Problemi relazionali

Amore non (del tutto) corrisposto, come venirne fuori?

Susanna

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Salve, mi rivolgo a voi perché non riesco a dimenticare un ragazzo che mi è entrato nel cuore sin dal primo incontro, avvenuto cinque anni fa.
Non mi era mai successa una cosa simile. Sebbene l'interesse iniziale fosse reciproco, dopo la prima uscita lui si è allontanato e non ha dato più segni di reale interesse per me. Sfortuna vuole che ci vediamo molto spesso visto che frequentiamo lo stesso gruppo di amici. Ho già provato ad allontanarmi dal gruppo, ho chiesto alle amiche di non parlarmene più, ho frequentato altra gente, le ho provate tutte, ma il pensiero va sempre a lui. Un pensiero alimentato dai brevi "ritorni" di questo ragazzo, che si è rifatto avanti più di una volta a distanza di mesi/anni con intenzioni palesemente poco serie. Io l'ho tenuto sempre a distanza, anche se ho cercato di fargli capire in tutti i modi che tengo veramente a lui e che comunque non voglio un flirt. Purtroppo, lui non è interessato a me nel modo in cui lo sono io. Qualche mese fa si è riavvicinato di nuovo, stavolta da fidanzato! È stato abile...Non ci parlavamo più da anni, anche se ci vedevamo spesso e lui si è riavvicinato piano piano con piccole gentilezze. Poi quando ci siamo baciati mi ha detto di essere fidanzato, anche se "in fase di chiusura".
Sì..certo...
Stessa storia, l'ho tenuto a distanza, continuando però a sentirlo ogni tanto durante il lockdown, per instaurare un dialogo. Dopo un pò ha rigirato la frittata e insomma...c'erano dei problemi, ma non era in fase di chiusura. Ha tirato di nuovo i remi in barca e si è eclissato. Me lo aspettavo.
La faccio breve. Di scorrettezze me ne ha fatte tante, dalle chiacchiere volgari al bar con gli amici alle bugie all'indifferenza costante intervallata da brevi momenti di interesse apparente. Inoltre gli amici me lo hanno sempre sconsigliato. Bravo ragazzo, intelligente, ma poco affidabile. Ha sempre avuto relazioni a distanza. È fidanzato da due anni e tiene la sua ragazza nascosta. Lei vive all'estero. Non l'ha mai portata nel gruppo, non la coinvolge nella sua vita, non ci sono tracce di lei sui social, ne parla male agli amici. Dice che se ne vuole liberare , che è una palla al piede, che non c'è più attrazione, ma poi conclude dicendo che tutto sommato anche se non la ama non ci sta poi così male. È normale tutto ciò? O meglio... sono normale io se provo interesse per una persona simile? È chiaro come il sole che è inaffidabile, non è una bella persona e non è interessato a me, eppure questo fantasma non mi abbandona. Ora è cambiato nei miei confronti. Mostra rispetto, non mi ignora più quando siamo in gruppo e cerca di parlare indirettamente con me coinvolgendo chi mi sta accanto in chiacchierate di gruppo. Riprende le mie iniziative e le mette in rilievo. Intanto dice a tutti che si sente in colpa, racconta in giro che tra noi c'è feeling e attrazione, ma a suo avviso non così travolgenti da fargli prendere una decisione in merito. Intanto io mi isolo sempre più, mi sento a disagio, non riesco più a sentirmi serena come un tempo in quel gruppo e soprattutto... reagisco male ai suoi inviti a parlare e ad espormi in gruppo. Mi ammutolisco. Scappo. Mi metto in disparte. Sembro una donna senza personalità, senza polso, ma non è così. La verità è che lui mi intimidisce a tal punto da far emergere tutte le mie insicurezze. È un'esplosione. Rimetto in discussione tutto di me. Non mi era mai successo con nessuno e non mi succede con altri. Non riesco a parlare, a venire fuori per quella che sono. Mi nascondo dietro a un dito. Mi sento infantile e impotente... impossibilitata ad esprimermi sinceramente e questa sensazione non fa che alimentare in me il pensiero che se solo riuscissi a venire fuori lui mi vedrebbe. A parte il sentimento irrazionale che provo nei suoi confronti, rivedo me in lui, ma al tempo stesso lui rappresenta tutto ciò che non ho e che vorrei avere.
È leggero di spirito, un fanciullo si può dire, nel senso positivo e negativo del termine, ma è anche indipendente e professionalmente realizzato.
L'ho idealizzato? Devo lavorare sulla mia autostima? Per qualche motivo lui tira fuori i miei conflitti irrisolti? Mi aggrappo a cose che non esistono? Tendo ad ingigantire le cose? È narcisista? O forse sono io la narcisista/erotomane/adulta rimasta bambina? Amo la psicanalisi e la studio per interesse personale, ma sinceramente mi irrita quando tutto viene ricondotto all'infanzia e al rapporto con i genitori. Mi sembra una semplificazione dei problemi legati al complesso labirinto dell'identità e della mente umana oltre che del cuore, che è in continuo sviluppo e spesso prende pieghe inaspettate, apparentemente illogiche e non necessariamente riconducibili all'infanzia. Perché ho sentito di amarlo sin dal primo istante, quando ancora non conoscevo neanche il suo nome? Perché sento che per lui farei qualunque cosa.. oggi come fra 20 anni? Perché non riesco a smettere di sperare? Sento che c'è un filo che ci lega o che forse lega solo me a lui. Vorrei liberarmene, andare avanti. Vorrei iniziare a dare spazio ai ragazzi che dimostrano un interesse per me. E ne ho. Vorrei voltare pagina. Davvero.
Grazie.
Susanna

