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Dott.ssa Elena Scutra

psicologo clinico, psicoterapeuta

Dott.ssa Elena Scutra

Dott.ssa Elena Scutra

psicologo clinico, psicoterapeuta

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informazioni su di me

presentazione

Credo che il dato più importante che mi rappresenta sia l'esperienza. La lunga esperienza maturata negli anni in ambito professionale, unita alle innumerevoli occasioni formative che hanno toccato i diversi ambiti del disagio emotivo e comportamentale e della psicopatologia. L'altro aspetto che ritengo interessante nella mia storia è infatti la molteplicità dei percorsi formativi, che hanno arricchito sia la mia "visione del mondo" (la Weltanschauung) che gli approcci terapeutici alla persona, alla coppia ed alla famiglia. Parto da una Laurea in Sociologia (ai tempi non era ancora stata attivata una Facoltà di Psicologia!), per arrivare nel tempo ad un riconoscimento delle competenze psicologiche e psicoterapeutiche, con l'inserimento nell'Albo Regionale degli Psicologi nel 1990 e l'accreditamento come Psicologa Clinica nel 2003.

Ho lavorato con bambini definiti "caratteriali", ossia con difficoltà emotive e comportamentali, provenienti da situazioni familiari problematiche o istituzionalizzati dalla nascita; con minori non vedenti ed ipovedenti inseriti a scuola e seguiti da insegnanti specializzate, che coordinavo. Ho avuto una lunga esperienza nell'ambito delle tossicodipendenze durata 15 anni, che ritengo sia stata una miniera di apprendimenti su una patologia ai tempi praticamente sconosciuta, per la quale noi operatori del Pubblico fummo formati. Più volte mi è stato chiesto come facessi a lavorare con persone difficili come i tossicodipendenti, se non ne avevo paura, se non mi scoraggiava la difficoltà di ottenere guarigioni: no, al contrario è stato un periodo estremamente stimolante, una sfida appassionante, che ti porta a superare pregiudizi e luoghi comuni e ad accostarti a sofferenze profonde.

Anche questa esperienza ha avuto per me un termine quando decisi di aprire uno Studio privato, dopo avere approfondito la conoscenza delle psicopatologie ed avere acquisito adeguati strumenti terapeutici, con una formazione continua. 

Un primo importante percorso formativo che mi ha molto interessato è stato quello di tipo relazionale-sistemico applicato alla famiglia, la terapia della famiglia. Il lavoro con l'intero nucleo familiare, complesso, quanto di scoperta, mi ha lasciato l'abitudine di inserire il trattamento del singolo idealmente all'interno della sua realtà relazionale, come primo passo del percorso terapeutico individuale. La relazione caratterizza infatti l'essere umano in quanto tale, senza la quale non avrebbe neanche la possibilità di sopravvivere, dalla primitiva diade madre-figlio in avanti. L'inevitabile evoluzione di interessi e necessità professionali mi hanno quindi condotto all'approfondimento della clinica, sia nella psicodiagnostica che nella psicoterapia psicodinamica, ad orientamento psicoanalitico, che utilizzo nel mio lavoro quotidiano, senza dimentare l'approccio relazionale con le coppie.

Mi sono interessata al grave problema della violenza di genere, collaborando per alcuni anni con la Casa delle donne-Centro Antiviolenza di Brescia, ed ho acquisito competenze in ambito della psicologia giuridica con l'iscrizione nell'albo dei Consulenti del Tribunale, attività queste ultime che ho ritenuto di concludere.

