NON C'E' NOTTE CHE NON VEDA IL GIORNO" (Shakespeare)

Dott.ssa Armanda Salvatori

Psicologo, psicoterapeuta

Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Lazio col n. 7830

Chi sono / Mi presento

Armanda Salvatori, nata a Roma dove mi sono laureata in Psicologia ad indirizzo clinico nel 1982 presso l’università degli studi “La Sapienza” con tesi su “Tossicofilie e dipendenze”

 

Dopo alcune specializzazioni ho iniziato la libera professione nel 1988 e sono iscritta  all’albo degli Psicologi e Psicoterapeuti della Regione Lazio (n° 7830)

 

La scelta di occuparmi anche di psicologia del lavoro  mi ha portato a integrare le mie competenze con un master in “Psicosociologia delle Organizzazioni Aziendali” e trasferitami a Milano nel 1992, sono stata fino al 2007 consulente aziendale di società multinazionali nell’area risorse umane

 

Dal 2009,  conseguita la specializzazione quadriennale in Terapia Breve Strategica presso il centro di Arezzo diretto dal  Prof. Giorgio  Nardone (centro  presso il quale  sono affiliata) ho ripreso l’attività di psicoterapeuta.

 

Il tirocinio di specializzazione presso la divisione di Psichiatria II dell’ospedale L. Sacco di Milano (iniziato nel 2006) mi ha dato l’opportunità di essere operativa nel reparto di riabilitazione psichiatrica con contratto di consulenza come psicologa clinica fino al dic. 2013.

 

Attualmente opero in regime di libera professione nello studio medico Euriclea di Milano con interventi sia di psicoterapia che di counseling e come volontaria nell’associazione Nocetum dove posso ricevere -previo appuntamento- per consultazioni con la ONLUS Nardone Watzlawick .

 

Come opero / Il mio approccio clinico

Ho sempre ritenuto che l’arte della parola e il suo potere di guarigione risiedano innanzi tutto nella capacità del terapeuta  di entrare in empatia con la persona che chiede di essere aiutata.

Nella mia operatività clinica il  modello di riferimento è quello della Terapia Breve Strategica sviluppato dal Prof. Giorgio Nardone da più di vent’anni di intervento/ricerca. Questo modello è risultato essere nella mia esperienza quello che più di altri risponde ai criteri di efficacia (soluzione del problema) ed efficienza (tempi brevi di trattamento) e quindi valido nel risolvere disturbi fortemente impedenti a sintomatologia acuta e/o cronica ma anche a superare gli impasse della vita quotidiana che non richiedono certamente lunghi trattamenti.

Visionando le numerose pubblicazioni nel sito del centro di Arezzo  http://www.centroditerapiastrategica.org/ si può capire come questo modello rappresenti ad oggi un caposaldo della psicologia clinica e degli interventi di problem solving.

Ma per chi non volesse perdersi nelle trattazioni teoriche riassumo qui come svolgo una seduta di psicoterapia:

Cosa accade nel primo incontro?

Si inizia ad esporre il problema/disagio partendo da come in quel momento si presenta nella vita della persona, con quale sintomi, chi ne è coinvolto oltre a lei / lui ecc. per poi  entrare nei dettagli di cosa finora è stato messo in atto per cercare di risolverlo (difficilmente si arriva all’intervento psicologico senza aver tentato qualche soluzione); quindi una volta definito quale sia l’obiettivo da raggiungere, che sta a dire ad es. “cosa potrei tornare a fare che ora non riesco più a fare” o  “come vorrei fosse la mia realtà” , viene data la/le prescrizioni di ciò che la persona si impegnerà a fare da lì al prossimo incontro che generalmente, tranne rarissimi casi, viene dato dopo due settimane.  Questo intervallo di tempo è necessario perché le esperienze che la persona/paziente farà attraverso quanto gli è stato prescritto, lo porteranno a vivere diversamente la sua situazione, sperimentando sensazioni o emozioni che lo condurranno ad avere una nuova considerazione del suo problema. Negli incontri successivi si procede seguendo un protocollo di intervento specifico per ogni disagio (attacco di panico, depressione, fobie, ansia ecc.)  ma  sempre adattato alle peculiari  situazioni che la persona presenta tenendo conto delle sue capacità/risorse che può mettere in campo.

