Da qualche mese forse a causa di stress lavorativo e figli piccoli ho problemi erettivi

Luca

Salve, Ho 37 anni sposato da 7 anni e con 2 figli. Sin dai miei primi rapporti sessuali (18 anni) sono stato molto insicuro e ansioso in campo sessuale. Sebbene con la mia attuale partner non avessi mai avuto particolari problemi di erezione ho sempre avuto la paura di non riuscire a soddisfarla. Da qualche mese (forse a causa di stress lavorativo e figli piccoli) ho problemi erettivi e faccio fatica a lasciarmi andare in quanto mantengo il “focus“ su quello che accade nelle parti basse... Dal punto di vista medico tutto ok. Mi è stato consigliato cialis 5 mg ma credo il problema sia soprattutto psicologico. Vorrei provare a lavorare su me stesso per uscire da questo incubo

15 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Luca,

le problematiche che lei espone quali cause della mancata erezione possono sicuramente influire sulla prestazione sessuale, quando si è molto stanchi e stressati succede di non avere performance eccezionali. Temo però, come lei stesso suppone, che la causa principale sia proprio l'ansia che è nemica di qualunque tipo di "prestazione" (sessuale e non). Sarebbe utile provare a fare un percorso per capire l'origine di quest'ansia, al fine di migliorare la qualità di vita, e conseguentemente la qualità dei rapporti sessuali.

Sarò lieta di rispondere ad eventuali altri quesiti che vorrà pormi. Cordiali saluti.

Dott.ssa Maddalena Biondi

Dott.ssa Maddalena Biondi

Milano

La Dott.ssa Maddalena Biondi offre supporto psicologico anche online

Buongiorno.

Come psicologa corporea le posso dire che lo stress, associato a dei momenti di particolare stancheza, pensieri e preoccupazioni può incidere sui vari funzionamenti corporei. Potrebbe esserle di aiuto parlare con uno psicolgo per alleggerire lo stress o qualunque altro problema sottenda ad esso e riprendere il pieno funzionamente dell'area sessuale.

Un saluto

Buongiorno Luca. Ho letto attentamente la sua richiesta e quello che mi sento di poterle consigliare, qualora lei fosse motivato, è appunto un supporto di natura psicologica allo scopo di poter vedere, con il tempo, quello che in realtà è causa del suo disagio. nel caso necessiti di informazioni più precise al riguardo può contattarmi

Cordiali saluti

Buongiorno Luca,

come lei giustamente fa notare l'eziologia dei disturbi erettili può essere molto varia. Se sono già state escluse le cause mediche risulta ovvio orientarsi verso un intervento psicoterapico, volto a scoprire e risolvere i vissuti di inadeguatezza connessi all'atto sessuale.

Quasi sicuramente le cause affondano le radic nel passato -ed una psicoterapia può aiutarla efficacemente a rintracciarle-, ma in questo caso più che mai è opportuno anche volgere lo sguardo al presente ed al futuro, in modo che il momento sessuale possa ritornare ad essere accompagnato da serenità ed appagamento. Una consultazione con un esperto psicoterapeuta la aiuterà sicuramente in breve tempo con un intervento mirato. 

Tenga comunque presente che la sfera sessuale maschile risulta essere una delle prime ad essere colpita da stress ed ansia.

Potrebbe essere inoltre essere interessante una riflessione più generale sulla sua autostima, su come si percepisce nel mondo, alfine di identificare in modo corretto il problema sottostante.

A disposizione,

Dott. Marco E. Trevisan

Dott. Marco E. Trevisan

Monza e della Brianza

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Buongiorno Luca.

Comprendo, inanzi tutto, mettendomi nei suoi panni la difficile situazione che sta vivendo: siccome ritengo che la scelta delle parole sia sempre importante e mai casuale, non a caso lei chiede aiuto “per uscire da questo incubo”, che rende bene l'idea del suo forte disagio.

Ritengo, però, che lei alcune risposte se le sia date già da solo: ha individuato, grazie anche al fatto che non ci sono problemi di tipo medico, che il problema è “soprattutto psicologico” e che c'è bisogno di lavorare su di sé, per capire primariamente senso e significato, di questo sintomo del desiderio sessuale, e per trovare poi gli strumenti adeguati per affrontarlo.

