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Qual'è la patologia di una persona che ha il timore costante di avere una malattia?
Giovanni
 
Risposte dei nostri esperti

Salve, quello di cui lei parla si chiama ipocondria e consiste nella costante paura di ammalarsi e in alcuni casi può portare addirittura a somatizzare i sintomi della malattia in questione. L'aspetto principale dell'ipocondria è che la paura o la convinzione ingiustificate di avere una malattia persistono nonostante le rassicurazioni mediche. Le visite mediche ripetute, esami diagnostici e rassicurazioni da parte dei medici servono poco ad alleviare la preoccupazione concernente la malattia o la sofferenza fisica. Per esempio, un soggetto preoccupato di avere una malattia cardiaca non si sentirà rassicurato dalla ripetuta negatività dei reperti delle visite mediche, dell'ECG, o persino della angiografia cardiaca. I soggetti con l'ipocondria possono allarmarsi se leggono o sentono parlare di una malattia, se vengono a sapere che qualcuno si è ammalato, o a causa di osservazioni, sensazioni, o eventi che riguardano il loro corpo. La preoccupazione riguardante le malattie temute spesso diviene per il soggetto un elemento centrale della immagine di sé, un argomento abituale di conversazione, e un modo di rispondere agli stress della vita, la terapia ad approccio cognitivo comportamentale sembra essere la più indicata per questo genere di problemi e con una buona percentuale di casi di successo se non vi sono altri sviluppi del problema.
(16/01/2008) Dott.ssa Benedetta Mattei
Ipocondria! Patofobia se teme di contrarre malattie, ma potrebbe essere anche ansia, depressione, disturbo fittizio eccetera, la persona dovrebbe avere almeno tre incontri con uno psicologo per una valutazione psico-diagnostica.
(16/01/2008) Dott.ssa Carla Foletto
Ipocondria. Auguri
(16/01/2008) Dott.ssa Maria Galantucci
Il nome tecnico è ipocondria, è il famoso "malato immaginario" di vecchia tradizione. In realtà per chi ne soffre realmente purtroppo non c'è niente di immaginario, perchè è un vero disturbo psichico, accompagnato da forte ansia e penosa sofferenza e riduzione della qualità della vita (attenzione costante ai minimi segnali del corpo, continue richieste di esami e di visite mediche, continue richieste di rassicurazione a medici e familiari, conseguente esasperazione degli stessi con peggioramento del rapporto, ecc). Dietro a questo disturbo c'è comunque sempre una qualche forma di ansia per motivi diversi dal corpo e spesso non consapevoli all'interessato, che inconsciamente "dirotta" e "scarica" sull'attenzione al corpo preoccupazioni di altra natura. Anche tante forme di depressione, ad esempio ma non solo nelle persone anziane, si manifestano principalmente con un quadro di ipocondria. Solo riuscendo a capire questo e a fare chiarezza al riguardo si potrà stare meglio, imparando ad affrontare le vere preoccupazioni sottostanti: occorre però farsi aiutare da qualcuno, psicologo, psicoterapeuta o anche un buon medico di famiglia, se attento e sensibile.
(16/01/2008) Dott. Andrea Lisotti
Si potrebbe ipotizzare l'ipocondria. Ma al di là delle etichette diagnostiche è importante capire quanto questo timore ostacola il normale corso di vita della persona, quanto influisce nelle sue relazioni, sul lavoro. Un saluto
(16/01/2008) Dott. Massimo Giusti
IPOCONDRIA

I criteri diagnostici per l' Ipocondria secondo il DSM-IV-TR* sono i seguenti:

  • La preoccupazione legata alla paura di avere, oppure alla convinzione di avere, una malattia grave, basate sulla erronea interpretazione di sintomi somatici da parte del soggetto.
  • La preoccupazione persiste nonostante la valutazione e la rassicurazione medica appropriate.
  • La convinzione di cui al Criterio A non risulta di intensità delirante (come nel Disturbo Delirante, Tipo Somatico) e non è limitata a una preoccupazione circoscritta all' aspetto fisico (come nel Disturbo di Dismorfismo Corporeo).
  • La preoccupazione causa disagio clinicamente significativo oppure menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo, o in altre aree importanti.
  • La durata dell' alterazione è di almeno 6 mesi. La preoccupazione non è meglio attribuibile a Disturbo d' Ansia Generalizzato , Disturbo Ossessivo-Compulsivo, Disturbo di Panico (Senza Agorafobia e Con Agorafobia), Episodio Depressivo Maggiore, Ansia di Separazione, o un altro Disturbo Somatoforme.

Specificare se:

- Con Scarso Insight: se, per la maggior parte del tempo durante l' episodio in atto, la persona non è in grado di riconoscere che la preoccupazione di avere una malattia grave è eccessiva o irragionevole.

*American Psychiatric Association (2000). DSM-IV-TR Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders , Fourth Edition, Text Revision. Edizione Italiana: Masson, Milano.


(17/01/2008) Dott. Angelo Vecchiarelli


Gent.mo Giovanni, la paura costante e immotivata delle malattie e dell'ammalarsi è chiamata ipocondria, si tratta di un sintomo che rientra nella rosa dei disturbi di personalità ossessivo-compulsivi. Consiste in vissuti di angoscia, ansia ed idee ricorrenti inerenti alla propria salute, che possono condizionare le attività quotidiane con comportamenti ripetitivi ed eccessivi tesi ad evitare ciò che potrebbe portare a compromettere la propria salute ma in modo esagerato, non realistico e inutile.
(17/01/2008) Dott.ssa Carla Pompili
Giovanni, probabilmente si tratta di ipocondria, ma io più che dare un nome a questa "patologia" direi che si tratta di un disagio che lei in questo momento sta vivendo. Sicuramente si tratta di un disagio con delle particolari caratteristiche, ma particolari anche perché si tratta di lei, persona con qualità diverse da qualunque altra. Questo per dirle che le etichette servono a poco... e che è importante ascoltarsi, ed eventualmente decidere di intraprendere un percorso di cura.
(17/01/2008) Dott.ssa Giorgia Tisci
Si chiama Patofobia ed in genere si confonde con l'Ipocondria. La patofobia è la paura di avere una malattia, una paura persistente anche dopo aver accertato il proprio buon stato di salute con numerosi esami clinici e strumentali. L'ipocondria è una forma più grave in quanto la persona sente già alcune trasformazioni fisiche che si stanno realizzando, una "pesantezza o bruciore" localizzata all'ipocondrio, la regione intorno al petto. L'ipocondria è dunque una forma più grave della patofobia, in cui sono rintracciabili già fantasie pre-deliranti di trasformazione corporea.
(17/01/2008) Dott.ssa Mirella Caruso
Sul piano descrittivo la paura di avere una malattia viene generalmente chiamata ipocondria. A livello esplicativo la costante preoccupazione per la propria salute fisica denota una particolare modalità di gestione dell'emergenza emotiva.
(17/01/2008) Dott.ssa Patrizia Mattioli
Ipocondria, una situazione di fragilità di paura rivolta al corpo.
(17/01/2008) Dott.ssa Compagnone Francesca
Ipocondria,ma sono pochi gli elementi per poterlo dire
(18/01/2008) Dott.ssa Anna Pulitanò

 
 
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