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Domande di Psicologia

Domanda di Bulimia

Arrivo ad abbuffarmi perché tanto dopo vomito tutto

silvia

08-02-2016

Ciao..sono una ragazza di 22 anni..sono alta 1.64 e fino a maggio 2015 pesavo più di 80 kg..poi ho cominciato a mettermi a dieta, mangiavo meno e mi muovevo molto di più (2 ore al giorno ogni giorno di sport). Ho cominciato a perdere peso e ora peso sui 59 kg..il problema è che verso dicembre ho cominciato a mangiare sempre meno e a muovermi ancora di più. Mangiavo molto molto poco. Poi però ho scoperto il vomito. All' inizio erano episodi saltuari e vomitavo solo quando mi capitava di “sgarrare“ e poi perdevo il controllo di ciò che mangiavo. Ma gli episodi sono diventati sempre più frequenti e adesso arrivo anche ad abbuffarmi perché tanto dopo vomito tutto. E questo mi capita ormai ogni giorno. Ho letto un po' in giro e ho visto che potrebbe crearmi molti problemi tra cui l'infarto. Ho molta paura di questo e io non voglio morire ma è più forte di me e ho paura di non riuscire a smettere. E non so cosa fare. è una buona idea parlarne con la mia dietologa? Cosa posso fare?



Le risposte dei Professionisti

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Risultati trovati: 16
10-02-2016  

Carissima Silvia, sicuramente non sbaglia ad informare la sua dietologa del disordine che ultimamente accompagna le sue abitudini alimentari. Tuttavia, il fatto che lei abbia scritto qui, mostra una certa consapevolezza di un disagio che va al di là della semplice confusione delle abitudini alimentari. La sua richiesta di aiuto è un primo passo importante verso un percorso, lungo il quale un esperto psicologo può accompagnarla e sostenerla...potrà certamente affrontare meglio questo particolare momento di disagio. Nella sua zona di sicuro ci sono validi colleghi in grado di supportarla. Un caro saluto 



10-02-2016  

Gentile Silvia, 

immagino che stia vivendo un notevole disagio a seguito di questo periodo della sua vita, è normale essere spaventati quando ci sembra di perdere il controllo della nostra vita e delle nostre emozioni. Sarebbe importante capire che cosa la spinga ad abbuffarsi e poi a vomitare. Che cosa accade prima e dopo? Ci sono delle emozioni che la mettono in difficoltà più di altre? Perché queste difficoltà sono accadute proprio in questo momento della sua vita? Solo rispondendo a queste e ad altre domande si potrà arrivare a dare un senso al suo malessere e a capire come risolvere questa situazione. Le consiglierei di parlarne con un collega psicologo, io ricevo a Padova ma credo di essere molto lontana da dove abita lei! Se dovesse avere bisogno, non esiti a contattarmi e vediamo insieme se posso consigliarle qualche collega che sia vicino alla sua zona. La sua difficoltà non è a livello di conoscenza di un regime alimentare sano, sono convinta che a livello razionale lei sappia già che cosa si debba mangiare e che cosa no. Parlando di emozioni, le cose si complicano e non è sempre così semplice gestirle. Capire quanto sia pericolosa questa situazione e quanto sia importante chiedere aiuto è il primo passo per uscire da questo brutto circolo vizioso. 

Un caro saluto



10-02-2016  

Gentile Silvia, certamente sarebbe utile parlarne con la sua dietologa che magari ha già dei contatti di collaborazione con una/o psicologa/o psicoterapeuta a cui inviarti per introdurre, oltre al supporto dietologico, anche quello psicologico. Le condotte alimentari che descrive richiedono una presa in carico multi disciplinare e abbisognano di comprendere i significati del suo rapporto col cibo e col proprio corpo. Cordiali saluti, dott.ssa Annalisa Sammaciccio 

