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Domande di Psicologia

Domanda di Bulimia

Soffro di disturbi alimentari da tanti anni

Valentina

26-09-2015

Soffro di disturbi alimentari da tanti anni, ho da poco subito un lutto e sono perennemente in preda ad una fame nervosa che mi porta ad abbuffarmi per poi eliminare il tutto tramite induzione. Sto attraversando un periodo di crisi anche con il mio ragazzo e non trovo vie di uscita. Ho perso la curiosità che mi spronava ad agire, mi sento vuota e non mi attira più niente. L'unico pensiero al quale mi appiglio è il cibo, un pensiero che mi assilla 24 h su 24. Penso di trovare conforto nel cibo ma dopo mi sento peggio di prima perché provo ribrezzo per quello che ho fatto a me stessa e non riesco nemmeno a poggiare lo sguardo sul mio corpo. Sono un involucro senza un'anima. Ogni giorno ripeto che andrà meglio ma non riesco a muovermi e quindi ritorno al punto di partenza. Ho messo in pausa la mia vita e non capisco cosa ho intenzione di fare. Esiste un modo per superare questa bulimia nervosa? Grazie per l'attenzione



Le risposte dei Professionisti

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28-09-2015  

Gentile Valentina, 

come non comprendere il suo dolore e la difficoltà estenuante che un sintomo come quello che ha descritto procura. 

Esiste sicuramente un modo per riportare tutto alla normalità, per cercare di sostituire quello che oggi rappresenta il cibo con ciò che invece è fisiologico e funzionale rispetto ad una vita che non necessiti di abbuffate e vomito.

Provi a richiedere l'aiuto di uno specialista, vedrà che troverà un sollievo a questo grande dolore.

In bocca al lupo.



28-09-2015  

Gentile Valentina,

gli psicologi della Strategica Breve hanno messo a punto specifici ed efficaci protocolli per i disturbi alimentari, per cui potrebbe rivolgersi ad essi. Tali terapie riescono spesso a rompere l'abitudine compulsiva alle abbuffate  e di conseguenza il circolo di pensieri che la sostiene.

Sarà inoltre probabilmente utile cercare di risolvere i sentimenti di insoddisfazione derivanti dal periodo di crisi, chiarificare gli obiettivi di vita, superare i traumi ecc.  

Cordiali saluti



28-09-2015  

Salve Valentina non ha mai pensato di farsi seguire da uno specialista? Ci pensi, almeno adesso che sente di essere giunta come in un momento di stallo. Forse questo lutto ha smosso qualcosa dentro di lei, o forse la crisi con il ragazzo, non sappiamo bene come mai il suo disturbo sembra essersi acuito proprio ora, ma varrebbe la pena di fermarsi un attimo e di riflettere su ciò che le sta accadendo.

 



Dott.ssa Libera Cappabianca
Napoli (NA)
Collaboratrice di Psicologi Italia
28-09-2015  

Cara Valentina, credo che il lutto subìto e la crisi che sta vivendo con il suo ragazzo stiano facendo emergere delle difficoltà ben più profonde che già si manifestavano da anni, attraverso i disturbi alimentari cui fa riferimento. Sarebbe azzardato, per quanto mi riguarda, entrare in dettagli tecnici a partire dalle poche informazioni che ha scritto, perchè dovrei capire bene cosa effettivamente per lei è causa di sofferenza ed il perchè della sua sensibilità centrata sul corpo. Posso però dirle che, dopo tanto tempo, potrebbe essere arrivato il momento di prendersi cura del suo disagio, chiedendo ad uno specialista di accompagnarla in un percorso che la porti alla consapevolezza del suo modo di vivere emozioni e pensieri attraverso il corpo. Solo così potrà arrivare a far emergere l'anima, per riprendere le sue parole così giuste. Il contenuto dell'involucro, che lei oggi non percepisce, invece esiste, è prezioso, ma forse è soffocato da un modo poco funzionale, di pensare, di sentire e di fare. Tutto è possibile, a patto di volerlo. Resto a sua disposizione, non esiti a chiedere ancora oppure a contattarmi.  



28-09-2015  

Gentile Valentina, 

ho letto la sua mail e trovo che la sua sia una vera e propria richiesta d'aiuto. Capisco che i disturbi alimentari a differenza delle altre condizioni psicopatologiche sembrano risolvibili con un pò di buona volontà. Purtroppo non è così. Capisco, inoltre, come un sintomo possa intensificarsi in condizioni particolarmente stressanti, come ad esempio un lutto, una separazione, ecc. Io le consiglierei di affrontare almeno un primo colloquio, dove si potrà concordare insieme il da farsi. Non esiti a chiedere altro. 

La saluto caramente 



28-09-2015  

Cara Valentina, 

sento la sua sofferenza nelle sue parole. Allo stesso tempo penso che il primo passo per il cambiamento sia la consapevolezza. Da ciò che scrive, trapela una lucidità rispetto a ciò che la fa soffrire. Un piccolo sforzo in più, una spinta per cambiare direzione, per decidere di non "fare le stesse cose allo stesso modo di sempre". Il futuro è nelle sue mani e solo lei decide!!!! ​FORZA, CORAGGIO e tanto AMORE per lei.

Con Rispetto.



28-09-2015  

Cara Valentina,

La problematica dei disturbi alimentari è un tema che incontro quasi quotidianamente. E' difficile da soli uscire da questo tunnel che sembra non avere mai una fine. Ha bisogno di farsi aiutare, contatti un terapeuta esperto di questi disturbi e si lasci aiutare vedrà che pian piano in fondo a quel tunnel comincerà a vedere la luce.

Resto a sua disposizione per qualsiasi chiarimento.

Saluti.



28-09-2015  

Salve ho letto con attenzione e profonda empatia la sua mail e credo che non debba sottovalutare il suo problema e incominciare al più presto un percorso di psicoterapia.

Non si senta in colpa, non provi ribrezzo per se stessa.

I disturbi alimentari nascondono una mancata percezione del proprio corpo e difficoltà ad ascoltare i propri bisogni primari, ma è molto difficile,se non impossibile, che se ne esca da soli

Dovrebbe provare a fare piuttosto un'atto d'amore verso se stessa, cercando di ritrovare se stessa e la propria anima.

Accetti di avere un problema che va al di la del suo controllo e dei suoi sforzi per cercare di evitarlo, chieda aiuto per poter superare questo problema che le causa cosi tanto dolore e sofferenza!

resto in attesa per ulteriori chiarmenti o domande.

Affettuosi saluti



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