informazioni su di me
presentazione
Sono il Dott. Egidio A. Bove, Psicologo clinico, Psicoterapeuta cognitivista (orientamento costruttivista ed evolutivo), Dottore di ricerca in Scienze psicologiche e Istruttore di interventi basati sulla mindfulness. Svolgo con passione la mia professione, non potrei farne a meno. La curiosità per le persone, per il loro modo di pensare, sentire e vivere ciò che accade mi accompagna da sempre e continua ad alimentare il mio lavoro.
Ho insegnato all'Università di Urbino, in diversi corsi di formazione e in scuole di specializzazione in psicoterapia. Ho svolto attività di ricerca in ambito universitario, coordinando presso il CERPSIC (Centro di Ricerca, Formazione e Intervento in Psicologia Clinica) un gruppo di studio sulla vulnerabilità schizofrenica. Sono autore di articoli scientifici nazionali e internazionali e ho partecipato alla stesura di libri nel campo della psicopatologia.
Mi rivolgo ad adulti che attraversano problemi psicologici, difficoltà relazionali, traumi o altre condizioni di disagio che compromettono, in diversa misura e per diverso tempo, il benessere emotivo, attraverso percorsi individuali o di coppia.
La psicoterapia offre uno spazio riservato e non giudicante nel quale poter osservare ciò che si vive con maggiore consapevolezza, dare un significato alle proprie esperienze e sviluppare modalità più efficaci per affrontare ciò che crea sofferenza o limita il proprio benessere. Il percorso può aiutare a costruire insieme una maggiore comprensione di sé e possibilità nuove di scelta.
Credo che questo lavoro debba rispettare la storia, i tempi e le peculiarità di ogni persona, mantenendo al tempo stesso un orientamento concreto verso ciò che può essere utile per stare meglio e vivere in modo più coerente con i propri bisogni e valori.
Approccio
Il mio approccio è di tipo cognitivo, ma la mia formazione non si esaurisce nel cognitivismo classico. Nel corso degli anni ho studiato prospettive diverse, tra cui la psicopatologia fenomenologica, il costruttivismo, la teoria dell’attaccamento, la prospettiva cognitivo-evoluzionista e la mindfulness. Ho inoltre approfondito, attraverso percorsi formativi, seminari e studio personale, approcci e strumenti quali l’EMDR, la Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI) e la terapia dei Sistemi Familiari Interni (IFS), integrandone alcuni elementi nella mia pratica clinica.
Queste prospettive non rappresentano per me approcci alternativi da applicare separatamente, ma modi diversi di comprendere la persona e orientare il lavoro terapeutico. Questo mi porta a considerare la persona nella sua complessità, prestando attenzione non solo ai pensieri e ai comportamenti, ma anche alle emozioni, alle esperienze corporee, alle relazioni significative e al modo personale con cui ciascuno dà significato a ciò che vive.
Nel lavoro terapeutico cerco di comprendere come si costruisce e si mantiene il disagio psicologico, andando oltre la semplice gestione dei sintomi. Pensieri, emozioni, sensazioni corporee e comportamenti sono spesso collegati tra loro e possono attivarsi in modo automatico, soprattutto nelle situazioni emotivamente più significative. Imparare a riconoscere questi processi permette progressivamente di comprenderli e di acquisire una maggiore libertà nel modo di reagire a ciò che accade.
Un aspetto importante del percorso consiste quindi nell'imparare a osservare la propria esperienza con maggiore consapevolezza e senza giudizio. Possiamo esplorare ciò che accade dentro di noi prima, durante e dopo i momenti di maggiore difficoltà: cosa pensiamo, cosa proviamo, come reagisce il nostro corpo e quali comportamenti mettiamo in atto. Questo aiuta a prendere una certa distanza dai propri pensieri e dalle proprie reazioni automatiche, senza esserne necessariamente travolti.
La comprensione non riguarda però soltanto ciò che accade nel presente. Nel corso della terapia possiamo esplorare come si sono sviluppati determinati modi di percepire se stessi, gli altri e le relazioni, quali esperienze hanno contribuito a costruirli e quale funzione abbiano avuto nel corso della propria storia. Alcuni schemi possono essersi formati molto presto e aver rappresentato, in passato, un modo utile per affrontare determinate esperienze o mantenere l'equilibrio nelle relazioni significative. Il problema è che ciò che un tempo è stato utile può continuare ad attivarsi anche quando non lo è più, generando sofferenza nel presente.
