|
Buon giorno,sono fabio ho 36 anni a dicembre ,sono sposato da 8 anni con una donna che ne ha 36 ,abbiamo una bambina di 7 anni. Premetto che siamo stati fidanzati 8 anni prima di sposarci, tutto è andato bene fino alla gravidanza ,quando in seguito ad una presunta malattia della madre (poi rivelatasi non esistente) mia moglie ha cominciato a soffrire di depressione o presunta tale che è continuata nel tempo anche dopo la gravidanza. I rapporti con mia moglie sono sempre stati ottimi fino a quando ,un pò per il lavoro un pò per ignoranza un pò per comodità ci siamo adagiati nel nostro ruolo e abbiamo finito per allontanarci leggermente,in questo frangente mia moglie ha legato una forte amicizia con un altra persona ,ancora oggi non riesco a capire cosa ci sia tra loro, fatto stà che quando ho scoperto la cosa mi è crollato il mondo addosso. A questo punto pur con molte fatiche ho cercato di dimostrale tutti i sentimenti e i buoni propositi che ho sempre provato sperando di riuscire a riportarla a vivere serenamente. In realtà il tempo passa e non miglioriamo le cose,a questo punto penso che sia giunto il momento di chiedere aiuto . Ora mia moglie si trova in uno stato di insoddisfazione e di apatia verso tutto e tutti e purtroppo anche mia figlia ,che ha un carattere bruttissimo,diventa un peso. Questa è in sintesi la mia situazione spero di poter contattare presto un esperto del vostro gruppo per poter avere un consulto. Grazie e buon lavoro!!"
Fabio
Risposte dei nostri esperti
Buongiorno Fabio,
se lo desidera può contattarmi per fissare un appuntamento. Il mio orientamento è sistemico- familiare. Ricevo a Voghera e a Tortona.
Cordialmente,
(03/06/2008)
Dott.ssa Maria Grazia Sordi
Caro Fabio,
la situazione mi pare molto complessa e credo che la sua idea di parlarne con un professionista sia davvero la cosa da fare. Le lascio il numero del ns studio associato, 0245409738.
(03/06/2008)
Dott.ssa Alessandra Gabrielli
Buon giorno Fabio, dal suo scritto sembra di capire che sua moglie non ha mai affrontato nè risolto la sua depressione che perdura tuttora.
Nel frattempo il vostro rapporto di coppia si è trascinato in qualche modo, fino alla resa dei conti.
Significativo è come accenna a vostra figlia che ha un carattere bruttissimo (cosa sta segnalando la piccola? Perchè è tanto arrabbiata con voi?) ed è un peso (per tutti e due o solo per lei?).
Sono alcune delle domande a cui dovete rispondere lei e sua moglie, e al di là delle decisioni che prendere relativamente al vostro rapporto, credo abbiate bisogno di farvi aiutare a capire cosa è successo tra voi e che nonostante i vostri problemi, avete, che lo vogliate o no, una figlia da seguire al meglio delle vostre possibilità. Cordialmente
(03/06/2008)
Dott.ssa Maria Galantucci
Gent.mo Fabio,
la situazione che descrive è sicuramente di un rapporto in grande difficoltà. Anche il cattivo carattere della bambina probabilmente è dovuto ai messaggi negativi che, con tutte le dovute cautele, comunque le inviate. Sento dalle sue parole che nonostante la fatica e la delusione vorrebbe trovare una soluzione. Credo che l'unica via percorribile in questo momento sia inizialmente un consulto di coppia per valutare poi se percorrere il cammino terapeutico come coppia o se invece è necessario un intervento mirato sulle singole difficoltà. Se volesse contattarmi, io ricevo a Sesto S.Giovanni (MI).
Cordialmente
(03/06/2008)
Dott.ssa Barbara Bulla
Gentile Fabio,
è spesso difficile (o a volte anche superfluo) inquadrare i problemi in termini di cause ed effetti; nel suo racconto più che mai ho avuto l'impressione che si intreccino problematiche caratteriali di sua moglie e di sua figlia con una crisi coniugale e tale intreccio rende difficoltoso (anche ovviamente per la assoluta brevità della email!) far ipotizzare un orientamento per un percorso di aiuto che senz'altro deve intraprendere. E' necessario che si affidi, senza inutili rinvii, a uno psicologo che possa innanzitutto ricostruire insieme a lei stesso il quadro degli eventi e aiutarla a orientarsi verso le decisioni cruciali per il suo avvenire coniugale. Eventualmente, solo in seconda istanza, lo specialista può aiutarla a capire se fosse necessario motivare sua moglie a intraprendere delle consultazioni per se stessa e/o di coppia.
