Dott.ssa Maria Rosa Febbi

Psicologa, psicoterapeuta

Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Lazio col n 3570 dal 06/12/1993

La mia esperienza lavorativa ha inizio nel 1981 nella scuola primaria dove ho svolto dei corsi di aggiornamento per insegnanti. Nel 1982 nell’Ambulatorio di Medicina dello Sport  svolgo un lavoro di consulenza psicologica seguendo una squadra di Pallacanestro femminile in serie A1.

Nel 1994  svolgo il mio lavoro di psicologa negli enti locali  curando e realizzando progetti per adolescenti e per adolescenti diversamente abili. Nel 1999 incaricata dai Sindaci del distretto VT/3 costituisco il “Laboratorio per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia “ avendo un ruolo di coordinatrice e di monitoraggio, realizzando progetti innovativi e azioni positive per la promozione dei diritti del fanciullo, per uno sviluppo armonico della fascia giovanile, con centri di ascolto, progetti di lotta alla tossicodipendenza, centri aggregativi, ludoteche e interventi sull’emozioni. Nella realizzazione dei progetti e nei convegni e seminari svolti nei vari comuni del distretto sono state coinvolte le Istituzioni a livello  nazionale,centri di documentazioni, le agenzie educative , il volontariato e le associazioni no profit.

Nel 2005 lavoro nella scuola con progetti di sostegno alla genitorialità, consulenza agli insegnanti e nel centro di ascolto per gli studenti. Nel 2016 svolgo un’indagine sulle abitudini alimentari degli studenti del Liceo classico di Viterbo, il lavoro verrà presentato ad un convegno all’Ordine dei Medici di Viterbo sul tema:” Disturbi del comportamento alimentare”.

Nel 2017 uscirà il Libro scritto da me insieme ad altre colleghe dal titolo” Attaccamenti a scuola”, in cui viene affrontato con modelli diversi lo sviluppo evolutivo dell’individuo nel percorso scolastico a partire dal nido fino alla maturità.

Dal 2014 al 2018 partecipo come relatrice a convegni sul tema della dipendenza dai network con un intervento sul “cyber bullismo” e sulla relazione terapeutica affrontando il tema del “Sogno come percorso di una psicoterapia”. Sono specializzata in Psicoterapia costruttivista postrazionalista e sono socio ordinario della SITCC ( Società Italiana Terapia Comportamentale Cognitiva). Svolgo la libera professione in  ambito Individuale e di Coppia.

 

Il Mio Approccio

Il  modello che adotto è  Cognitivo Postrazionalista

Il termine postrazionalismo fu coniato alla fine degli anni ’80 dallo psichiatra Vittorio Guidano, il quale ritenne che il piano centrale di un individuo è il piano emotivo, per cui ogni persona deve sentirsi coerente con le proprie emozioni quali esse siano. “In psicoterapia postrazionalista, ci si abitua a cercare un senso e un significato al disagio che la persona presenta con un sintomo o una serie di sintomi. Inizialmente la persona non ha consapevolezza dei suoi problemi psichici, al massimo li collega ad un evento ma non alle emozioni che ha provato e ai significati personali ad esse collegati. Con questo modello si vanno ricercando i motivi dello scompenso nella vulnerabilità acquisita durante il periodo evolutivo in cui, attraverso la reciprocità con i propri famigliari si struttura il proprio senso di identità e ci si individua. Si impara così a riconoscere i propri sentimenti e a gestirli o regolarli attraverso una narrativa emozionale con i  processi di dialogo interno e comunicando la propria esperienza emotiva a chi ci da il senso di essere capiti e condivisi”. ( presentazione di Mario Reda 2011  al libro“ Dietro lo schermo”)

 

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le mie aree di competenza

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