Comprendere questi meccanismi può permettere di riconoscere ciò che appartiene alla propria storia senza sentirsi necessariamente vincolati a ripeterlo. Il lavoro terapeutico può così diventare uno spazio nel quale fare esperienza di modalità diverse di pensare, sentire, relazionarsi e affrontare le situazioni, sviluppando una maggiore capacità di regolazione emotiva e di scelta.
A seconda delle esigenze e degli obiettivi della persona, posso integrare nel percorso specifiche tecniche e strumenti, tra cui la mindfulness e l'EMDR, quando ritengo che possano essere utili. Non considero tuttavia le tecniche come qualcosa da applicare in modo standardizzato: vengono utilizzate all'interno di un percorso più ampio e concordate con la persona in relazione alle sue difficoltà e alle sue caratteristiche.
La relazione terapeutica rimane per me un elemento centrale del percorso. Credo che sentirsi ascoltati, compresi e rispettati sia una condizione fondamentale per poter esplorare anche gli aspetti più difficili della propria esperienza. Per questo considero importante costruire un rapporto basato sulla fiducia, sulla collaborazione e sulla possibilità di affrontare il lavoro terapeutico senza sentirsi giudicati.
Non esiste, quindi, un unico percorso valido per tutti. Ogni persona porta con sé una storia, un modo di essere e di costruire le proprie esperienze che richiedono di essere compresi nella loro specificità. L'approccio teorico rappresenta per me una mappa, non un percorso prestabilito: offre una direzione e una cornice per comprendere ciò che accade, lasciando però la possibilità di utilizzare strade e strumenti diversi in funzione della persona che ho di fronte.
Formazione professionale
- Laurea in Psicologia (indirizzo di Psicologia clinica e di comunità), Università degli Studi di Urbino - votazione 110/110 e lode.
- Specializzazione in Psicoterapia cognitiva (indirizzo costruttivista ed evolutivo), Scuola Bolognese di Psicoterapia Cognitiva - votazione 98/100.
- Dottorato di ricerca in Scienze psicologiche, Università degli Studi di Urbino.
- Master in interventi basati sulla mindfulness, Scuola di Psicoterapia Cognitiva.
- Corso di Perfezionamento universitario in Psicologia clinica, Università degli Studi di Urbino.
- Attestato EMDR di I livello, Centro di Ricerche e Studi in Psicotraumatologia.
- Corso in mindfulness e Terapia individuale, Scuola di Psicoterapia Cognitiva.
- Corso AIMIT, Analisi delle Motivazioni Interpersonali nei Trascritti, Laboratorio di Psicologia Applicata.
Ambiti di intervento
Il mio lavoro si rivolge alle diverse dimensioni del benessere psicologico, con particolare attenzione al modo in cui le persone vivono se stesse, le proprie emozioni e le relazioni con gli altri.
Mi occupo in particolare di:
Benessere personale e consapevolezza di sé
Percorsi rivolti a chi desidera comprendere meglio il proprio modo di pensare, sentire e agire, sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e affrontare modalità di funzionamento che nel tempo possono diventare fonte di sofferenza.
Regolazione emotiva e gestione dello stress
Difficoltà nel riconoscere, esprimere e gestire le emozioni, senso di sopraffazione, stress prolungato e difficoltà a mantenere un equilibrio nei momenti di particolare pressione.
Relazioni e coppia
Difficoltà nelle relazioni affettive e interpersonali, conflitti, incomprensioni, difficoltà nella comunicazione e nella costruzione di relazioni soddisfacenti.
Trauma ed esperienze avverse
Percorsi rivolti a chi ha vissuto esperienze traumatiche o particolarmente dolorose e ne sperimenta ancora conseguenze sul piano emotivo, relazionale o personale.
Crisi, perdite e cambiamenti
Momenti di crisi, separazioni, lutti, transizioni importanti e situazioni nelle quali gli abituali punti di riferimento non sembrano più sufficienti.
Disturbi trattati
Mi occupo di diverse forme di disagio psicologico e di difficoltà personali e relazionali che possono incidere sul benessere e sulla qualità della vita.
Ansia, paure e attacchi di panico
Ansia persistente, attacchi di panico, fobie, fobia sociale, timidezza eccessiva e preoccupazioni legate alla salute. Possono manifestarsi attraverso preoccupazioni difficili da controllare, evitamento, ipervigilanza e una costante attenzione alle sensazioni fisiche e ai possibili pericoli.
Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC)
Pensieri, immagini o impulsi ricorrenti e intrusivi, accompagnati dal bisogno di compiere azioni, rituali o controlli per ridurre ansia, dubbio o senso di minaccia. Le ossessioni e le compulsioni possono progressivamente occupare molto tempo e interferire con la vita quotidiana.
