Dott.ssa Anna Antinoro

Dott.ssa Anna Antinoro

psicologo, psicoterapeuta, analista transazionale

Sto facendo soffrire la mia famiglia ma non sò come o cosa fare!

Salve, circa due mesi fa' ho sofferto di anemia tanto che sono stata costretta ad andare subito in ospedale per fare la trasfusione di sangue..premetto che sono una giovane mamma di due bimbi e che da circa 5 anni, mi sono dovuta trasferire da Agrigento ad un altro paese per motivi di lavoro.. purtroppo, ancora non sono riuscita ad integrarmi e faccio la mamma a tempo pieno stando quasi tutta la giornata a casa.. una mattina, stavo talmente male da non riuscire a fare nulla..mia madre, vedendomi pallidissima mi ha portata a fare le analisi e li' mi hanno comunicato che dovevo andare subito in ospedale..il viaggio per andare ( quasi un ora) è stato terribile: pensavo di morire, di lasciare i miei bimbi, di non farcela talmente stavo male..pensavo anche ad una mia cugina morta pochi anni prima a soli 30 anni.. morta improvvisamente per un malore..finalmente arrivata in ospedale, mi hanno fatto le trasfusioni e dopo 2 giorni mi hanno dimesso dall'ospedale..pensavo di stare meglio ma li' comincio' il mio calvario: paura, agitazione, fino ad arrivare a veri attacchi di panico: palpitazioni, vampate di calore, tremoli, formicolii alla testa e alle mani, stanchezza tutto il giorno e spossatezza..un unico pensiero: la mia salute, la salute dei miei cari e la paura della morte! due mesi dopo mi sono decisa di parlarne con il medico curante, che mi ha prescritto XANAX 5 goccie la mattina e 10 la sera.. all' inizio mi quietavano, ma poi niente..abbiamo aumentato la dose..ma in realta', ho sempre questa paura.. non riesco piu' a concentrarmi, a giocare con i miei bimbi, a gioire con mio marito..so' che sto facendo soffrire la mia famiglia ma non so' come o cosa fare! aiutatemi

Buongiorno Debora,

penso che se lei focalizza l'attenzione sul fatto che solo la sua famiglia stia soffrendo rischia di spostare il fulcro di attenzione su ciò che davvero sta accedendo. In questo momento quella che sta profondamente soffrendo è lei.

E' una situazione in cui si sente probabilmente spaventata da una condizione fisica che non la rassicura, ha avuto un trasferimento con una situazione in cui ancora non si sente integrata, ha avuto dei figli molto giovane e una condizione lavorativa che per ora non ha... insomma, ci sono tanti fattori davvero che le causano stress.

Non mi è chiaro se è seguita attualmente da qualcuno o meno, al di la dell'aspetto farmacologico intendo. Quando si attraversano momenti di questo tipo il farmaco aiuta ad alleviare il sintomo ma nel frattempo bisogna stare sul vissuto, altrimenti si rischia di "far finta di".

Fare questo passaggio può aiutare lei e di conseguenza, la sua famiglia e i suoi bambini, a cui farà da modello affinché imparino anche loro a prendersi cura di se stessi

Resto a disposizione