il mio approccio

Il primo approccio della persona che richiede un mio intervento è di tipo telefonico. Ci sono richieste sicure e veloci che riguardano la richiesta di un appuntamento con la sottoscritta senza aggiungere altro, se non, a volte, l'ammontare della parcella: in questi casi chiedo l'età e la provenienza e fornisco data e ora della prima seduta. In altri casi la richiesta è più timida e vaga, la persona espone brevemente le sue difficoltà chiedendomi indirettamente, o a volte verbalmente, se ha un senso rivolgersi ad una psicologa. Sono sempre accogliente ed empatica perchè tutte le parole, le domande e le curiosità sono importanti e significative, ma non posso dare risposte generiche e nemmeno entrare nel merito più di tanto al telefono, quindi invito l'interlocutore ad un primo incontro, chiaramente non vincolante, detto anche "seduta di consultazione". In questa prima seduta (che possono essere anche due o tre) raccolgo le informazioni utili per conoscere il o i problemi, siano questi verbalizzati e consapevoli o al contrario ignorati e nascosti, che per avere un minimo di conoscenza della persona che mi trovo davanti. La quale a sua volta ha la possibilità di "studiarmi" e capire se si può instaurare un feeling, se si sente accolta, se si crea una base di fiducia. Dopo questa prima fase si entra in un ambito più clinicamente significativo e profondo per un tempo non definibile a priori. La durata della terapia dipende dalla gravità dei sintomi o dei problemi (più sono antichi, più sono strutturali all'interno della personalità e più lunghi saranno i tempi) e dalle risorse interne, ed a volte esterne, del paziente. La cadenza è generalmente settimanale, tranne in casi particolarmente drammatici o a rischio che richiedono sedute più ravvicinate.

Il setting è vis-a-vis, la mia posizione prevalente è di ascolto attivo, ma non manca il dialogo interpersonale, il consiglio solo se richiesto. Non ho un approccio direttivo nè educativo: il contesto della terapia deve offrire al paziente un luogo ed un tempo dove raccontarsi, riflettere, fare collegamenti, trovare soluzioni. Il terapeuta, che è l'esperto, aiuta, facilita, conduce a volte in zone sconosciute, suggerisce, ma sempre nel rispetto della specificità di chi ha di fronte. Il mio approccio clinico ritiene che i problemi manifesti siano dei sintomi esterni (comportamentali o emotivi) di un disagio a monte, che va scoperto, messo in luce e trattato per poterne uscire. Ritiene altresì che anche la terapia individuale vada inserita in una cornice relazionale, prima fra tutte la famiglia.

La terapia di coppia è di tipo relazionale. Il lavoro è con entrambe le persone presenti, anche se può capitare che li senta individualmente, e riguarda la loro storia, il loro modo di stare insieme, il rapporto con le rispettive famiglie di origine, la comunicazione, i sentimenti, l'intimità ed ogni altro elemento che caratterizza la relazione. L'obiettivo è individuare il focus delle dificoltà, lavorarci e capire se c'è uno spazio di recupero. La premessa è che entrambi siano in grado ed abbiano la volontà di mettersi in discussione, invece di scaricare sempre colpe e responsabilità all'esterno di sè.

Formazione professionale

Ho conseguito la laurea in Sociologia nel 1976 presso la Libera Università degli Studi di Trento. In quel tempo non era ancora stata attivata una Facoltà di Psicologia. Devo dire che nel tempo questa prima formazione, ricca ed originale, mi ha dato una base particolare, ricca di stimoli e soprattutto di punti di vista di grande ampiezza, non limitati all'individuo ed al suo mondo interno, ma ne ha allargato il contesto. Quindi la famiglia, la dimensione relazionale, quella sociale e quella culturale, che tutte influenzano e definiscono ognuno di noi e senza le quali neanche esisteremmo.

Ho scelto poi una scuola di psicoterapia relazionale-sistemica (Centro Milanese di Terapia della Famiglia) di durata quadriennale. Ambito di lavoro non facile, complesso e creativo. Sono poi stata in supervisione presso lo stesso Centro. Ricordarmi ora delle innumerevoli giornate di studio, seminari, convegni, congressi seguiti negli anni diventa difficile e noioso. Posso dire che una prima parte è stata dedicata allo studio ed alla preparazione clinica sulle dipendenze, in particolare sulla tossicodipendenza. 

Altra formazione significativa è stata sui disturbi alimentari: un anno all'Ospedale Niguarda di Milano, nel 1996, con successiva supervisione di casi.

Ho scelto a quel punto del mio percorso formativo di approfondire la clinica con un Corso triennale di Psicodiagnosi e Psicopatologia presso il "Centro di formazione ad orientamento psicoanalitico" di Brescia, dal 1998 al 2001, con successiva supervisione di casi ed altre occasioni formative legate al disagio ed alla patologia psichica. Percorso che ho poi continuato a seguire presso un Laboratorio di clinica e psicopatologia attivato dal Centro di Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicoanalitica di Brescia, dal 2007. 

In precedenza avevo frequentato a Treviso un Corso annuale sulla "Consulenza Tecnica e la Perizia Psicologica", per una formazione in ambito giuridico.

