essere umano non può essere perfetto e se così fosse sarebbe estremamente noioso, sempre uguale e incapace di migliorarsi e maturare.
Invece di rincorrere l’ideale della mezza mela è importante rincorrere il senso del “NOI” inteso come un affidarsi reciproco in una dimensione affettiva che unisce pur mantenendo le diversità e nella quale ognuno dei partner si sente protetto da una rassicurante esaltazione delle proprie potenzialità.
Il vero romanticismo sia da ricercarsi nello stupore e nella meravigliosa possibilità di essere sempre noi stessi e di cercare con il partner l’alleanza e la complicità, non la simbiosi, ma la complementarietà.
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