Il mio approccio

 

                                         APPROCCIO CENTRATO SULLA PERSONA (ACP)

                         ALCUNI PRINCIPI GENERALI DELL’ORIENTAMENTO TEORICO DI RIFERIMENTO

 

La visione dell’uomo secondo l’ACP si caratterizza, in sintesi, nei punti che seguono:

  • l’uomo è un organismo unitario che aspira ad armonizzarsi con l’universo e in lui non c’è divisione fra mente e corpo;
  • la sua unicità e irripetibilità porta, inevitabilmente, ad attribuire estrema importanza e rispetto alla sua soggettività;
  • nell’individuo è presente una tendenza predominante (tendenza attualizzante), che lo spinge verso la propria autorealizzazione, guidando il suo sviluppo in una particolare e intrinseca direzione, se le condizioni sono sufficientemente facilitanti;
  • le persone sono fondamentalmente orientate allo sviluppo delle proprie potenzialità e non semplicemente al conseguimento di obiettivi esterni, tendono anche a muoversi da una dimensione psicologica a una etica, divenendo sempre più libere e responsabili delle proprie scelte;
  • l’individuo è considerato il massimo esperto e conoscitore di se stesso, anche se, nel corso della sua esistenza, può ricevere un valido aiuto da amici, coniuge, medico, psicoterapeuta, ecc…
  • nell’ottica della Psicologia Umanistica (Mischel, 1993), la persona è considerata: agente di scelte, perché nella sua vita non può evitare di compierle; agente responsabile, perché deve rispondere direttamente per le conseguenze delle proprie scelte; agente libero, perché sceglie liberamente gli obiettivi da perseguire nella propria vita.

Alle base dell’approccio c’è una visione Olistico-Dinamica, che significa considerare i fenomeni in termini di sistemi e che l’essere umano è un insieme integrato e totale, tendente ad un fine immanente all’attività dell’organismo considerato come un tutto.

Uno degli scopi di fondo della Psicoterapia Centrata sulla Persona è quello di portare la persona stessa verso un funzionamento più integrato, tale da poter, prima, affrontare l’attuale problema con maggiore indipendenza, responsabilità, lucidità e capacità di autorganizzazione, poi, alla stessa maniera, estendere questa maturità/capacità acquisita alla soluzione dei futuri problemi che incontrerà sul suo cammino. In tale approccio si considera centrale l’esperienza soggettiva quale fonte e processo attivo di conoscenza, crescita e consapevolezza, in cui la propria proiezione nel futuro acquista più importanza di un orientamento verso il passato. Si riconosce una maggiore rilevanza a emozioni e sentimenti, pur rimanendo fondamentale l’acquisizione di una buona integrazione fra la sfera cognitiva e quella emozionale.

Una psicoterapia, oltre che essere d’aiuto per entrare in contatto con i propri bisogni in modo diverso, può essere considerata efficace se riesce a portare l’individuo a gestire direttamente la propria crescita personale e a operare scelte autonome nella propria vita. La psicoterapia è una forma di promozione della salute e del benessere non solo dell’individuo, ma anche della società, che agisce in diversi modi:

  • aiuta la persona a trovare un equilibrio fra le varie dimensioni della sua esistenza, biologica-psichica-sociale-spirituale (modello bio-psico-socio-spirituale), nella considerazione che la salute non è semplicemente assenza di malattia, ma tendenza e abilità di funzionare in modo sempre più completo e integrato;
  • fornisce strumenti e occasioni relazionali per acquisire una sempre maggiore libertà e abilità nell’esprimere le proprie emozioni, fattore che si è ormai visto incidere significativamente sullo stato di salute;
  • invita alla partecipazione attiva e responsabile nella conquista/mantenimento della salute e dell’equilibrio psicofisico;
  • promuove l’indipendenza e la capacità di operare scelte autonome, senza tralasciare l’importanza di sviluppare intelligenza emozionale e abilità relazionali per migliorare il rapporto con gli altri;
  • facilita e sostiene la persona che è sinceramente motivata a migliorare se stessa e a modificare lo stile di vita, attraverso il suo impegno per lo sviluppo/espressione delle proprie potenzialità, un coraggioso sforzo di autocorrezione, una definizione sempre più chiara delle proprie aspirazioni, nonché l’individuazione dei mezzi e delle strategie per giungere alla loro realizzazione;
  • crea condizioni psicologiche per far emergere le risorse personali e lasciare operare le intrinseche capacità di autoguarigione dell’organismo.

Lo psicoterapeuta è un promotore di cambiamento che non guida la persona indicandogli quale scelta fare, ma facilita quel processo di autoconoscenza, libera espressione e attualizzazione delle proprie potenzialità, grazie al quale emergeranno nuovi orientamenti di pensiero, direzioni alternative da intraprendere e indicazioni su come risolvere i problemi nelle loro specificità.

La relazione terapeutica centrata sulla persona pone come prioritaria la dimensione esistenziale dell’incontro rispetto a quella più strettamente diagnostica, tecnica o teorica ed è altresì caratterizzata da un atteggiamento essenzialmente non-direttivo del terapeuta, affinché:

  • la persona rimanga in primo piano rispetto al problema;
  • sia rispettato il diritto della persona a scegliere le mete a cui tendere nella propria vita, anche se queste non coincidono con quelle che il terapeuta avrebbe considerato adatte per lei;
  • sia riconosciuto il diritto alla indipendenza e all’integrità psicologica dell’individuo;
  • si possa esprimere e sviluppare al massimo la capacità d’insight verso se stesso e i propri problemi, è quindi implicita la convinzione che la persona, in fondo, abbia la capacità di compiere, con buona probabilità, delle scelte sagge.

Una seduta tipo, quindi, che si svolge entro i contorni teorici sopradescritti, sarà fondata su autenticità, ascolto empatico e atteggiamento non giudicante da parte del terapeuta, tuttavia non mancheranno, all’occorrenza, momenti di confronto diretto e apporto informativo. Come gia detto, l’aspetto esistenziale dell’incontro fra persone predomina sugli aspetti tecnici, ma se la natura, la complessità e la gravità dei problemi lo richiedesse, questi potrebbero avere più spazio, pur senza snaturare il clima di fondo. In questo caso, a seguito di valutazioni riguardo l’efficacia terapeutica, possono essere inseriti metodi e tecniche derivanti da altri paradigmi teorici, ma opportunamente proposti con modalità coerenti coi principi fondanti l’approccio terapeutico di base. La persona che viene in terapia decide se e di cosa parlare durante la seduta, gli argomenti possono riferirsi al passato, presente o futuro, indifferentemente, a seconda del proprio flusso di pensieri e sentimenti o delle contingenze in cui la stessa si può trovare in un particolare momento. Il trattamento prevede un attento rispetto dei tempi evolutivi di ogni individuo, il cambiamento non viene mai forzato dal terapeuta, ma scaturisce dal processo in atto come naturale conseguenza dell’impegno e della partecipazione comune all’interazione terapeutica.

 

Ulteriori approfondimenti:

www.iacp,it  Sito dello IACP (Istituto dell’Approccio Centrato sulla Persona) – Roma (Italia)

www.centerfortheperson.org – Sito del Center for the Studies of the Person -La Jolla (California – USA)

www.ahbweb.org – Sito dell’Association for Humanistic Psychology (AHP) - Alameda (California-USA)

Carl R. Rogers -Psicoterapia di Consultazione - Astrolabio