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Dott.ssa Grazia Melchiorre

Psicologa clinica

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L'ipnosi aiuta a risolvere problemi psicosomatici?

Buonasera, io soffro di colon irritabile a causa di ansia eccessiva, stress, paura del giudizio... Volevo sapere se l'ipotesi aiuta a calmare il colon irritabile e a farmi vivere più serenamente perché piu ho dolori a causa del colon irritabile e più aumenta l'ansia e di conseguenza peggiora il colon irritabile. O se c'è qualche altro metodo per calmare il colon irritabile. Grazie

Buongiorno Giuliana,
quello che descrive è un meccanismo molto comune nelle problematiche psicosomatiche e, in particolare, nella sindrome dell'intestino irritabile (IBS): ansia, stress e ipervigilanza verso le sensazioni corporee possono contribuire ad aumentare i sintomi gastrointestinali, mentre la comparsa del dolore può a sua volta alimentare preoccupazione e ansia, creando un vero e proprio circolo vizioso tra intestino e sistema nervoso.
L'ipnosi, e in particolare l'ipnosi orientata alla gestione dei sintomi gastrointestinali, può rappresentare uno strumento utile per alcune persone. Può favorire il rilassamento, ridurre l'iperattivazione legata allo stress e modificare il modo in cui vengono percepite e interpretate alcune sensazioni corporee. Tuttavia, non dovrebbe essere considerata una soluzione unica o una “cura” definitiva del colon irritabile.
Nel suo caso potrebbe essere particolarmente utile lavorare sulla gestione dell'ansia, dello stress e della paura del giudizio, ma anche sul rapporto con le sensazioni intestinali e sulla tendenza ad anticipare o temere la comparsa dei sintomi. In questo senso, un percorso cognitivo-comportamentale può essere molto indicato. Possono inoltre essere integrate tecniche di rilassamento, respirazione, mindfulness e, quando appropriato, ipnosi clinica.
È comunque importante ricordare che il colon irritabile è una condizione reale e multifattoriale: il fatto che lo stress possa influenzarne i sintomi non significa che “sia tutto nella testa”. Per questo è consigliabile mantenere anche un confronto con il medico di riferimento o con il gastroenterologo, soprattutto per una corretta diagnosi e per escludere altre eventuali cause dei disturbi intestinali.
Il circolo ansia, sintomi intestinali, paura dei sintomi, maggiore ansia può essere interrotto lavorando su entrambi i versanti. L'obiettivo non è soltanto “calmare il colon”, ma recuperare progressivamente un rapporto più sereno con il proprio corpo e con le situazioni che oggi vengono vissute con preoccupazione.

Un caro saluto,
Dott.ssa Grazia Melchiorre
Psicologa clinica
Esperta nella gestione del disagio giovanile e dipendenze patologiche

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