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Susanna,


dalla sua richiesta si evince profonda confusione, forse anche paura, ma anche tanta voglia di trovare delle risposte e ripartire più forte di prima.


Non si giudichi come sta facendo, errare è umano e la cosa importante è riuscire a trovare il coraggio di riconoscere un eventuale errore se commesso. Talvolta ci si incolpa anche senza reale motivo.


Come mai pensa di sbagliare? Cosa la ha portata a “innamorarsi” di questo ragazzo? È il primo ragazzo per cui ha provato questo sentimento? Per lei cosa è l’amore? Come si immagina una vita di coppia appagante?


Lei riesce a star sola? Come la fa stare pensare di dover uscire a fare una cena o fare shopping o altro da sola? Riesce o piuttosto preferisce stare in casa?


Cosa le trasmette questo ragazzo che gli altri non gli danno? Lei ha paura dell’amore? Si sente vulnerabile se cita questa parole o ha pensieri ed emozioni correlate positive?


Prima di rispondere alle domande riferite a questo ragazzo, le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia per conoscere meglio se stessa, le sue emozioni, il suo corpo (dove e come vive le emozioni positive e negative), possibili vulnerabilità di vita, ecc.


Prima stiamo meglio con noi stessi prima riusciamo ad avvicinarci veramente agli altri e capire chi ci rende veramente felici e chi no.


Lei ha già fatto un buon lavoro, farsi molte domande, provare a darsi delle risposte, cercare soluzioni, ritrovare le proprie abilità e risorse interne, ecc. le consiglio però di farlo in un luogo protetto, senza giudizio, coperto da segreto professionale e dove lei può essere aiutata a tutto tondo a superare le sue sofferenze e/o difficoltà.


Le auguro di ritrovare presto la serenità che si merita!


Resto disponibile per informazioni, domande aggiuntive o se volesse rispondere in privato alle domande poste.


 


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Gent.ma Susanna,


a mio avviso, le sue parole sono fortemente romantiche!


Esse risuonano in maniera passionale e non le sento molto in linea con la sua ultima affermazione di voler "voltare pagina".


Per poter approfondire la motivazione e il conflitto che governano il suo atteggiamento verso questo ragazzo, nonché comprendere quel che le serve per affermare la sua individualità con maggiore determinazione, potrebbe esserle utile intraprendere un percorso psicoterapeutico, possibilmente, dall'approccio pragmatico (più che psicoanalitico).


Ad esempio, il modello psicosintetico combinato al trattamento emdr (una tecnica nata per la cura del disturbo da stress post-traumatico, ma usata per moltissime altre problematiche) le sarebbe molto d'aiuto, ne sono certa.


Per prima cosa, però, lei dovrebbe essere motivata al cambiamento.


Mi permetto di consigliarle un libro:


"Amare senza farsi male" - Favero, N. Ed. Terra Nuova


L'autrice è molto lucida ed è stata la mia didatta durante la formazione di specializzazione.


Il cambiamento, come ogni relazione, richiede impegno e un certo investimento di energie.


Se vuole mi può contattare attraverso il modulo presente sulla mia scheda.


Volendo, possiamo anche incontrarci, io ricevo anche a Firenze.


Le auguro di stare bene.


Un saluto cordiale,


Dott.ssa Verusca Giuntini

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