Depressione e difficoltà dell'umore
Tristezza persistente, perdita di interesse e motivazione, senso di vuoto, demoralizzazione, affaticamento e difficoltà a provare piacere. Possono associarsi a pensieri negativi su di sé, sul proprio futuro e sulle proprie possibilità.
Traumi ed esperienze dolorose
Conseguenze psicologiche di esperienze traumatiche o particolarmente dolorose, comprese esperienze di abuso sessuale. Possono manifestarsi attraverso ricordi intrusivi, evitamento, intensa attivazione emotiva, difficoltà relazionali o una persistente sensazione di minaccia.
Relazioni, coppia e autostima
Difficoltà nelle relazioni, conflitti di coppia, dipendenza affettiva, difficoltà nel comunicare i propri bisogni, senso di inadeguatezza e autocritica. Possono essere legati a modalità ricorrenti di pensare a se stessi e di interpretare le relazioni con gli altri.
Stress e difficoltà nella regolazione emotiva
Stress prolungato, emozioni intense, irritabilità, senso di sopraffazione e difficoltà a recuperare un equilibrio. In alcuni casi le reazioni emotive possono risultare difficili da comprendere, prevedere o gestire.
Lutto e momenti di cambiamento
Lutti, separazioni, cambiamenti importanti e fasi di particolare vulnerabilità possono mettere in discussione equilibri costruiti nel tempo, generando sofferenza, disorientamento e difficoltà ad adattarsi alla nuova situazione.
Problematiche di personalità
Difficoltà relativamente stabili nel modo di percepire se stessi, comprendere gli altri e vivere le relazioni. Possono emergere modalità ricorrenti di entrare in relazione che alimentano incomprensioni, conflitti e sofferenza, insieme a difficoltà nel comprendere e gestire i propri stati emotivi e quelli degli altri.
Tipologia di interventi
Psicoterapia individuale
Percorsi rivolti ad adulti che vivono un disagio psicologico, una difficoltà personale o relazionale, oppure una fase di cambiamento. Il percorso viene costruito in relazione alle esigenze e agli obiettivi della persona.
Psicoterapia di coppia
Percorsi rivolti alle coppie che attraversano conflitti, difficoltà nella comunicazione, crisi o cambiamenti che mettono in discussione l'equilibrio della relazione.
Consulenza e sostegno psicologico
Interventi focalizzati su problematiche specifiche o momenti di difficoltà, quando non è necessariamente indicato o richiesto un percorso psicoterapeutico.
Interventi per il trauma
Percorsi rivolti all'elaborazione di esperienze traumatiche o particolarmente dolorose, attraverso strumenti specifici scelti in relazione alle caratteristiche e alle necessità della persona.
Mindfulness
Interventi basati sulla mindfulness, finalizzati a sviluppare una maggiore consapevolezza dei propri pensieri, emozioni e sensazioni corporee e a migliorare la capacità di stare in relazione con la propria esperienza.
Esperienze lavorative
Dal 2014 ad oggi
Psicologo e Psicoterapeuta – Libero professionista
Attività clinica con adulti, attraverso percorsi psicologici e psicoterapeutici individuali e di coppia.
Dal 2006 al 2018
Docente a contratto, Università degli Studi di Urbino
Insegnamenti di Psicologia Clinica I, Psicopatologia e Metodologia Clinica, Introduzione alla Psicologia Clinica e Neuropsichiatria Infantile.
Dal 2007 al 2018
Attività di ricerca, Università degli Studi di Urbino
Coordinatore di area sulla vulnerabilità schizofrenica presso il CERPSIC. Assegni di ricerca, contratti di ricerca e collaborazioni di ricerca nell'ambito della psicopatologia, della vulnerabilità psicotica e della qualità dei servizi di residenza psichiatrica.
Dal 2014 al 2017
Docente, scuole di specializzazione in psicoterapia
Istituto Gestalt Romagna, Società Italiana Gestalt e Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale.
Dal 2011 al 2015
Docente, Università degli Studi di Urbino
Attività didattica nell'ambito di laboratori di intervento clinico-sociale, metodologia della ricerca e ricerca bibliografica.
Dal 2003 al 2015
Cultore della materia, Università degli Studi di Urbino
Insegnamenti di Psicologia Clinica, Psicologia Clinica II, Psichiatria e Psicologia Clinica nei Servizi Psichiatrici.
Dal 2009 al 2013
Docente, corsi di aggiornamento in ambito psicopatologico
Attività di formazione su sintomi di base, vulnerabilità schizofrenica, esordio psicotico e rischio di scompenso psicotico, rivolta a psicologi e operatori sanitari.