E il passato, non conta il passato? Questa domanda mi viene posta frequentemente anche perché spesso della psicoterapia se ne ha un’idea di un percorso lungo e doloroso nel quale ricercare nel passato, principalmente infantile e/o adolescenziale , le cause di un disagio che attanaglia il presente. Senza nulla togliere al valore che altri modelli di lavoro psicologico possono avere, nel modello della T.B.S. il passato è considerato nella misura in cui possa essere ancora presente come ricordo traumatico o come unica spiegazione del disagio/blocco dal quale ci si vorrebbe liberare; in questo caso specifiche prescrizioni aiutano la persona a riappropriarsi di un presente libero da condizionamenti di un passato che, in quanto tale, non è più modificabile.

Riappropriarsi quindi delle capacità di vivere una quotidianità senza più il/i sintomi, sentirsi capaci di gestire le proprie risorse è il risultato che, una volta raggiunto, deve però esser mantenuto nel tempo, quindi arrivati a questo step, l’intervallo tra una seduta e si allunga ad un mese; poi se tutto continua a procedere bene diventerà di due/tre mesi, quindi sei mesi e a situazione stabilizzata, il trattamento può considerarsi concluso.

Quanto dura il trattamento? I tempi non possono essere ovviamente predefiniti, perché può accadere che un sintomo/problema ne nasconda un altro o più d’uno; è mia regola etica dare dopo le prime due- tre sedute, avendo chiaro quale sia il primo obiettivo da raggiungere, la previsione della durata del percorso psicoterapico.

Nelle terapie familiari e/o di coppia accanto a quello della T.B. strategica affianco il modello Sistemico Relazionale. Il disagio della persona non viene mai visto come problema intrapsichico dell’individuo ma inquadrato nel contesto relazionale in cui vive. L’obiettivo della terapia in questo caso è sostituire dinamiche relazionali disfunzionali con altre di maggior equilibrio per tutti i partecipanti.  

Ogni incontro viene amministrativamente regolato con regolare fattura detraibile secondo legge come spesa sanitaria.

Come volontaria faccio parte della coop. Nocetum con sede Via San Dionigi, 77, 20139 Milano

tel. 02 5523 0575 dove posso ricevere - previo appuntamento- per consultazioni con la ONLUS Nardone Watzlawick

Formazione professionale / Percorso formativo

Il mio percorso di formazione pre e post-laurea non è mai esaurito proseguendo a tutt’oggi attraverso corsi di aggiornamento e partecipazioni a convegni che costituiscono il mio bagaglio professionale.

Queste le tappe fondamentali dei titoli conseguiti:

1982 Diploma biennale test di Rorschach

1984  Corso teorico pratico in Psicoprofilassi Ostetrica con tirocinio biennale presso reparto  del Fatebenefratelli Isola Tiberina (Rm)

1984 Diploma di operatore di Training Autogeno (metodo Schultz)

1988 Biennio Terapia Relazionale

1992 Master in Psicosociologia delle Organizzazioni Aziendali

2009 Abilitazione alla Psicoterapia Breve Strategica

2012 Corso di perfezionamento in Psicopatologia Forense

2014 Corso di Ipnosi senza trance

2019 Master in Tanatologia (supporto nell'evento traumatico della morte)

Ambiti di intervento / Di cosa mi occupo

Ansia, Depressione, Disturbi Sessuali (maschili e femminili), Attacchi di Panico, Fobie, Disturbi ossessivi Compulsivi, Disturbi Alimentari (anoressia, bulimia, vomiting), Terapia di coppia/famigliare

Indirizzi e recapiti telefonici

c/o studio medico Euriclea  Piazzale Libia, 7  - Milano  cell. 3461326486

c/o Studi Medici Toscana Viale A. Gramsci, 3 - Pisa      cell. 3461326486

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le mie aree di competenza

Counseling

Percorsi di elaborazione del lutto

Ansia generalizzata

Attacchi di Panico

Colloqui di sostegno psicologico (per problematiche legate a stress, autostima)

Disturbi d'ansia

Disturbi sessuali

Disturbi alimentari

Problemi relazionali

Fobie (claustrofobia, agorafobia..)

Hai una domanda per me?

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indirizzo: c/o Studio Medico Euriclea P.le Libia, 7 - 20135 Milano (MI)

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