Dott. Daniele Coluzzi

Dott. Daniele Coluzzi

Psicologo, Psicoterapeuta

Problemi di comportamento a scuola.

Buongiorno,

sono la mamma di un bambino di 6 anni che mi crea non poche preoccupazioni a scuola. E' sempre stato un bambino estremamente vivace e irrequieto e, già all'asilo, le maestre mi dicevano che non stava mai fermo.

In più spesso fa male o disturba i compagni. Non lo fa mai con aggressività o cattiveria, non è minimamente aggressivo, ma solo come gioco. A casa, quando è fuori con noi, anche con altri bambini, ha tutt'altro comportamento. E' vivace, ma perfettamente controllabile, comprende e rispetta le regole, fa tranquillamente i compiti a casa e non fa capricci, più di un qualunque bambino di 6 anni. Il neuropsichiatra al quale ci siamo rivolti ha detto che si tratta di Adhd, ma francamente sono perplessa in proposito. Per quello che so, un bambino iperattivo ha problemi in ogni ambiente, mentre i suoi si manifestano solo nell'ambiente scolastico. E' un bambino estremamente intelligente, tanto che, anche se a scuola lavora poco e niente, è comunque perfettamente al passo con gli altri e, in certe cose anche più avanti. Quindi questi suoi comportamenti non influiscono sul rendimento scolastico. Ha un carattere solare ed entusiasta.

E' allegro,socievole e affettuoso. I compagni,malgrado quanto riferito dalle maestre,lo cercano e vogliono stare con lui. A questo punto non so cosa pensare. Potrebbe trattarsi d'immaturità? O,vista la sua intelligenza, di mancanza di stimoli adeguati?

Abbiamo provato di tutto per correggere questi suoi comportamenti a scuola,ma non sembra funzionare niente. A sentire le maestre mi sembra di avere un bambino che è Dr. Jekyll e Mr. Hyde.

Vorrei fargli seguire qualche attività sportiva, ma non sono sicura di quale sia la scelta giusta. Oltretutto credo che le maestre non usino un approccio corretto, perchè ho notato che, rispetto ai primi mesi, adesso va meno volentieri a scuola, mentre all'inizio ci andava con grande entusiasmo.

Come dobbiamo comportarci?

Vorremmo fargli fare psicomotricità, ma a livello pubblico le attese sono infinite e, per quanto riguarda i privati, purtroppo, sono cifre inarrivabili per noi. Non sappiamo più dove sbattere la testa. Qualunque suggerimento sarà ben accetto. Grazie per l'attenzione.

Non conosco o meglio non riconosco in mio figlio il comportamento che mi riportano le maestre. Questo sembra dire nella sua domanda. Capisco la sua difficoltà i nostri figli talvolta possono essere “diversi” , se cosi si può dire, in diversi contesti, questo perchè ogni contesto ha le sue regole e adattarvisi può creare delle difficoltà o far emergerne altre che fino a quel momento ero rimaste nell'ombra. A quanto leggo già all'asilo le maestre le facevano notare un comportamento un po' più irrequieto, comportamento che si è enfatizzato alle elementari. Questo perchè l'entrata a scuola è sempre un momento difficile, per tutti i bambini, in quanto ci si scontra con nuove regole, nuovi insegnanti e nuovi compagni. Il mio consiglio è quello di chiedere al neuropsichiatra di fare seguirla in questo percorso, confrontandosi anche con le insegnanti e stabilire una strategia da seguire in modo che suo figlio possa superare la sua difficoltà. La vorrei rincuorare sul fatto che l'ADHD non inficia il livello cognitivo di suo figlio, che come scrive lei è allo stesso livello dei ragazzi, ma se non seguito può portarlo ad avere difficoltà che spesso possono essere confuse con poca voglia e poco rispetto delle regole. Per quanto riguarda il fargli fare uno sport, penso che sia molto utile e le consiglio uno sport di squadra.

Cordiali saluti

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Dott.ssaMonica Mazzini

Psicologa, Psicoterapeuta - Brescia

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