Dal 2006 al 2012
Tutor e docente, Università degli Studi di Urbino
Attività di tutoraggio e docenza nell’ambito del Corso di Perfezionamento Universitario in Psicoterapia e Fenomenologia. Tutor nel Corso di Perfezionamento Universitario in Terapia del Dolore e Cure Palliative e in diversi workshop specialistici.
Partecipazioni
Ho partecipato a congressi nazionali di psicologia clinica e psicopatologia, presentando contributi di ricerca su temi quali la schizotipia, la vulnerabilità alla schizofrenia, i sintomi di base, la depersonalizzazione e la coscienza preriflessiva di sé.
PAPER | Monte Compatri, 20/06/2015
Brasini, M., Bove, E. A., Blasi, S., & Esposito, R. (2015). La codifica AIMIT: una proposta per una procedura semplificata. [Atto] In Atti del III Seminario AIMIT, Monte Compatri.
POSTER | Pisa, 21/09/2014
Bove, E. A., Gagliardi, C., & Epifani, A. (2014). Sentimento pre-riflessivo di agency e depersonalizzazione: uno studio correlazionale. [Abstract] In AIP, sezione Clinica e Dinamica, XVI Congresso Nazionale (p. 224). University Press: Pisa.
POSTER | Pisa, 20/09/2014
Epifani, A., Bove, E. A., & Morelli, D. (2014). Consapevolezza implicita del corpo e sintomi di base in soggetti schizotipici identificati psicometricamente. [Abstract] In AIP, sezione Clinica e Dinamica, XVI Congresso Nazionale (p. 212). University Press: Pisa.
SIMPOSIO | Napoli, 28/09/2013
Bove, E. A., & Narciso, G. (2013). L’esperienza disturbata degli individui vulnerabili alla schizofrenia. [Abstract] In XV Congresso Nazionale AIP della sezione di Psicologia Clinica e Dinamica (p. 91). Fridericiana: Napoli.
Morelli, D., & Bove, E. A. (2013). (Dubbi di) coscienza: dilemmi epistemologici, ipotesi esplicative, soluzioni metodologiche. [Abstract] In XV Congresso Nazionale AIP della sezione di Psicologia Clinica e Dinamica (pp. 92–93). Fridericiana: Napoli.
SIMPOSIO | Chieti, 22/09/2012
Bove, E. A. (2012). Prima della schizofrenia: psicopatologia delle esperienze pre-deliranti. [Abstract] In AIP. Congresso Nazionale delle Sezioni (p. 280). Espress: Torino.
POSTER | Chieti, 21/09/2012 – Vincitore del Premio miglior poster
Epifani, A., Bove, E. A., & Piccinini, L. (2012). Struttura latente del disturbo da abuso di alcool: risultati preliminari di uno studio tassometrico. [Abstract] In AIP. Congresso Nazionale delle Sezioni (p. 321). Espress: Torino.
SIMPOSIO | Catania, 17/09/2011
Bove, E. A. (2011). Essere altrove: la persona depersonalizzata. [Abstract] In XIII Congresso Nazionale AIP della sezione di Psicologia Clinica e Dinamica (p. 84). Espress: Torino.
POSTER | Catania, 16/09/2011 – Vincitore del Premio miglior poster
Bove, E. A., & Epifani, A. (2011). Esperienze soggettive e performance cognitive in soggetti schizotipici identificati psicometricamente. [Abstract] In XIII Congresso Nazionale AIP della sezione di Psicologia Clinica e Dinamica (pp. 196–198). Espress: Torino.
SIMPOSIO | Roma, 17/02/2011
Bove, E. A., & Rossi Monti, M. (2011). Esperienza soggettiva e vulnerabilità schizofrenica. [Abstract] In 15° Congresso della Società Italiana di Psicopatologia (p. 93). Pacini: Pisa.
POSTER | Torino, 24/09/2010
Epifani, A., & Bove, E. A. (2010). Analisi tassometrica della personalità schizotipica. [Abstract] In XII Congresso Nazionale AIP della sezione di Psicologia Clinica e Dinamica (pp. 175–177). Espress: Torino.
Contributo esteso pubblicato negli Atti del Congresso.
SIMPOSIO | Chieti, 18/09/2009
Bove, E. A. (2009). Quella strana sensazione di non essere. [Abstract] In XI Congresso Nazionale AIP della sezione di Psicologia Clinica e Dinamica (p. 34). Lussostampa: Chieti.
POSTER | Padova, 12/09/2008
Bove, E. A., & Epifani, A. (2008). Disturbi soggettivi della schizofrenia e scale di valutazione: una review. [Abstract] In X Congresso Nazionale AIP della sezione di Psicologia Clinica e Dinamica (pp. 111–113). Cleup: Padova.
