Dott. Daniele Coluzzi

Dott. Daniele Coluzzi

Psicologo, Psicoterapeuta

Come aiutare mio figlio a socializzare

Buongiorno,ho 43 anni e sono una mamma di un ragazzo di 14 anni, figlio unico e sono molto preoccupata in quanto da un pò di anni, durante la sua crescita, ho notato, e questo problema esiste ancora oggi, che ha problemi relazionali; non ha amici,si isola e si allontana da chiunque cerca di avvicinarsi a lui; è molto timido; noi frequentiamo da tantissimi anni e precisamente da quando è nato, un gruppo di amici che hanno a loro volta figli della sua età ma, quando siamo tutti insieme, si mette sempre un pò in disparte e noto che fà una grande fatica a star in compagnia, anche se è cresciuto con loro e sembra felicissimo quando gli dico che organizziamo qualcosa per stare insieme; adesso che è grande succede che anche gli altri lo tengono un pò in disparte e penso che questo lo faccia star male,sembra quasi bloccato.Si è allontanato anche dagli amici delle medie, non ha legato con nessuno.E'molto tranquillo come ragazzo ma Ha poca stima di se ,anche se tante volte io e mio marito abbiamo cercato di incoraggiarlo durante la crescita ma forse abbiamo sbagliato in qualcosa e non riesco a capire dove. Ci sto malissimo nel vederlo cosi. Quest'anno è entrato nelle superiori e spesso gli dico di uscire con i suoi nuovi amici di invitarli a casa, ma la situazione non cambia, anzi sembra andar sempre peggio; esce pochissimo; da poco ha iniziato pallavolo,per 5 anni ha frequentato una scuola di danza.La prego di darmi qualche consiglio, come posso aiutarlo a cambiare? La ringrazio è attendo con ansia un suo aiuto.

Salve Maria, Essere genitori è un mestiere molto difficile, quello che vorremmo per i nostri figli è una vita senza problemi, o almeno riuscire a dare delle risposte o trovare delle soluzioni alla risoluzioni di questi quando si palesano nella vita dei nostri figli.

Faccio questa premessa perchè credo che la sua preoccupazione passi proprio da questo, dall'idea che non riesca a far fronte ad una difficoltà relazionale che starebbe vivendo suo figlio. Dico starebbe perchè, da quello che si evince da ciò che scrive, suo figlio ha sempre o per lo meno da moltissimo tempo mostrato un carattere un po' più introverso, ma che a suo modo di vedere è divenuto una difficoltà proprio ora. Non voglio con questo sminuire ciò che ha scritto, lei è sua madre e giustamente ha la possibilità di vedere suo figlio giornalmente e sa se mostra o meno delle preoccupazioni, delle ansie o se è triste per qualcosa, da quello che ho capito suo figlio è da poco passato dalle scuole medie alle superiori, è nella sua piena adolescenza e si trova a fronteggiare un cambiamento di vità radicale, nuova scuola, nuove regole, nuovi compagni, e tutto ciò che concorre con lo sviluppo ed il passaggio dal considerarsi bambino al considerasi adulto, in quanto in questo periodo suo figlio non è né l'uno né l'altro con le conseguenze che ne conseguono. Quello dell'adolescenza è un periodo che abbiamo vissuto tutti e sappiamo che può essere molto difficile. Quello che le consiglio è di parlare con suo figlio, vedere se vi è realmente qualcosa che non va e magari ipotizzare un incontro di consulenza con uno psicologo, per vedere sevi sono o meno difficoltà che suo figlio magari non riesce a far emergere con voi.

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Dott.ssaMonica Mazzini

Psicologa, Psicoterapeuta - Brescia

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