Il mio approccio

L'approccio da me utilizzato è quello della
analisi transazionale (AT).

Tale approccio si basa sull'assunto che io sono ok e tu sei oke che paziente e terapeuta si impegnano in una relazione paritaria per trovare una soluzione al problema portato dal paziente, ognuno mettendo le proprie competenze.

 
Infatti, se il terapeuta è l'esperto di psicologia, il paziente è il massimo esperto di...se stesso!
Nessuno ci conosce meglio di noi stessi ed è il paziente ad aiutare il terapeuta a scoprirlo.

Un altro assunto dell'AT è che ciascuno nasce con le potenzialità per essere felice e per stare bene con sè e con gli altri, ma poi il contesto in cui si cresce e le vicende di vita possono portare la persona a prendere decisioni e a costruire convinzioni su sè, sugli altri e sul mondo che minano il suo benessere.

Compito della terapia è proprio portare alla consapevolezza queste decisioni, riconoscere il loro scarso valore adattivo e prendere nuove decisioni.
Per fare questo, il paziente, con l'aiuto del terapeuta, indagherà la propria storia di vita, le proprie convinzioni e le modalità di trattare sè e gli altri, e, proprio come un esploratore, individuerà legami tra queste e le proprie difficoltà, per trovare infine nuove soluzioni più vantaggiose per sè.

La terapia può dirsi conclusa quando il paziente avrà messo in pratica, prima nella stanza di terapia e poi nella vita reale, queste nuove modalità di stare con sè e con gli altri.