POSTER | Perugia, 29/09/2007 – Vincitore del Premio miglior poster
Bove, E. A. (2007). Disturbi soggettivi e performance cognitive nei familiari di pazienti schizofrenici. [Abstract] In IX Congresso Nazionale AIP della sezione di Psicologia Clinica e Dinamica (pp. 140–141). Morlacchi: Perugia.
Contributo esteso pubblicato negli Atti del Congresso.
SIMPOSIO | Perugia, 28/09/2007
Bove, E. A. (2007). Vissuti anomali e alterazioni cognitive nei familiari di primo grado di pazienti schizofrenici: possibili marker di vulnerabilità? [Abstract] In IX Congresso Nazionale AIP della sezione di Psicologia Clinica e Dinamica (p. 25). Morlacchi: Perugia.
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- Sostegno per traumi psicologici
- Problemi relazionali
- Problemi di coppia
- Stress
- Attacchi di Panico
- Depressione
- Fobia sociale e timidezza eccessiva
- Disturbi del comportamento alimentare
- Elaborazione del lutto
- Fobie (claustrofobia, agorafobia..)
- Abuso sessuale
- Ansia
- Dipendenze (affettive, sesso, cibo, gioco d'azzardo, ecc.)
- Disturbi dell'umore
- Disturbi di personalita'
- Disturbo ossessivo compulsivo
- Problematiche legate all'autostima
- Ipocondria
metodi utilizzati
- Mindfulness
- EMDR
- IFS - Internal Family System
- Psicoterapia Costruttivista
motto
Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l'intera vita a credersi stupido.
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recensioni dei pazienti
Silvestro | 30/08/2025
Sono stato fortunato a imbattermi in un professionista così preparato. Bel percorso di terapia.
Saverio | 12/06/2025
Raccomandare il dottor Bove è il minimo che possa fare per ringraziarlo dell'attenzione e l'ascolto con cui mi ha seguito. Ora mi sento meglio, grazie
Mirko | 07/07/2024
Ho capito che il mio approccio mentale era la sola causa dei miei problemi di ansia, grazie al dottor Egidio.
le mie tariffe
| Terapia individuale | Da € 85.00 |
| Terapia di coppia | Da € 100.00 |
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pubblicazioni
ARTICOLI SU RIVISTE SCIENTIFICHE
BOVE, E. A., & NARCISO, G. (2014). Quale disturbo del Sé nella schizofrenia? Comprendre, 24, 124-141.
BOVE, E. A., & RABALLO, A. (2013). Sintomi di base e vulnerabilità esperienziale alla psicosi. Rivista Sperimentale di Freniatria, CXXXVII, 47-62.
BOVE, E. A., & EPIFANI, A. (2012). From schizotypal personality to schizotypal dimensions: a two-step taxometric study. Clinical Neuropsychiatry, 9, 111-122.
BOVE, E. A. (2011) Fattori di vulnerabilità psicotica nei familiari sani di pazienti schizofrenici. Uno studio esplorativo. Giornale Italiano di Psicologia, 38, 107-125.
EPIFANI, A., & BOVE, E. A. (2009). Esperienze soggettive disturbanti e vulnerabilità psicotica: due tradizioni di ricerca. Psichiatria & Psicoterapia, 28, 134-147.
BOVE, E. A. (2008). Cognitive performance and basic symptoms in first-degree relatives of schizophrenic patients. Comprehensive Psychiatry, 49, 321-329.
BOVE, E. A. (2007). È possibile distinguere i deficit cognitivi della schizofrenia? Suggerimenti per lo studio dei marker endofenotipici di vulnerabilità. Psichiatria di Comunità, 6, 107-117.
BOVE, E. A. (2005). Sintomi di base: Quali sono quelli veri? Giornale Italiano di Psicopatologia, 11, 473-482.
CAPITOLI DI LIBRI
BOVE, E. A. (2016). Schizofrenia. In M. ROSSI MONTI (a cura di), Manuale di psichiatria per psicologi (pp. 169-217). Roma: Carocci.
BOVE, E. A. (2012). Alle radici della schizofrenia. In M. ROSSI MONTI (a cura di), Psicopatologia del presente. Crisi della nosografia e nuove forme della clinica (pp. 159-203). Milano: FrancoAngeli.
BOVE, E. A. (2009). Strumenti per la diagnosi e la terapia: il linguaggio e la parola. In G. STANGHELLINI, M. ROSSI MONTI (a cura di), Psicologia del patologico: una prospettiva fenomenologico-dinamica (pp. 117-162). Milano: Cortina.