Se desidera ci aggiorni pure, con cordialità,
(03/06/2008)
Dott. Ennio Preziosi
Buongiorno Fabio,
la cosa che vi suggerirei è di cercare un terapeuta di coppia.
Poi da lì può nascere l’esigenza di fare un percorso individuale, ma lo decifrate col terapista di coppia.
Le suggerisco di cercare, anche in internet, presso o vicino alla vostra città, terapeuti di orientamento o sistemico-relazionali o cognitivo-comportamentali.
Se sua moglie non è d’accordo, può rivolgersi lei per iniziare un chiarimento personale.
Come suggerimento le dò quello di motivare questa richiesta a sua moglie descrivendole le difficoltà che riscontra con vostra figlia, cioè portando un interesse rivolto non solo a voi ma alla famiglia intera e dicendo che qualunque sarà l’esito di questo processo lei pensa che riguardi in primis voi due come genitori e che avete bisogno d’aiuto.
Auguri e buona strada.
(03/06/2008)
Dott.ssa Paola Benvegnù
Sembrerebbe che ognuno di voi vivendo il suo disagio e la sua sofferenza determini una famiglia problemica in cui vengono espresse più rabbie,frustrazioni e risentimenti che amore.E' molto giusta la vostra decisione di farvi aiutare innanzitutto come coppia e poi anche individualmente. I figli soprattutto se piccoli,risentono dei probemi dei genitori e ciò che viene descritto come " carattere bruttissimo " spesso è solo il loro modo di reagire ad una situazione emotivamente pesante.
(03/06/2008)
Dott.ssa Magda Cortelli
Gent. Fabio,
purtroppo è cosa tutt’altro che rara che con il passare degli anni nelle coppie uomo e donna si facciano distratti, dandosi un po’ per scontati, e che nasca il desiderio di nuove relazioni ridiano vitalità. E l’avvento di una figlia mette inevitabilmente in crisi gli equilibri che si erano stabiliti nella coppia. Nel caso di manifestazioni depressive naturalmente tutto ciò si complica.
L’amore, dopo l’innamoramento, è una pianticella delicata che ha bisogno di essere innaffiata con cura. L’innamoramento è cosa che accade, l’amore è anche, molto, atto di volontà, frutto della determinazione.
Probabilmente vi sarebbe molto d’aiuto un supporto psicoterapeutico, ma non saprei valutare se individuale o di coppia conoscendo bel poco di entrambi.
Un caro saluto.
(03/06/2008)
Dott. Fabio Fagnani
Le sue parole, caro Fabio, fanno ipotizzare che sua moglie, almeno dal periodo della gravidanza, stia vivendo uno stato depressivo importante, sottovalutato e che ha condizionato e influenzato la vostra vita di coppia, con ripercussioni sulla serenità della bambina. Mi hanno colpito molto le sue parole riguardanti sua figlia “…. e
purtroppo anche mia figlia, che ha un carattere bruttissimo, diventa un peso.”, perché mi sembra che esprimano uno stato di malessere di sua figlia, che va ben oltre a una predisposizione caratteriale. Solitamente i bambini che manifestano un “brutto carattere” sono bambini che stanno chiedendo aiuto, che si sentono insicuri e hanno paura. Parlando di sua moglie, lei usa due volte il termine “presunta malattia…. e
presunta depressione…..” e questo mi fa pensare alla difficoltà, al senso di impotenza e di inadeguatezza, a volte anche alla rabbia che vive il coniuge quando ha provato tutte le strade a lui conosciute per aiutare l’altro e sembra che nulla serva, anzi la distanza emotiva e le incomprensioni tra i due diviene sempre più profonda. L’esasperazione può diventare molto forte e impedire la corretta interpretazione di comportamenti o atteggiamenti del coniuge sofferente. Lei si rende conto che ha bisogno di aiuto per sé, per la sua coppia e soprattutto per sua figlia. Dalle sue parole, sembra che sua moglie non sia ben consapevole dello stato depressivo che sta vivendo e quindi dovrebbe essere aiutata a riconoscere e a convivere con i propri stati emotivi per poter gestire e rispondere nel modo più adeguato alle richieste di rassicurazione e di contenimento della vostra bambina. E’ una strada che potete percorre insieme!
Un cordiale saluto.
(06/06/2008)
Dott.ssa Eva Lucchesi Tagliabue
Salve Fabio,
sono una psicoterapeuta familiare e mi occupo di coppie e famiglie, penso che nel suo caso sia indicata una terapia di coppia , ma è necessaria anche della collaborazione di sua moglie. Il mio parere è che proponga a sua moglie di consultare insieme un terapeuta , almeno per una consultazione.
Io sono disponibile , lavoro a Milano, il mio numero è 347-8741456.
Distinti saluti
(08/06/2008)
Dott.ssa Patrizia Frongia
|