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Dott.ssa Simona Di Meglio

Psicologa e psicoterapeuta in formazione

Dott.ssa Simona Di Meglio

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Dott.ssa Simona Di Meglio

Psicologa e psicoterapeuta in formazione

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Ho la depressione?

Mi chiamo Naomi e sono una ragazza di 18 anni. È da tipo 11 anni che sono sotto stress e penso di essere arrivata al limite. È da quando ho 7 anni che vengo bullizzata per il mio fisico, ho i genitori separati, non ho molti amici, odio andare a scuola e non ho mai voglia di fare niente. Ad 8 anni avevo pensato addirittura al suicidio.

Quattro anni fa decisi di iscrivermi a un liceo, fui bocciata una volta perché la scuola era troppo pesante, non ce la facevo più. Penso che in quel periodo ero andata in depressione (?) o ero molto stressata. Non avevo voglia di fare niente, provavo apatia, piangevo sempre, ero irritata, dormivo molto, avevo la fame nervosa, avevo sempre mal di testa, le afte in bocca o i capelli oleosi nonostante li lavassi.

Io pensavo di essere guarita durante gli anni… e invece mi sbagliavo. L'anno scorso non mi sono fatta la doccia per 2 mesi (ottobre e novembre) perché non avevo voglia. Questa è la frase che mi ripeto sempre in queste settimane: "Sono stanca" o "Non ho voglia".

Provo un vuoto costante, io rido con i miei amici e quando mi allontano da loro parte di nuovo la sensazione di vuoto. Mi giudico sempre, piango sempre, mi abbuffo sul cibo, vado a scuola perché sono costretta da mia mamma, ma se fosse per me io non andrei più. È da quando sono piccola che, per non pensare ai problemi, cerco di distrarmi con la musica e con la fantasia: vado in una stanza da sola, cammino e cammino mentre mi immagino scenari con la musica. È un vizio, addirittura lo facevo per 4/5 ore; in questo periodo invece non ho manco voglia di farlo.

Mi sono allarmata quando in queste 2 settimane ho pensato che per me morire o restare in vita fosse indifferente. In fondo sono inutile, brutta, grassa, non sono intelligente, non ho hobby o passioni, ho pochissimi amici, ho ansia costante di non essere abbastanza. A casa non riesco a pulire o a prendermi cura di me stessa perché non ho voglia; non ci provo neanche a fare qualcosa perché penso subito che non ce la faccio e perché "non ho voglia".

Io voglio aiuto ma mia mamma non ha una stabilità economica. Che faccio? È depressione? Stress? È grave?

Naomi,
ti rispondo con la serietà e il rispetto che merita quello che hai scritto.

Prima di tutto: mi dispiace profondamente che tu stia vivendo tutto questo da così tanti anni. Essere bullizzata da bambina, crescere con tensioni familiari, sentirsi sola… sono esperienze che lasciano segni veri. Non sei “debole”: sei una ragazza che ha resistito tantissi

È depressione?

Non posso fare una diagnosi qui, ma da quello che descrivi ci sono molti segnali compatibili con un disturbo depressivo: apatia (“non ho voglia” costante), senso di vuoto, pianto frequente, irritabilità, fame nervosa / abbuffate, trascurare l’igiene personale, stanchezza persistente, autosvalutazione (“sono inutile, brutta, grassa, non intelligente”), difficoltà a funzionare a scuola, pensieri di morte o indifferenza verso la vita.

Il fatto che a 8 anni tu abbia pensato al suicidio e che ora tu senta che “morire o restare in vita è indifferente” è un segnale importante. Non significa che tu voglia morire — significa che sei molto stanca di soffrire.

Questo non è “solo stress”.
È qualcosa che merita attenzione clinica.

Quanto è grave? È serio, sì.
Non perché sei “senza speranza”, ma perché: dura da molti anni, influisce sulla tua cura, personale, influisce sulla scuola, include pensieri legati alla morte

Queste sono cose che uno psicologo prenderebbe sul serio.

Ma c’è anche una cosa molto importante: sei lucida.
Hai consapevolezza. Hai chiesto aiuto.

Questa è una parte sana di te che è ancora forte.

Quel “non ho voglia” Quando dici sempre “non ho voglia”, non è pigrizia.

Nella depressione il cervello riduce la motivazione, l’energia e la capacità di provare piacere (anedonia). Non è una questione di forza di volontà. È un meccanismo psicobiologico.Tu non sei svogliata. Sei esaurita emotivamente. Il “vuoto” dopo che ridi

Quello che descrivi — ridi con gli amici e poi torna il vuoto — è molto tipico.

Significa che i momenti belli non riescono a radicarsi dentro. È come se dentro avessi una base di tristezza cronica che riemerge appena resti sola.

Non è falsità. È sofferenza di fondo.

La fantasia e camminare per ore

Quello che facevi (immaginare scenari con la musica per ore) è una forma di coping dissociativo leggero: il tuo cervello cercava un modo per sopravvivere al dolore. Non è “strano”. È stato un modo per proteggerti.

Il fatto che ora non hai neanche più voglia di farlo indica che l’energia mentale è ancora più bassa.

Le frasi che ti dici “Sono inutile”“Sono brutta ” “Non sono abbastanza.”

Questi non sono fatti. Sono pensieri depressivi.

La depressione distorce l’autovalutazione. Ti fa vedere te stessa attraverso una lente nera. Se tu fossi veramente inutile, non avresti resistito 11 anni. Non avresti scritto questo messaggio con questa lucidità.

Cosa puoi fare se tua mamma non ha stabilità economica?

Ci sono opzioni gratuite in Italia (se non sei in Italia dimmelo):

  • Consultorio familiare (ASL) – gratuito, anche senza soldi.
  • Servizio di psicologia territoriale ASL – spesso con ticket molto basso o gratuito.
  • Molte scuole hanno uno psicologo scolastico.
  • Se i pensieri di morte diventano più concreti → Numero 112/118 o vai al pronto soccorso.
  • Puoi chiamare il Telefono Amico 02 2327 2327 (anonimo e gratuito).

Chiedere aiuto non è un peso economico per tua madre. È una tutela per la tua salute.

Ti faccio una domanda importante

In questo momento hai pensieri di farti del male attivamente, o è più un senso di indifferenza verso la vita?

Se senti che potresti farti del male, è importante dirlo subito a un adulto o chiamare un numero di emergenza. Non devi gestirlo da sola.

Tu non sei: il bullismo che hai subito, la bocciatura, il tuo corpo, i pensieri che ti attaccano

Sei una ragazza che ha sopportato troppo per troppo tempo senza uno spazio sicuro dove elaborarlo.

La depressione è curabile.
Anche dopo anni.
Anche quando sembra la tua personalità.

Piccolo passo per oggi (non per la vita intera)

Non ti chiedo di cambiare tutto.

Solo questo: Oggi fai una cosa minuscola di cura personale. Anche solo lavarti il viso. Anche solo cambiare le lenzuola. Anche solo uscire 5 minuti al sole.

Non perché “devi”.
Ma perché meriti un gesto gentile verso di te.

Naomi, il fatto che tu voglia aiuto significa che dentro di te c’è ancora una parte che vuole vivere meglio. Quella parte è preziosa.

Se vuoi, possiamo:

  • capire meglio se è depressione maggiore o altro,
  • parlare di come dirlo a tua madre,
  • fare un piccolo piano pratico per questa settimana.

Non sei sola qui.
Parlami. 💛

domande e risposte

Dott.ssaSimona Di Meglio

Psicologa e psicoterapeuta in formazione - Napoli

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