Il mio approccio

Ho un approccio sistemico-relazionale che considera l'individuo naturalmente inserito all'interno di un sistema di relazioni e di affetti che contribuiscono a definirlo.

Considero le difficoltà che i pazienti mi portano in studio, come frutto di un tentativo di adattamento e di sopravvivenza da parte dell'individuo. Per questo non mi piace parlare di problemi: preferisco sempre ridefinire questo termine e soprattutto contestualizzarlo nel sistema in cui ciascuno di noi vive.