Home - Contattaci - Siti Amici: studi dentistici

 


Sei uno psicologo?         Iscriviti

PSICOLOGI in Italia

 
Tematiche principali
Analisi Transazionale
Anoressia
Ansia
Attacchi di panico
Autismo
Autostima
Bulimia
Burn out
Cleptomania
Depressione
Depressione post partum
Disfunzioni sessuali
Disturbi da dolore sessuale
Disturbi dell'alimentazione
Disturbi dell'eccitazione sessuale
Disturbi dell'orgasmo
Disturbi della personalità
Droghe e psiche
Eiaculazione Precoce (eiaculatio precox)
Ereutofobia
Ipocondria
Ipnosi
Malattie mentali
Mobbing
Nevrosi
Obesità
Parafilie
Psiconcologia
Psicosi
Psicologia del benessere
Psicologia investigativa
Psicoterapia della Gestalt
Psicologia umanistica
Salute Sessuale
Schizofrenia
Stalking
Test di Rorschach
Training Autogeno
Vaginismo
 
articoli
Articoli
domande e risposte
Domande/Risposte
asl in italia
Scuole psicoterapia
asl in italia
Asl in Italia
glossario
Glossario
psicologi psicoterapeuti basilicata
Mappa sito
Poni una domanda ai nostri esperti
 
Dott.ssa Paola Liscia >La violenza sulle donne: si può uscire!
 
La violenza sulle donne: si può uscire!
Negli ultimi tempi grazie al risalto dato a diversi fatti di cronaca, è diventato quasi “normale” parlare di violenza verso le donne e ancor più triste che accada. L’eccessiva attenzione data ai fatti di violenza, può farci pensare che il fenomeno si stia ampliando rispetto al passato, ma questo dato non è misurabile con precisione, dato che è sempre stato un evento sommerso, di cui tuttora le vittime hanno difficoltà a parlare.
 
Per poter capire meglio la violenza sulle donne occorre distinguere forme di violenza:

a) violenza fisica, che può andare dalla minaccia di essere colpita fisicamente fino ad arrivare ad un tentativo di omicidio;

b) violenza sessuale, che riguarda le situazioni in cui la donna è costretta a fare o a subire contro la propria volontà, atti sessuali di diverso tipo;

c) violenza psicologica, che è caratterizzata da denigrazioni, controllo del comportamento della vittima, strategie di isolamento, intimidazioni, e limitazioni economiche.
 
 
Chi usa violenza alle donne, nella maggioranza dei casi ha o ha avuto una relazione con lei: il marito, il fidanzato, il convivente, l'ex partner.
Il contesto in cui solitamente avvengono la maggior parte dei soprusi sono di solito le mura domestiche, a questo fenomeno in passato si dava poca importanza, poiché lo si considerava una delle diverse modalità di espressione del conflitto coniugale.
Ma anche l’ambiente lavorativo col tempo è diventato un luogo dove la tendenza prevaricatrice maschile ha potuto trovare terreno fertile, avvantaggiato anche da una tendenza individualistica e poco solidale.
Questi fenomeni, pur interessando la maggior parte delle donne, hanno un minor risalto, rispetto ad altri altrettanto gravi, come aggressioni sessuali fatte da sconosciuti in contesti non protetti, a causa di un pregiudizio culturale di cui la donna è sempre stata vittima.
 
Per capire meglio il fenomeno è importante sapere e capire come reagisce una donna che ha subito un comportamento violento.
Raramente la donna denuncia la violenza subita, i motivi sono diversi, paura, senso di colpa, tendenza a negazione dell’accaduto, volontà di proteggere l’aggressore etc..
Nel suo intimo la donna soffre in seguito agli atti violenti con perdita di fiducia e autostima, sensazione di impotenza, disturbi del sonno, ansia, depressione, difficoltà di concentrazione, dolori ricorrenti in diversi parti del corpo, difficoltà nella gestione della famiglia, idee di suicidio o autolesionismo.
Spesso il corpo diventa l’espressione del malessere, essendo stato il mezzo attraverso cui la violenza è stata scaricata, si sviluppo la tendenza a non curarlo, a flagellarlo, a ingrassare e dimagrire in eccesso così da non essere più desiderabili e allontanare l’altro. Questi sono solo alcuni dei sintomi del malessere che porta con se chi subisce violenza, di qualunque tipo essa sia.
 
Un momento molto difficile è quella della richiesta d’aiuto, perché l’esperienza vissuta diventa pervasiva e non permette di vedere una via d’uscita. Parlarne con l’altro riporta alla luce un dolore molto profondo che si è cercato disperatamente di negare.
In questi casi è molto importante una buona rete sociale, basta una sola persona a cui affidarsi affinché possa fungere da ponte e aiutare a instaurare un contatto con le istituzioni.
Le vie sono diverse: c’è quella legale per realizzare il proprio senso di giustizia se si vuole ottenere un riscatto per il malessere subito; e c’è quella psicologica, per questo i centri antiviolenza per le donne, sono altamente preparati, ma anche un buon percorso psicoterapeutico, da un esperto competente rispetto alla problematica trattata possono essere in grado di dare la forza per far uscire la donna dall’incubo e riportarla alla luce.  

Articolo inviato il 16/02/2009 dalla Dott.ssa Paola Liscia
 
psicologi psicoterapeuti abruzzoPsicologi Abruzzo psicologi psicoterapeuti basilicataPsicologi Basilicata psicologi psicoterapeuti calabriaPsicologi Calabria psicologi psicoterapeuti campaniaPsicologi Campania psicologi psicoterapeuti emilia romagnaPsicologi E.Romagna psicologi psicoterapeuti friuli venezia giuliaPsicologi Friuli V.Giulia psicologi psicoterapeuti lazioPsicologi Lazio psicologi psicoterapeuti liguriaPsicologi Liguria psicologi psicoterapeuti lombardiaPsicologi Lombardia psicologi psicoterapeuti marchePsicologi Marche psicologi psicoterapeuti molisePsicologi Molise psicologi psicoterapeuti piemontePsicologi Piemonte psicologi psicoterapeuti pugliaPsicologi Puglia psicologi psicoterapeuti sardegnaPsicologi Sardegna psicologi psicoterapeuti siciliaPsicologi Sicilia psicologi psicoterapeuti toscanaPsicologi Toscana psicologi psicoterapeuti trentino alto adigePsicologi Trentino A.A. psicologi psicoterapeuti umbriaPsicologi Umbria psicologi psicoterapeuti val d'aostaPsicologi Val D'Aosta psicologi psicoterapeuti venetoPsicologi Veneto


Video Corso AUTOSTIMA e MOTIVAZIONE

Psicologo Roma Psicologo Milano Psicologo Firenze Psicologo Napoli Psicologo Bologna
Psicologo Verona Psicologo Venezia Psicologo Padova Psicologo Torino Psicologo Bari

 

Copyrhigt 2007 di Psicologi-Italia.it - Tutti i diritti sono riservati
Le informazioni fornite attraverso questo sito non possono sostituire la valutazione diretta da parte dello specialista

Valid HTML 4.01 Transitional CSS Valido!