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Domande di Psicologia

Domanda di Obesità

Ho 16 anni e peso 115 chili. Io voglio dimagrire, ma non ci riesco

Giulia

06-09-2013

Ciao a tutti, sono giulia e ho 16 anni e peso 115 chili. Questo e' un problema che ormai porto da anni e ci sto malissimo. Quando avevo circa 12 anni avevo fatto una dieta andando da un dietologo e facendo tutte le analisi, ( calcolate che all' epoca pesavo 90 chili) e stavo andando molto bene, continuai con alti e bassi per quasi un'anno perdendo solo 15 chili, fino a che non riusci piu a perdere niente, e da allora sono ingrassata sempre di piu senza accorgemene. Ho continuato a fare sempre diete nell'arco dell'tempo ma con scarsi risultati. Io voglio dimagrire, ma non ci riesco! Forse uno dei piu grandi problemi e' la mia famiglia, siamo in 5 in tutto, mio padre e mio fratello maggiore lavorano tutto il giorno nel loro ristorante/ bar e non hanno mai tempo per me, e sto a casa sempre da sola, e mia madre purtroppo ha problemi di testa, di schizzofrenia e di certo non piu aiutarmi. Mi rendo conto che l'obesita' e' una malattia, ne sono consapevole, e voglio uscirne, dovete credermi, ma c'e' qualcosa che ogni volta mi fa fallire. Che faccio??



Le risposte dei Professionisti

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06-09-2013  

Buongiorno Giulia!

Sono Elisabetta Baccanti una psicoterapeuta di Ancona e provo a rispondere alla tua lettera e alla tua richiesta di aiuto. Immagino la tua sofferenza e il tuo disagio e probabilmente il tuo corpo, con il suo peso in eccesso sta cercando di comunicarti qualcosa che proviamo insieme a decifrare se vuoi. Il nostro corpo in fondo è un po' il libro della nostra storia dove “scriviamo” tutti i nostri vissuti, le nostre esperienze, le nostre emozioni. Un corpo obeso, in cui tratteniamo quello che mangiamo, potrebbe raccontarci che non ci sentiamo abbastanza forti e sicuri per poter esprimere tutto quello che vorremmo, trattenendolo dentro di noi; è un corpo che occupa più spazio fisico, uno spazio che rappresenta un po' la nostra voglia psicologica di occupare spazio in casa, in famiglia, con gli amici, a scuola, spazio che non riusciamo ad ottenere come vorremmo e così ce lo prendiamo con il corpo. Un corpo obeso può essere anche una corazza che ci creiamo addosso per difenderci dall'ambiente esterno che sentiamo poco rassicurante, forse a volte ostile e che forse ci fa soffrire o ci crea disagio....L'obesità non la penso come malattia, ma sicuramente rappresenta una condizione di disagio psicofisico che si autorigenera perchè più ci sentiamo a disagio, più ricorriamo al cibo per far tacere il senso di sofferenza che stiamo vivendo e così tutto si autorinforza in un circolo vizioso. Penso che sia importante per te affrontare questo che tu stai vivendo come un grosso problema, da un punto di vista psicologico. Ascoltando le tue emozioni, esprimendo quello che hai dentro, trovando un nuovo senso alla tua storia in cui sarai tu la protagonista, sicuramente migliorerà anche il tuo peso e ti sentirai più in sintonia ed in armonia con il tuo corpo, con te stessa e con la tua vita.

In bocca al lupo!



06-09-2013  

Ciao Giulia, dev’essere davvero dura confrontarsi con la situazione che vivi da tanto tempo. Intanto, occorre dire che spesso non basta una dieta per riportare il corpo ad un peso forma e soprattutto mantenerlo, ma è indispensabile “riprogrammare”, cioè rieducare anche quella parte di noi che comunemente viene definita inconscio. Questa è la nostra parte emozionale, quella che usa una logica completamente diversa dalla razionalità. Se col ragionamento vogliamo qualcosa ma la parte emozionale non è d’accordo o vuole altro, alla lunga vince sempre la parte emozionale; questo è il motivo per cui spesso le diete (da sole) non funzionano. Quando dici che nonostante tu voglia uscirne, c’è sempre qualcosa che ti fa fallire, stai parlando di questa parte inconscia.

