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Dott.ssa Dalila De Crescenzo

Psicologa clinica

Dott.ssa Dalila De Crescenzo

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Psicologa clinica

  • Forlì
  • consulenza online

Figlio maggiorenne con disturbi di personalità

Mio figlio di 31, anni vive solo su consiglio del centro salute mentale dal quale è "seguito" da 13 anni. Già da adolescente aveva momenti di aggressività violenta dove sono stati necessari molti inteventi di Polizia e Ambulanza, motivo per cui ci consigliarono di farlo vivere da solo in quanto sarebbe potuto accadere qualche danno irreparabile. Essendo maggiorenne nessuno lo può curare se lui non vuole, e così è. Noi siamo disperati. Noi genitori siamo seguiti da uno spicologo che ci consiglia di lasciarlo solo, così, magari va a chiedere aiuto al CSM, la sua ex ragazza lo ha continuato ad aiutare fino a che a potuto, ma lui, ora, sentendosi abbandonato da tutti è diventato molto agressivo, con minacce di ucciderci e tanto altro. Sembra che nessuna istituzione possa aiutarci. E assicuro che ci siamo rivolti a chiunque! Vive in casa senza mai uscire e sommerso da immondizia e cibo avariato. Come possiamo fare? Noi abbiamo anche paura..io stessa 2 mesi fa sono stata picchiata con la promessa di uccidermi.

Cara Nicoletta,

grazie per aver condiviso il suo vissuto. Leggendo la sua richiesta si avverte tutta la solitudine, l’impotenza e la paura in cui lei e suo marito state vivendo. 

Vorrei dirle subito una cosa con fermezza: la vostra incolumità viene prima di tutto. Quando la violenza fisica fa il suo ingresso, non siamo più nel campo dei "sintomi da comprendere", ma in quello del pericolo di vita. Il consiglio del vostro psicologo di "lasciarlo solo" ha una sua logica clinica (evitare la codipendenza e spingerlo al limite), ma capisco perfettamente perché per voi sia un vicolo cieco: vostro figlio interpreta questo distacco come un abbandono profondo, reagendo con una furia distruttiva.

Laddove le istituzioni sembrano sorde o lente, e le risposte standard falliscono, il senso di colpa rischia di paralizzarvi, facendovi accettare l'inaccettabile per amore o per paura. Ma subire la violenza non aiuta suo figlio, alimenta solo il caos in cui è immerso.

Come potete fare?

  • La tutela legale immediata: Non esiti a segnalare i fatti alla Procura tramite un esposto, non per "punirlo", ma per attivare percorsi di tutela obbligatori (come un Amministratore di Sostegno per la gestione della casa).

  • ampliare lo sguardo: il consiglio del professionista che vi segue tocca un punto cruciale (la necessità di mettere un limite), ma sappiamo quanto sia complesso metterlo in pratica. Accanto alle indicazioni su "cosa fare", può essere di grande aiuto esplorare la risonanza profonda di questo dolore. Significa dare spazio all'angoscia, attraversare il senso di colpa per un distacco che sentite come un "abbandono" e trovare le risorse interne per reggere il peso di questa situazione senza farsi schiacciare. Guardare la situazione da angolazioni differenti può aiutare a trovare una chiave di lettura nuova e più sostenibile per la vostra vita.

Se lo desidera, io sono qui. Vi stringo forte.

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Dott.ssaDalila De Crescenzo

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