Perdita di entrambi i genitori

Salve,
2 mesi fa ho perso mio padre di tumore. Stessa malattia che si è portata via mia madre 9 anni fa.
Sono una neo mamma, per fortuna, mio figlio mi dà tanta forza. Mi sono trasferita all'estero da poco tra l'altro.
Io provo a essere forte, è solo che mi sento così persa e sola, che non vedo una luce in fondo al tunnel. Ci sono giornate in cui vorrei solo rannicchiarmi sotto le coperte e rimanere là a non fare nulla. Vorrei immergermi nelle loro cose (se le avessi con me) e piangere. Non so uscirne. Non riesco ad arrivare all'accettazione, non posso pensare che non potrò mai più essere una figlia e che non ho un posto dove rifugiarmi o qualcuno che si prenda cura di me. Mi sento tremendamente in colpa a pensare ste cose perché come già detto sono madre. Ma proprio sono disperata. Aiuto.

Domanda posta da Joey (32 anni)

La mia risposta

Cara utente buongiorno. Ho letto il suo annuncio e con lei mi sono emozionata per il delicato periodo che sta vivendo. Delicato e intenso e forse per questo e' necessario per lei fermare tutto, rifugiarsi nella "caverna letto" e stare con quello che era dei suoi genitori e ricreare simbolicamente quello spazio di protezione e cura che crede di aver perso per sempre. Presti attenzione però, ho scritto "crede", in quanto in realtà quello spazio di protezione e cura è già dentro di lei, e' quello spazio creato dai suoi genitori, radicato in lei e cresciuto negli anni. Deve solo rendersi conto che seppur non figlia all'anagrafe, porta dentro di sé i semi di quell'amore che va' oltre le paure,oltre le differenze, oltre lo scoraggiamento. Dentro di sé ha già quella cura e quella protezione che sono certa darà con amore a suo figlio e che con amore può imparare a " tenere" anche quella parte di sé " piccola" che si sente abbandonata e senza via d'uscita. E' un processo arricchente e affascinante da cui ne uscirà trasformata, perché e' questo che la vita ci chiede. Non esiti a cercare un sostegno in questo tempo, potrà accompagnarla per un po' sul cammino e poi lasciarla proseguire in libertà quando dentro di sé sarà riuscita ad integrare la frammentazione che attualmente vive. La saluto con affetto.

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