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Dott. Riccardo Focaccia

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Come torno quella che ero?

Buongiorno, sono davvero disperata, spero possiate darmi un consiglio. Sono una mamma di 36 anni, ho 3 bambini, uno di 6 anni e due gemelle di 1 anno e mezzo. Sono sempre stata molto attiva sessualmente con mio marito, avevamo una chimica e una connessione davvero speciale e bellissima, pero tutto é cambiato dall'arrivo delle gemelle. Questa situazione sta distruggendo la nostra relazione e soprattutto sta facendo del male a mio marito. Mi fa un male atroce sapere che lui soffre per causa mia. Lo amo come il primo giorno, lo vedo bellissimo e desidero tantissimo tornare a desiderarlo come prima. Una psicologa mi disse che sono gli ormoni, ma quando torneranno come prima?? Io mi impongo di avere rapporti perché non voglio ferire mio marito, ma giustamente non é sufficiente, perché non sono io, é come se qualcosa dentro di me si fosse rotto, ma come lo aggiusto? Mio marito é ormai arrivato allo stremo, e per lui é difficile comprendere la mia situazione, sta male e non si sente più felice con me. La prego di aiutarmi! Buona giornata saluti Antonella

Cara Antonella,

Sento vibrare nelle tue parole tutto il dolore e il senso di colpa che stai provando, ma la prima cosa che voglio dirti, con estrema dolcezza e fermezza, è questa: non si è rotto nulla. Sei solo nel mezzo di una delle transizioni biologiche ed emotive più travolgenti che una donna possa vivere. Tre figli piccoli, di cui due gemelle di un anno e mezzo, richiedono un dispendio di energia vitale immenso. Dopo una giornata passata ad allattare, pulire, cullare e tenere in braccio tre bambini, il tuo corpo arriva a sera saturato dal contatto fisico. Non è che non desideri tuo marito; è che il tuo sistema nervoso sta chiedendo disperatamente uno spazio di "non-contatto" per rigenerarsi. Spesso pensiamo che il desiderio debba arrivare come un fulmine (desiderio spontaneo), come accadeva all'inizio. Ma per molte donne, specialmente in fasi di forte stress, il desiderio è reattivo: nasce solo se ci sono le condizioni di relax, assenza di pressione e connessione emotiva.

Quando ti "imponi" di avere rapporti per non ferirlo, trasformi l'intimità in un dovere. Il dovere è il nemico numero uno del piacere. Il tuo corpo lo percepisce come un'ulteriore richiesta di servizio, e si chiude ancora di più. È comprensibile che lui stia male; il sesso per molti uomini è il linguaggio principale per sentirsi amati e confermati. Ma il fatto che lui non si senta più felice mette su di te una pressione enorme che, paradossalmente, spegne ancora di più il tuo desiderio. Si è creato un circolo vizioso: lui preme → tu ti senti in colpa/ti sforzi → il sesso diventa stress → il desiderio scompare.

Antonella, non sei "sbagliata". Sei una donna che sta facendo un lavoro straordinario con tre bambini piccoli. La tua chimica speciale non è sparita, è solo sepolta sotto la stanchezza e la responsabilità. Siate gentili con voi stessi. Questa è una stagione della vita, non è il destino della vostra relazione. Se riuscite a parlarvi con onestà, senza accuse, scoprirete che l'amore che vi lega è molto più forte di questo momento di siccità sessuale.

C'è un momento della giornata in cui riesci a sentirti un po' più "donna" e meno "mamma", o la stanchezza copre ogni spazio dal mattino alla sera?

Un caro saluto.

Dott. Riccardo Focaccia

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