Questi sono stati gli ambiti formativi più importanti, in una logica di formazione continua richiesta da una professione così "delicata" come la Psicoterapia. 

Esperienze lavorative

La mia storia professionale è decisamente lunga! Inizia nel lontano 1973 con un'esperienza educativa presso un Istituto per minori in difficoltà, per passare poi all'attività durata diversi anni che ha avuto un carattere pioneristico: ebbi infatti l'incarico di dare vita, con colleghi, al primo Servizio pubblico per le Tossicodipendenze a Brescia, nel '77. Devo dire che ai tempi il problema droga era poco conosciuto e le esperienze di cura, riabilitazione e reinserimento davvero esigue. Fu quindi per tutti noi operatori un'occasione estremamente stimolante di studio e di apprendimento contestualmente al crescere dell'esperienza. Esperienza che conclusi diversi anni dopo, nel '91, con la creazione ed il coordinamento di un Centro Diurno per tossicodipendenti, a Borgosatollo. Fu quello un periodo di lavoro molto coinvolgente, difficile ed emotivamente faticoso, ma allo stesso tempo creativo e l'aspetto forse più importante fu la dimensione di gruppo. Ogni situazione veniva affrontata in èquipe, formata da professionalità diverse (psicologo, medico, assistente sociale ed infermiera) e questo era proficuo sia per la qualità degli interventi, che per la salute mentale degli operatori. 

Negli anni ebbi incarichi di docenza presso lo IAL/CISL per corsi sia di Sociologia della devianza che di Psicologia delle dipendenze rivolti agli Educatori, nelle sedi di Brescia, Cremona e Mantova.

Rivestii anche il ruolo di Coordinatrice per le Medie inferiori e superiori all'interno del Consorzio per l'inserimento dei non veden ti nella scuola dal 1985 all'88.

Dal 1992, infine, svolgo attività libero professionale di Psicoterapia, prima part time poi come unica attività, dopo avere scelto la Clinica, sia per patologie individuali, che per difficoltà relazionali di coppia.

Per pochi anni ho collaborato come Consulente presso il Tribunale, attività che ho poi deciso di chiudere.

Segnalo infine che ho prestato la mia collaborazione di volontariato presso il Centro Antiviolenza-Casa delle Donne di Brescia per diversi anni, fino allo scorso 2016.

Il mio interesse ed il mio lavoro è quindi spaziato dai minori in difficoltà, ai tossicodipendenti, alla formazione di operatori, ai minori con handicap visivo, alle famiglie seguite dal Tribunale, alle donne vittime di violenza. Attualmente ho in terapia pazienti adolescenti, adulti e coppie che portano difficoltà psicologiche diverse.

Partecipazioni

Le mie pubblicazioni riguardano a tutt'oggi 60 articoli pubblicati su un mensile locale distribuito sul territorio della provincia di Brescia, area Franciacorta. Gli argomenti trattati sono: le diverse dimensioni della coppia - la violenza sulle donne - lo psicologo e la psicoterapia - i figli: l'attesa, la nascita la genitoriaità - l'identità - il ciclo di vita della famiglia - l'adolescenza - il diverso - il rapporto con il cibo ed i disturbi del comportamento alimentare - i sogni: l'inconscio, le funzioni del sonno, l'interpretazione dei sogni - ragione e sentimento - emozioni arte e scienza - la depressione - l'ansia - gli attacchi di panico - la maternità, la madre simbiotica, anaffettiva, sufficientemente buona - la paternità - le droghe e la tossicodipendenza - la comunicazione - il narcisismo - cambiamenti sociali e personalità - riflessioni sulla psicoanalisi - coppia, amore e tradimento - alcuni pensieri sul pensare - a proposito di bullismo e di violenza sulle donne - evoluzioni familiari - la famiglia allargata - il trauma.

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FATTI NON FOSTE PER VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIRE VIRTUTE E CONOSCENZA
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Lombardia col n. 2042 dal 1990

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aree di competenza

  • Psicoterapia individuale e di coppia
  • Disturbi di personalita'
  • Psicoterapia ad indirizzo psicoanalitico
  • Trattamento di problematiche legate alla violenza, all'abuso e alla dipendenza
  • Problemi relazionali, interpersonali e di coppia
  • Sostegno per traumi psicologici
  • Supporto Psicologico Online

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