Formazione professionale

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La mia pratica clinica è orientata dalla psicoanalisi, disciplina nata nel secolo scorso per opera di Sigmund Freud e ancora attuale nel fornire chiavi interpretative del malessere dell’uomo. Gli originali contributidi J. Lacan, W. Bion, D. Winnicott e A. Green guidano oggi gli psicoanalisti nella comprensione del disorientamento moderno.
Tra gli altri miei odierni punti di riferimento, grande importanza ha il lavoro teoretico dello psicoanalista milanese Massimo Recalcati, la cui lettura personale del testo di Jacques Lacan (integrata ad una profonda conoscenza dei più grandi pensatori della filosofia e della psicoanalisi) ha dato luogo ad un movimento di ricerca intorno all'eziologia e alla cura delle nevrosi e più in generale delle patologie della modernità. Riabilitando e difendendo il concetto di inconscio in quanto luogo che sfugge alla padronanza dell'Io e sede della verità più intima di ogni soggetto.
È dall'incontro con questo movimento che è nata in me la passione per la psicoanalisi come corpus di teorie e pratiche terapeutiche non statiche e non dogmatiche, aperte allo scambio con altri saperi e calate nel qui ed ora della nostra società.

Come psicologa, nel trattamento dei sintomi di disagio, utilizzo dunque un approccio psicoanalitico. Psicoanalisi per me è il nome della possibilità di cambiare un destino apparentemente già scritto. È sinonimo di ricerca paziente, di tensione ardente verso ciò che ancora non si conosce di se stessi e di apertura fiduciosa nei confronti della dimensione inconscia, creativa, sovversiva della nostra mente.

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