Home - Contattaci - Siti Amici: studi dentistici

 


Sei uno psicologo?         Iscriviti

PSICOLOGI in Italia

 
Tematiche principali
Analisi Transazionale
Anoressia
Ansia
Attacchi di panico
Autismo
Autostima
Bulimia
Burn out
Cleptomania
Depressione
Depressione post partum
Disfunzioni sessuali
Disturbi da dolore sessuale
Disturbi dell'alimentazione
Disturbi dell'eccitazione sessuale
Disturbi dell'orgasmo
Disturbi della personalità
Droghe e psiche
Eiaculazione Precoce (eiaculatio precox)
Ereutofobia
Ipocondria
Ipnosi
Malattie mentali
Mobbing
Nevrosi
Obesità
Parafilie
Psiconcologia
Psicosi
Psicologia del benessere
Psicologia investigativa
Psicoterapia della Gestalt
Psicologia umanistica
Salute Sessuale
Schizofrenia
Stalking
Test di Rorschach
Training Autogeno
Vaginismo
 
articoli
Articoli
domande e risposte
Domande/Risposte
asl in italia
Scuole psicoterapia
asl in italia
Asl in Italia
glossario
Glossario
psicologi psicoterapeuti basilicata
Mappa sito
Poni una domanda ai nostri esperti
 
Home >Domande/Risposte >18/10/2008
 
Salve dottore vorrei sapere cosa vuol dire nevrosi marginale con tratti anancastici e persecutori. Sono passati 10 anni da tale diagnosi ho 33 anni, ho fatto 2 anni di terapia psicodinamica ma oggi con livelli di stress alti un figlio, marito, casa lavoro esplodono in me delle paure, attacchi di panico paura di morire all'improvviso, malattie di ogni tipo, paura di far del male a mio figlio o chi mi sta vicino ecc. Grazie per la sua risposta
Monica
 
Risposte dei nostri esperti

Le rispondo da psicologa e psicoterapeuta, quale sono e non da medico- psichiatra. La diagnosi e la spiegazione della definizione è relativa alla risoluzione del suo problema. Per due motivi: primo perché la diagnosi a cui si riferisce è di 10 anni fa; secondo perché i sintomi che ora illustra sembrano distanti da quelli di allora e soprattutto è la sua vita ad essere cambiata, come lei ci dice. Monica il suo problema va affrontato in due modi: Prima di tutto una buona psicoterapia che la aiuti a riportare a galla, con le dovute cautele e metodologie, quelle emozioni che lei costantemente cerca di buttare fuori per non elaborarle al suo interno; la psicoterapia deve essere svolta da uno psicoterapeuta possibilmente con una impostazione analitica. Ovviamente io sono disponibile a seguirla. Secondo e non ultimo, un sostegno farmacologico che deve essere prescritto da un medico psichiatra (che non deve essere lo stesso che la segue in psicoterapia). Un cordiale saluto
(18/10/2008) Dott.ssa Daniela Benedetto

Gentile signora, per capire la sua diagnosi, bisogna aver chiaro il significato di anancastico. L'anancasmo è un'idea o un comportamento ripetitivo e coatto, presente in personalità compulsive e ossessive, scrupolose, controllate, rigide, con eccessiva moralità. Il prezzo da pagare è la libera espressione di se stessi che può portare alla depressione. Il consiglio che le posso dare è quello di intraprendere una terapia, questa volta con il terapeuta adatto a lei. Avendo studiato a Roma, conosco alcuni bravi terapeuti-psicoanalisti che secondo me potrebbero aiutarla. Mi permetto di consigliarle il Dott. Giorgio Antonelli (nella zona di piazza Bologna) che ha un sito internet nel quale potrà contattarlo (basta digitare il suo nome su un motore di ricerca). Può comunque visitare il mio sito www.robertoruga.it dove troverà alcuni scritti utili. Spero di esserle stato di aiuto. La saluto e le faccio i miei auguri.
(18/10/2008) Dott. Roberto Ruga

Gentile Signora, sono sicuro che avrà fatto già altrove una domanda sulla sua sintomatologia in questi 10 anni. Credo sia quindi inutile parlare di tratti ossessivi o di disturbi di personalità istrionica con difese persecutorie. Mi pare molto più utile porre la questione su un altro livello. Sembra che lei si viva come eternamente preoccupata: preoccupata della sua e della sanità mentale della sua famiglia, e che pensi di dover andare da un medico per ritornare sulla "retta via". Sembra che lei dica "Sono già stata in analisi per normalizzarmi ma ora ho paura di non riuscire a far fronte alle mie paure e rispetto alla rabbia che provo". Mi sembra utile che lei possa andare in analisi per confrontarsi con le sue emozioni, con i suoi desideri per cercare non tanto di "correggere qualcosa che non va in lei o in quelli della sua famiglia" ma per poter capire e sviluppare le sue potenzialità. Cordiali saluti
(18/10/2008) Dott. Marco Ventola

  
psicologi psicoterapeuti basilicata
Psicologi Abruzzo
psicologi psicoterapeuti basilicata
Psicologi Basilicata
psicologi psicoterapeuti calabria
Psicologi Calabria
psicologi psicoterapeuti campania
Psicologi Campania
psicologi psicoterapeuti emilia romagna
Psicologi E.Romagna
psicologi psicoterapeuti friuli venezia giulia
Psicologi Friuli V.Giulia
psicologi psicoterapeuti lazio
Psicologi Lazio
psicologi psicoterapeuti liguria
Psicologi Liguria
psicologi psicoterapeuti lombardia
Psicologi Lombardia
psicologi psicoterapeuti marche
Psicologi Marche
psicologi psicoterapeuti molise
Psicologi Molise
psicologi psicoterapeuti piemonte
Psicologi Piemonte
psicologi psicoterapeuti puglia
Psicologi Puglia
psicologi psicoterapeuti sardegna
Psicologi Sardegna
psicologi psicoterapeuti sicilia
Psicologi Sicilia
psicologi psicoterapeuti toscana
Psicologi Toscana
psicologi psicoterapeuti trentino alto adige
Psicologi Trentino A.A.
psicologi psicoterapeuti umbria
Psicologi Umbria
psicologi psicoterapeuti val d'aosta
Psicologi Val D'Aosta
psicologi psicoterapeuti veneto
Psicologi Veneto


Video Corso AUTOSTIMA e MOTIVAZIONE

Psicologo Roma Psicologo Milano Psicologo Firenze Psicologo Napoli Psicologo Bologna
Psicologo Verona Psicologo Venezia Psicologo Padova Psicologo Torino Psicologo Bari

 

Copyrhigt 2007 di Psicologi-Italia.it - Tutti i diritti sono riservati
Le informazioni fornite attraverso questo sito non possono sostituire la valutazione diretta da parte dello specialista

Valid HTML 4.01 Transitional CSS Valido!