Dalle sue parole, c'è un' insicurezza rispetto alla sessualità che data lontano, ma è anche vero che il sintomo è emerso da pochi mesi, in concomitanza (o a breve distanza) dalla nascita dei suoi due figli; è qui c'è da tenere presente che la nascita di uno o più figli è sempre un momento delicato per la vita di coppia (e anche per la sessualità), perché entrambi i componenti devono integrare e coniugare insieme il ruolo di genitore e di partner.

Quindi ritengo che lei abbia bisogno di capirne di più e per questo è necessario che faccia una consultazione specialistica di tipo psicologico, che le permetterà di inquadrare meglio la situazione, oltre alla possibilità di parlarne, in maniera esaustiva e riservata, con un professionista competente.

Conosco e collaboro con un Servizio di Psicoterapia Psicoanalitica SPP con sede a Milano in via Pergolesi 27 (ma con psicoterapeuti che lavorano anche in Brianza) , che fornisce servizi di alta qualità ed a costi accessibili.

Se ha bisogno, mi contatti pure.

Gentile signore,

prima di dare una risposta concreta al suo problema suggerirei di fare accertamenti clinici approfonditi per eliminare ogni dubbio a livello clinico, se tutto risulterà ok si potrebbe ipotizzare che il suo disturbo potrebbe dipendere da un problema psicologico quale potrebbe essere l'ansia da prestazione oppure lo stress o altri problemi che possono venir fuori dopo aver fatto un accurato assessment. Ne riparliamo dopo gli accertamenti clinici.

Cordiali saluti.

Buongiorno Luca,

per quanto riguarda il suo problema, bisognerebbe sapere se riesce a iniziare il rapporto e a portarlo a termine oppure se ha una totale mancanza di erezione. Certamente, come ha ipotizzato anche lei, un periodo stressante della propria vita può aumentare questi tipi di difficoltà .

Quello che le posso suggerire è di cercare di "rilassarsi". nel senso di non focolizzarsi in modo totalizzante su questo problema, di provare a viverlo in maniera più distaccata.Per esempio creandoun sua moglie un'atmosfera serena prima del rapporto, in cui quello che conta maggiormente è l'intimità condivisa tra lei e la sua partner, il desiderio di cercarsi e di stare insieme.

Per avere una  maggiore chiarezza del suo problema avrei bisogno di fare dei colloqui di valutazione in studio per capire quanto l'insicurezza di cui mi parla  sia da attribuire alla semplice sfera della sessulaità  oppure ci sia bisogno di un intervento volto al rafforzamento dell'autostima.

cordialmente

Gent.le Sig. Luca,il suo approccio al disagio che attualmente sta vivendo  è comunque positivo.Innanzitutto è importante come lei ha fatto consultare un medico e la prescrizione del Cialis,nel suo caso ,può senz'altro essere un valido aiuto.Tuttavia è corretto anche affrontare il "problema" sul versante psicologico.E' quindi apprezzabile che voglia intraprendere un percorso su se stesso,che senz'altro può aiutarla a superare la difficoltà contingente,distogliendola dal" chiodo fisso",oltre che avviare una crescita personale.

Aggiungo,inoltre,che la soluzione al problema è molto più  accessibile di quanto possa credere.

Cordiali saluti

Buongiorno Luca,

le consiglio, come prescrive la letteratura in ambito di difficoltà nella sfera sessuale, di orientarsi verso un lavoro psicologico di coppia, in quanto le problematiche sessuali trovano la loro origine e la loro soluzione nella relazione in senso più generale e sicuramente un lavoro con la coppia specifica può produrre risultati migliori.

Il farmaco può aiutare ma certo non interviene sulle cause, solo sui sintomi, anche perchè dal punto di vista organico non ci sono problemi.

A disposizione per ulteriori chiarimenti

Buongiorno Luca, lei ha espresso benissimo una problematica presente nella vita di molti uomini, focalizzando molto bene come si innesca il circolo vizioso dell'ansia da prestazione.

Lo stress incide sicuramente sulla sfera sessuale, a maggior ragione se si è già predisposti a causa di insicurezze passate. Inoltre il pensiero negativo e ripetitivo durante il rapporto sessuale non fa altro che aumentare il livello di ansia e quindi il problema di erezione. Il risultato è che la volta successiva è ancor più ansioso e insicuro e quindi rischia di andare nuovamente incontro ad un'esperienza negativa.

