Controllare le emozioni

Buongiorno,
Sto vivendo un periodo della mia vita che è bellissimo per alcuni aspetti, in quanto ho sposato da un anno e mezzo l’uomo che amo e che ho sempre voluto al mio fianco, ma è anche buio sotto altri punti di vista.
Il buio deriva dal fatto che mio marito ha una cultura completamente diversa dalla mia, e a volte faccio fatica a conviverci. Il problema per me più frustrante è che nella sua cultura la sposa non è rispettata, non è ritenuta importante, la sua opinione conta poco. Io, sempre per una questione di cultura, devo convivere con i suoceri, che sono persone piacevoli tutto sommato, sono simpatici ed educati, ma nonostante il tutto sia molto limitato nei miei confronti, essendo io di una cultura diversa, di fondo questa mentalità io la percepisco e me la sento addosso.
Questo mi fa stare male, colpisce la mia autostima e il mio orgoglio. Mi sento ignorata e non ritenuta importante e mi tengo spesso tutto dentro, esplodendo magari quando sono da sola con pianti e nervosismo.
Mi sento a volte molto felice e a volte molto infelice.
Siccome per motivi che, per non dilungarmi troppo, non sto qui a raccontare, io questo fatto non lo posso cambiare, voglio riuscire a cambiare la mia visione rispetto a questo fatto. Ma è così difficile e mi sento sempre in un bordo tra luce e buio e quando parto convinta per andare verso la luce, prima o dopo qualcosa mi fa tornare nel buio.
Io credo che il primo passo per trovare la pace dentro di me sia imparare a controllare le emozioni, a non esplodere sempre a non reagire con nervosismo ma lo trovo estremamente difficile. Qualcuno mi può aiutare?

GraZie

Domanda posta da Aida (30 anni)

La mia risposta

Buongiorno Aida,

per quale ragione mai lei dovrebbe smettere di sentire la sua insoddisfazione nel non sentirsi accettata, amata e valorizzata dall'uomo che Lei ha scelto di avere al suo fianco?

Lei desidera sentirsi amata da suo marito, ma con la testa cerca di farsi andare bene ciò che di fatto non la fa stare bene. Si vuole ammalare? Desidera davvero annullare il suo intimo sentire di persona e di donna per non mettere in discussione ciò che di fatto non le va affatto bene? Non lo credo affatto. Infatti scrive qui. Allora che fare?

Inizi facendo il contrario di quello che sta già cercando di fare (reprimere il suo sentire) e vada incontro alle sue emozioni più profonde. Quelle sono il suo unico faro! D'altronde, se così non facesse, finirebbe anche il sentimento per l'uomo che ancora vuole accanto a sè.

Se ne ha voglia e ritiene che possa esserle utile, affronti questa domanda esistenziale profonda - che preme dentro di Lei - all’interno di spazi di ascolto personale in un percorso di psicoterapia.

Qualunque scelta Lei decida di compiere a riguardo, Le auguro di cuore di non tradirsi.

 

Cordiali saluti

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