Il cibo, così come altre cose, si presta moltissimo a divenire un “compenso” di carenze o bisogni emozionali e, quindi, a creare dipendenze; solo per fare qualche esempio, il cibo come consolazione, compagnia, distraente, piacere, attirare l’attenzione, autopunizione, ecc.

Ogni situazione è, comunque, unica e va valutata nel complesso, quindi quanto sopra è solo per darti un’idea generale. L’ideale, comunque, è mettere d’accordo le due parti (emozionale e razionale), comprendendo il più possibile la prima.

Sicuramente nel tuo disagio la complessa situazione familiare può avere il suo “peso”, anche se in ogni caso con la giusta motivazione (perché dovresti dimagrire?), le idee chiare (qual è la mia reale situazione e quale un risultato accettabile?) e gli strumenti giusti (aiuti!) è possibile farcela. Per questo io ti consiglierei, oltre che ricorrere ad uno specialista che si occupi dell’aspetto dietetico, anche dell’ausilio di un terapeuta con cui poter lavorare sulla parte psicologica (i tuoi sentimenti, la tua motivazione, l’autostima, ecc.). Quindi smetti di pensare di essere tu incapace e comprendi che essendo una situazione un po’ complessa è normale avere difficoltà, e che occorre trovare ciò che fa al caso tuo e ti aiuti a continuare a crescere.

Ti faccio molti auguri, ciao,



06-09-2013  

Ciao Giulia, sei stata molto in gamba a capire che l'eccesso di peso derivi da altre difficoltà che spesso sono lontane dal cibo. Mi spiego meglio, può capitare che a volte utilizziamo il cibo per altri fini (non perchè abbiamo davvero fame), ma perchè siamo spinti da particolari pensieri ed emozioni spiacevoli. Il cibo diventa allora un mezzo per poter abbassare ad esempio l'ansia, o per placare la rabbia.

Non saprei nel tuo caso specifico quale sia la funzione del cibo, ma sicuramente se potessi rivolgerti ad uno specialista, magari potresti imparare a controllarti maggiormente e sentirti piu serena.

 

Un grande in bocca al lupo



06-09-2013  

Gentile utente, in genere nei centri contro l'obesità la dieta viene agganciata ad un trattamento psicologico.

Esistono psicologi specializzati nei disturbi alimentari e approcci psicoterapeutici che ottengono buoni risultati in tempi anche brevi, come la Terapia Strategica Breve. Le consiglio perciò di rivolgersi non solo al dietologo, ma anche ad uno psicologo psicoterapeuta, magari strategico.

cordiali saluti



06-09-2013  

Cara Giulia,

innanzitutto devi affidarti ad uno specialista e ti potrebbe essere di aiuto anche una consulenza psicologica per rafforzare la tua determinazione.

Anche se non è il mio campo posso dirti di provare a mangiare un ananas al giorno per due giorni.  Vedrai immediatamente un risultato perchè perderai circa due chili e mezzo, questo ti darà la spinta che forse ti manca.

Ti auguro una buona serata.



07-09-2013  

Cara Giulia, il tuo problema alla tua età può essere sicuramente risolvibile. Ovviamente qui on line non è possibile dirti tutto quello che devi fare . Ma puoi contattarmi privatamente.

Io sono disponibile ad aiutarti .



07-09-2013  

salve,

le consiglio un trattamento cognitivo comportamentale specifico per l'obesita' per indagare la sua motivazione e i motivi che la portano al fallimento e contemporaneamente  rispettare un regime dietetico e calorico specifico.Non si perda d'animo .Cordiali saluti



10-09-2013  

L'obesita' si cura attraverso una dieta seria e ben fatta. Tuttavia questa può' essere fatta solo se si è' convinti e pronti a livello psicologico. La tua situazione familiare non ti aiuta e di questo credo che tu abbia bisogno di parlarne con qualcuno senza paura di tirare fuori tutte le rabbie e i dolori che tale situazione ti hanno arrecato nel corso degli anni. Cerca una persona esperta e di fiducia con la quale parlarne magari facendoti dare una mano da tuo padre per quanto riguarda l'aspetto economico e vedrai che con il suo aiuto anche la dieta ti sarà' più' facile. Fammi sapere tue notizie. Cari saluti



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