Per interrompere questo circolo vizioso le consiglio una psicoterapia cognitivo-comportamentale oppure una terapia da uno specialista in sessuologia. Sono sicura che in breve tempo riuscirà a gestire questa situazione.

Buongiorno Luca.

Comprendo la sua preoccupazione ed il suo disagio. Spesso la nostra libido ed il nostro desiderio sessuale sono influenzati anche da altre aree della nostra vita, come appunto il lavoro, le spese economiche, la famiglia. Non riusciamo a "mollare la presa" su tutto il resto e lasciarci andare. Ed ecco che  il controllo che mettiamo in atto sulle faccende del quotidiano si estende anche nei momenti più intimi non permettendoci di godere il momento. Inoltre da ciò che scrive con la sua sessualità ha avuto a tratti un rapporto conflittuale. Credo che il suo pensiero di lavorare su se stesso sia molto sano e adeguato. Io mi occupo anche di sessualità. Mi contatti direttamente se crede, il primo appuntamento è sempre gratuito. A presto. 

Caro Luca

a volte può far bene aver fiducia nelle leggende popolari che parlano delle ripetute crisi del settimo anno anche in coppie collaudate. Il tuo caso potrebbe rientrare in questa tipologia.

In ogni caso però ciò che dici è verissimo in quanto più che una problematica sessuale emerge un'ansia da prestazione le cui  radici forse appartengo più alla tua storia individuale che al momento specifico. Personalmente credo che il farmaco possa esserti utile per superare questo momento di crisi, ma la risposta vera può arrivare solo se lavori con la tua psiche  su te stesso.

Buona giornata.

Caro Luca,

la problematica che tu riporti è molto diffusa tra gli uomini, a maggior ragione, come tu stesso lucidamente riconosci, quando la probabile causa (o, più correttamente, le probabili cause) è di natura psicologica. Ciò può essere fonte di angoscia e di sentimenti di inadeguatezza. Così a questi si va ad aggiungere ansia a quella già presente. Il risultato è un crescente insoddisfazione e con queste premesse ci si prepara il terreno a collezioni di frustrazioni e ad inevitabili cali di autostima. Come tu ben hai detto, lo stress può sicuramente influire su questo stato di cose: quando siamo stressati infatti siamo più vulnerabili e scivoliamo più facilmente in comportamenti conosciuti ma inadeguati, che ci appartengono e che trovano le loro motivazioni nel nostro passato. Al tempo stesso non è sufficiente. Bisogna esplorare, conoscere e conoscerti. Mi sembra di capire che nel tuo caso, lo stress ti porta ad irrigidirti e, come tu stesso affermi, a non lasciarti andare. A mio parere, sarebbe pertanto opportuno, intraprendere un percorso di tipo psicoterapeutico al fine di scoprire i tuoi significati sottostanti. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Un caro saluto. 

Buongiorno, leggendo ciò che scrive le posso confermare che un buon lavoro psicologico in questo caso è sicuramente utile. Le permetterebbe di prendere consapevolezza dei meccanismi automatici che le stanno creando disagio e che la portano di conseguenza ad avere difficoltà erettili. Se può interessarle un primo colloquio, ricevo a Nova Milanese.

Gentile Luca, si tratta, evidentemente, di ‘ansia da prestazione’: va chiarito che essa è non un disturbo, ma il sintomo di un disturbo, che riguarda chiaramente tutta la personalità, nel presente come nella sua storia personale:  diciamo, presumibilmente, secondo le classificazioni nosografiche del DSM5, un Disturbo d’Ansia Generalizzato. Naturalmente, in casi del genere, i consigli pratici non servono: sicuramente ne avrà già avuti molti. Ci vuole altro. È molto probabile invece che, con un approccio specifico alla problematica sessuale, si potrebbe ottenere, in tempi relativamente, brevi sia una risoluzione del problema in questione, sia un miglioramento, di riflesso, dello stato generale d’ansia. In tal senso, una focalizzazione strategica sul sintomo e una rieducazione psicosessuale appaiono senz’altro adeguati. In alternativa, una soluzione più radicale sarebbe – su tempi più lunghi - affrontare una terapia del ‘profondo’, che risolva le radici dell’ansia e, di conseguenza, anche i suoi sintomi, come quelli di ambito sessuale. L’approccio terapeutico A Distanza (online, ovvero via chat), previo consulto telefonico gratuito, potrebbe essere appropriato al caso in questione. Cordiali saluti.