Questa reazione si attua quando
l'individuo, di fronte ad una frustrazione, reagisce ripiegando
su una tecnica di soddisfazione di quel dato bisogno, che era
già stata impiegata in un'epoca passata e già abbandonata.
Un esempio si può riscontrare
talora in bambini di 8-10 anni, che soddisfano come di norma i
loro bisogni di affetto, di attenzione nell'ambito familiare.
Allorchè però compare un nuovo fratellino, la strutturazione
della famiglia si fa diversa. L'epicentro affettivo tende a
spostarsi nel nuovo arrivato, più bisognoso di protezione. Il
primo bambino, così frustrato, può reagire in vari modi: ad
esempio con aggressività (motoria, verbale ecc.); o
identificandosi col papà o con la mamma ed assumendo anch'egli
un atteggiamento protettivo nei confronti del neonato. Ma una
reazione pure frequente è appunto la "regressione", che in
questo caso si può realizzare sotto forma di enuresi notturna.
Si tratta cioè di un ritorno alla situazione antica, della prima
infanzia, nella quale l'essere assistito, sollevato,
lavato,rappresentava anche una soddisfazione dei bisogni
d'attenzione e di cura.
Anche di fronte a bisogni
sessuali l'individuo può a volte mobilitare reazioni di
regressione. Un uomo adulto, quando interviene una situazione
frustrante, può regredire ad una tecnica di soddisfazione
anteriore, infantile, abbandonata: la masturbazione.
Altro esempio
Una signora di 35 anni, quando si coricava, avvertiva uno stato
d'ansia e di insoddisfazione, e riusciva ad addormentarsi solo
se si metteva il pollice in bocca. Questo non era altro che un
modo regressivo di soddisfare i suoi fondamentali bisogni di
affetto. |