Psicologa psicoterapeuta a Padova 



10-02-2016  

Cara ragazza,

i sintomi che riferisci fanno pensare ad un disturbo dell'alimentazione, ma non credo sia questo il contesto e il caso di "etichettarlo" dando una diagnosi. Quello che è importante, e che voglio rimandarti, è che tu ti sia resa subito conto che c'è qualcosa che non va e che abbia chiesto aiuto. La cura del corpo, sia dal punto di vista della saluto che in senso estetico, è una cosa naturale e vitale, soprattutto in giovane età, quindi è comprensibile che tu ti stia impegnando il più possibile per raggiungere i tuoi obiettivi e che, in questa corsa e fatica, tu rischi di calcare un po' la mano. Credo che sia assolutamente necessario, come hai ben detto, parlarne con la dietologa che ti segue e ti consiglierei anche di fare un percorso di consulenza psicologica mirato per avere uno spazio e un tempo adeguato per poter parlare di tutto quello che può esserci dietro questo comportamento: la dietologa potrà darti una mano dal punto di vista medico/pratico ma credo che poter esprimere le tue emozioni e magari desideri e paure potrà esserti ugualmente di grande aiuto. Il nostro corpo e la nostra mente sono fortemente connessi, è bene prendersi cura di entrambi. Se tu volessi sappi che io ricevo anche a Padova.

Un caro saluto



10-02-2016  

Buongiorno Silvia,

penso che tu abbia bisogno di affrontare un doppio percorso:

- dietologa, nutrizionista che ti insegni a conoscere la cucina sana, quella più idonea alle tue esigenze e anche ai tuoi gusti, che ti insegni la giusta alimentazione,

- psicologo/psicoterapeuta con il quale iniziare un percorso di terapia incentrato sulla persona, sulla tua visione corporea

Pertanto, la mia risposta alla tua domanda è : Sì, parla di questo disagio con la tua dietologa, ti sei già rivolta qui ed è un enorme passo avanti rispetto a molte persone che non lo fanno. Chiedile se conosce qualche professionista, altrimenti potrai sceglierlo qui.

Per qualsiasi cosa, puoi contattarmi



10-02-2016  

Gentilissima, la sua situazione è scivolata verso un disturbo alimentare e parlarne con la sua dietologa può essere utile per mettere in chiaro che non si tratta solamente di regolare in peso ma di qualcosa che ha un carattere più profondo e psicologico. In questa fase lei ha bisogno di rivolgersi ad un centro che tratti la sua problematica (a Padova e' presente). Chieda al suo medico di famiglia come muoversi e chieda al più presto un appuntamento.



10-02-2016  

Ciao, il tuo problema si chiama bulimia ed è vero che a lungo andare può procurare dei problemi anche di carattere fisico, soprattutto sul piano metabolico: uno stato di affaticamento generale, crampi muscolari, mestruazioni irregolari,diminuzione delle prestazioni intellettuali, lesioni dello stomaco e dell'esofago, perdita dei denti e dei capelli. E tutto questo sicuramente ti impedisce di stare in pace con te stessa. Sicuramente è importante che ne parli con la dietologa che ti può aiutare prescrivendoti una dieta corretta, ma ancora più importante è che tu ti rivolta ad uno psicologo psicoterapeuta che cerchi di capire da dove deriva questo comportamento e ti aiuta a trovare una soluzione, partendo dallo stare meglio con te stessa e più nella calma. L’agitazione e l’ansia sono, infatti, caratteristiche i questo disturbo. Buona giornata 



10-02-2016  

Buongiorno Silvia,

se sei seguita da una dietologa parlane con lei, sarà utile, inoltre ti inviterei a rivolgerti ad uno/a psicoterapeuta per lavorare su questo tuo atteggiamento non salutare. Non ti devi vergognare o chiederti cosa dirà la tua dietologa , magari lei ti potrà consigliare su come muoverti ( se collabora con qualche psicoterapeuta andrebbe benissimo, un lavoro di equipe sarebbe ottimale), potresti parlarne anche con il tuo medico di base. Se vuoi puoi contattarmi, io lavoro a Padova. Buona giornata . 



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