Il mio approccio

L'approccio Funzionale considera la persona nella sua interezza psicocorporea e si caratterizza per la particolare attenzione posta alla globalità dell'essere umano. Il pensiero Funzionale è una modalità di analisi della realtà vista come un insieme di organismi, definiti dalla loro mobilità, complessità, dinamicità e soprattutto unitarietà. Ne consegue che caratteristica principale dell'approccio Funzionale è quella di prendere in considerazione non le parti di un sistema, o le categorie degli elementi che lo compongono, ma le sue Funzioni.

Il concetto di Funzione è quindi centrale in quanto è l'intero organismo che si esprime di volta in volta in base ad esse; contemporaneamente, pur guradando all'organismo nella sua totalità, con le Funzioni è possibile scendere in modo approfondito ai vari livelli di funzionamento, guardando cosa è accaduto su ciacsuno di essi e intervenendo in modo preciso.

Quando si creano sconnessioni tra le Funzioni, alcune di queste risultano "circuitate": vanno avanti in modo ripetitivo e automatico, separate dal resto della persona. Ad esempio il senso di panico può riprodursi da solo senza che vi sia un motivo esterno reale. La paura viene alimentata da un respiro alterato. La rabbia può conservarsi nelle gambe tese. Il sistema di allarme (sistema neurovegetativo simpatico) può rimanere cronicamente attivato.

Altro elemento importante del pensiero Funzinale è il concetto di memoria corporea, una memoria periferica che ha una sua vita spesso indipendente dalla memoria centrale ed è costituita da tracce degli eventi del passato, soprattutto quelli che hanno ostacolato lo sviluppo del Sè. Tali tracce si manifestano in alterazioni psicocorporee. Le varie parti del copro vivono durante la crescita molte esperienze e, a seconda di come va la relazione con gli adulti e con il mondo, alcune emozioni possono rimanere incapsulate, cristallizzate in una parte del corpo. Le tracce delle delusioni, delle oppressioni, delle paure, della rabbia, della vergogna sono tutte sedimentate in esso: nel tono muscolare teso o allentato, nelle posture ripetitive, nei movimenti tipici, nell'alterarsi delle soglie percettive. Sono queste tracce ad essere responsabili dei nostri stati emotivi negativi, creano chiusure nella nostra anima e ricadono sulla capacità di vivere in modo libero e pieno.

La Psicologia Funzionale è un approccio integrato ciò significa quindi che tiene in considerazione il funzionamento dell'essere umano su più piani e più livelli, considerando l'interconnessione dei vari livelli fin dalla nascità.

La vita quindi si ammala quando non vi è più un andamento pieno e ondulatorio delle Funzioni vitali. La tristezza deve susseguirsi alla gioia, così come i movimenti lenti devono alternarsi a quelli veloci, il tenere deve intervallarsi con il lasciare, la durezza con la morbidezza. Tutte le Esperienze di Base sono caratterizzate da questa polarità: la pienezza di vita non sta nella via di mezzo, ma nel poter andare da una polarità all'altra.

La Psicoterapia Funzionale innesta il cambiamento della persona nei suoi funzionamenti, modificando concretamente le tracce degli eventi del passato e le modalità alterate acquisite dalla persona.

Caratteristica di tale terapia integrata è la metodologia dell'intervento teraputico stesso che agisce su più livelli attarverso un ripristino della respirazione diaframmatica, l'utilizzo di movimenti e altre tecinche che hanno come obbiettivo quello di mobilizzare, integrare e riarmonizzare le Funzioni. Importante è che ci sia un cambiamento su tutte le Funzioni alterate. Ciò che avvaiene è un riequilibrio generale del Sè.

Un ambito in cui è particolarmente importante intervenire a livello globale è quello dello stress cronico. Problema che sempre di più si evidenzia come caratteristico dell'età moderna; esso infatti sta minacciando la salute e la qualità di vita dell'uomo in tutta la società industrializzata.

Mente e corpo, come abbiamo visto, sono strettamente inetgrate e si condizionano istante per istante: benessere psichico e fisico sono due aspetti imperscindibili l'uno dll'altro. Ma che cosa si interpone realmente tra le pressioni del contesto (stressor) e le alterazioni delle condizioni di benessere dell'esser umano? Esiste un "filtro" che fa da mediazione e che è costituito dal mondo dei pensieri, delle idee, dal piano delle emozioni, dall'insieme dei funzionamenti di tipo fisiologico, quali il sistema vegetativo, la respirazione, la realtà percettiva, le sensazioni che influenzano in modo sotterraneo il mondo percettivo. Se questo Filtro è ben funzionante non si innescherà una reazione di stress cronico se non in situazioni estreme. Ma se questo filtro è non funzionante, alterato per condizioni di vita precedenti allora l'organismo sarà in uno stato di allarme cronico anche prima di un evento stressante e non potrà reagire adeguatamente a quest'ultimo perchè si trova già in una conizione permanente di logoramento ed esaurimento. La terapia Funzionale aiuta a ripristinare un alternarsi naturale di attivazione-eccitazione a momenti di rilassamento riposo, tipico dello stress sano (eustress), temporaneo.

La mente senza sensazioni corporee è come un cane che non ha più il fiuto su cui basarsi.