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Ho 20 anni e sono ancora vergine, ho provato molte volte a fare l'amore con la mia morosa ma niente da fare, al momento di inserire il preservativo perdo l'erezione, non so cosa fare. Questo problema continua e ora sono super agitato quando sono con la mia morosa. Cosa devo fare?
Andrea
Risposte dei nostri esperti
Ciao Andrea, il Tuo è un problema molto frequente. Il preservativo fa perdere la concentrazione, volete fare di fretta e vi sentite goffi perchè manca la manualità. Questa però si acquisisce solo con l'esercizio! Ti potrai esercitare da solo, a casa: prendi il preservativo e prova a metterlo più volte su qualunque oggetto adatto per forma e dimensioni. Non avere fretta, impara a togliere l'aria ed a srotolarlo in tutta la lunghezza. Quando questo Ti riesce bene prova ad usarlo durante la masturbazione. Con la Tua morosa usalo come un gioco erotico (ce ne sono di tutti colori, forme e sapori)fai partecipare anche lei, fatti aiutare a metterlo. Create insieme un atmosfera rilassata e giocosa e vedrai che andrà meglio! Auguri!
(21/03/2008)
Dott.ssa Jolanta Burzynska
Caro Andrea,
la prima volta rappresenta un momento davvero speciale che, spesso, proprio per il fatto di essere "investito"di troppe aspettative, può indurre "ansia da prestazione".
Ritengo sia opportuno che tu provi un approccio legato principalmente ai preliminari e, magari, un tentativo di penetrazione senza l’uso del profilattico, se sai di non rischiare, in modo da evitar il disagio legato anche al suo utilizzo.
Molti, comunque, sono i fattori determinanti: il forte desiderio di possedere la partner; il timore di poterle fare male; il timore di fallire, etc… Se il tuo disagio dovesse persistere, allora ti consiglio un consulto sessuologico, per una diagnosi più accurata, che on-line non è possibile fare...
Un caro saluto e un grosso in bocca al lupo.
(21/03/2008)
Dott.ssa Antonietta Albano
Dato che la perdita dell'erezione avviene al momento dell'inserimento del preservativo non si tratta di un problema di eccitamento sessuale.
Potrebbe concentrare la sua attenzione su fantasie sessuali oppure farsi aiutare dalla sua compagna durante quella fase, sia inserendo lei il preservativo che intrattenendola e mantenendo così elevata la sua eccitazione.
Il fatto di essere "super-agitato" ovviamente non l'aiuta, in quanto peggiora la situazione, come lei probabilmente ha potuto constatare. In linea di massima le consiglierei di affrontare la questione senza pensare alla prestazione (una volta superata la faccenda avrete modo di rifarvi) e facendosi attivamente aiutare dalla sua compagna, trasformando questo "problema" in una occasione per qualche gioco erotico da fare in intimità.
Un saluto
(21/03/2008)
Dott. Massimo Giusti
Rivolgiti ad uno psicoterapeuta della tua zona .Auguri
(22/03/2008)
Dott.ssa Maria Alecci
Caro Andrea,
dovresti andare a fondo del tuo problema che probabilmente ha a che fare con l'ansia. Sei giovane ed alla tua prima esperienza perciò è più che comprensibile. Non preoccuparti eccessivamente quindi ma prova a parlarne con un terapeuta tempestivamente prima che questa piccola esitazione si trasformi in un problema più serio.
Se lo desideri puoi contattarmi al mio studio di Verona. Il mio numero è 3395364410.
In bocca al lupo.
(22/03/2008)
Dott.ssa Michela Pinton
Andrea, dal tuo racconto sembra che il problema sia focalizzato esclusivamente sul momento cruciale dell'inserimento del preservativo. Come psicologo, ho l'impressione che se ci focalizziamo troppo sui motivi tecnici e pratici, riguardanti la manualità ed il gesto dell'inserimento, rischiamo di perdere di vista ciò che potrebbe essere il vero motivo del tuo "ritiro" di fronte alla tua compagna. Provo a tradurre ciò che accade nella tua esperienza: una volta raggiunta l'erezione è come se tu dicessi alla tua compagna "sono pronto, adesso facciamo sul serio", ed ecco che allora, il tuo corpo decide che la cosa non si deve fare. Un tale ritiro, potrebbe essere collegato ad un problema di accettazione da parte della tua compagna. Accettare, significa accogliere l'altro al di là della prestazione che ci si aspetta da lui. Significa complicità e intimità, con o senza un cappuccio di lattice.
Auguri
(22/03/2008)
Dott. Roberto Ruga
Gentile Andrea, molto probabilmente la situazione attuale si è collegata con un elevato stato di ansia che diventa causa del possibile ripetersi dell'evento da te evidenziato. Penso che dovresti rivolgerti ad un medico psicoterapeuta che possa escludere, come molto probabile, situazioni organiche ed anche aiutarti ad abbassare il livello dell'ansia rispetto alla situazione.
(24/03/2008)
Dott. Mauro Milardi
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