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Dott.ssa Mara Lever

Psicologa

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Come aiutare un ragazzo ad inserirsi nel gruppo e a coltivare le amicizie?

Salve, sono mamma di un ragazzino di 12 anni. Quando era piccolo non ha mai avuto problemi relazionali. È sempre stato con tutti. Mai avuto un amico del cuore. Alle elementari era inserito completamente nella classe e nonostante facesse uno sport singolo ha sempre avuto buoni rapporti con gli amichetti. Da un annetto però la situazione è cambiata. Avendo cambiato sport ( calcio!) è stato prima preso di mira per il ruolo e la poca abilità; poi ho notato che, nonostante il gruppo lo abbia inserito perché diventato bravino, lui sta sempre in disparte. A scuola, non ha fatto amicizia con nessun maschietto. Anzi, un giorno è tornato a casa dispiaciuto perché gli amici avevano preferito una femminuccia a lui nella composizione del fantacalcio. Gli amici stretti delle elementari non lo invitano più alle uscite perché considerato fastidioso. Da ultimo un gruppo lo ha inserito per poi decidere che dovesse essere escluso dalla gita in piscina, già organizzata. In gita in autobus nessun bambino si è seduto con lui. Idem durante il torneo della scuola calcio. Questo mi ferisce tanto. Lui è già figlio unico e non ha cugini della sua eta'.Mi domando in cosa ho sbagliato. Favorisco le uscite, chiedo di invitare amici a casa. Lui apparentemente è sereno e sembra che non ci rimanga male. Mi dice solo ' mamma, i rapporti sociali non sono più come ai tuoi tempi.' Io però mi dispiaccio e non so come potrei aiutarlo.

Gentile Anna,

grazie per la condivisione. Capisco che la situazione la ferisca e si stia chiedendo cosa fare. Non penso che le abbia sbagliato qualcosa: i bambini hanno le loro dinamiche, e non possiamo fare nulla per impedire il verificarsi di liti o incomprensioni. Possiamo però insegnare a suo figlio come rispondere a queste situazioni in modo adattivo. Intanto, cercherei di capire bene come suo figlio si sente e cosa pensa del fatto che "le relazioni non sono più quelle di una volta". Con questa frase sembra che suo figlio stia un po' accettando passivamente la situazione. Sarebbe importante, invece, insegnarli a mettere i suoi confini, a far presente agli amichetti che certe cose lo feriscono, fargli conoscere i suoi punti di forza che può sfruttare nelle relazioni con gli altri e trovare nuove strategie relazionali (anche cercare altre perosne che non lo prendono in giro, per esempio). Se la situazione non si risolve, contatterei i genitori dei "bulletti" per far loro presente la situazione.

Un cordiale saluto

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