Come separarsi dalla neomamma?
Salve, siamo da poco diventati genitori, per l’esattezza da 4 mesi, ma mi rendo conto di non essere più innamorato della mia compagna, già dall’ultimo mese di gravidanza.
Ha avuto una gravidanza a rischio, le sono stato vicino quanto più possibile, ma dal nono mese ad oggi mi rendo conto che non riesco più a guardarla come prima. I rapporti fisici e non sono diventati un peso, oltre ai vari litigi che prima avrei sicuramente sopportato e che ora non tollero più, anche se banali.
Lei di sicuro è emotivamente fragile in questo momento, oltre al fatto che siamo nel bel mezzo di una ristrutturazione e siamo appoggiati dai suoi genitori, ma nonostante ciò a volte ha delle crisi di insofferenza verso la bambina.
Come potrei gestire la situazione? Oltre al peso emotivo della separazione in sé, dopo 12 anni insieme, sento il peso della responsabilità sia verso mia figlia sia verso la madre. E se non ce la facesse?
Comprendo profondamente il peso etico ed emotivo che stai portando. Ti trovi in quella che, in psicologia transpersonale e sistemica, definiamo una "tempesta perfetta": la nascita di un figlio, una convivenza forzata con i suoceri, una ristrutturazione in corso e il passaggio da coppia a famiglia. È un carico di stress che metterebbe alla prova qualsiasi equilibrio.
Dici di aver smesso di amarla al nono mese. Quello è spesso il momento in cui la paura e la responsabilità diventano concrete e spaventose. Descrivi una neomamma che ha crisi di insofferenza verso la bambina a soli 4 mesi dal parto. Questo è un segnale d'allarme rosso per una possibile depressione post-partum o un forte esaurimento. In questo stato, lei non è "se stessa", e tu non stai interagendo con la donna che hai amato per 12 anni, ma con una persona in piena crisi biologica ed emotiva. Il fatto che tu non tolleri più nemmeno i litigi banali indica che il tuo sistema nervoso è in "modalità sopravvivenza". Quando siamo esausti, la prima cosa che si spegne è l'empatia e il desiderio. Quello che senti come "fine dell'amore" potrebbe essere un distacco difensivo del tuo cervello per non soccombere a troppe richieste emotive contemporanee. Separarsi ora, con una neonata di 4 mesi e una madre emotivamente instabile, è un'operazione ad altissimo rischio per tutte le parti coinvolte. Una separazione in questa fase renderebbe la gestione della bambina ancora più complessa e precaria. La piccola ha bisogno di un ambiente stabile per il suo sviluppo neurologico. La tua domanda "E se non ce la facesse?" non è un'ansia infondata. Se lei ha già crisi verso la piccola, la solitudine della separazione potrebbe aggravare drasticamente la situazione, mettendo a rischio il legame madre-figlia o la sicurezza di entrambe.
Separarsi è un tuo diritto, ma farlo con integrità richiede una strategia che tuteli la bambina e la sicurezza di tutti. Stabilite (anche solo mentalmente) una tregua di qualche mese. Non sforzarti di essere innamorato, ma sforzarti di essere un ottimo compagno di squadra. Prima di ogni altra cosa, assicurati che lei sia seguita. Se sospetti una depressione post-partum, parlane con il pediatra o un professionista. Se lei ritrova il suo equilibrio, la separazione sarà meno traumatica e lei sarà in grado di gestire la bambina.
Dopo 12 anni, la fine di un amore è un lutto. Il fatto che sia coincisa con l'ultimo mese di una gravidanza a rischio suggerisce che l'arrivo della bambina abbia agito da catalizzatore di un'ansia che hai tradotto come "fine del sentimento".
Cosa ti spaventa di più nel restare ancora qualche mese in questa situazione? È la paura di "fingere" o è il timore che la tua insofferenza possa esplodere in modo dannoso per il clima familiare ?
Un caro saluto.
Dott. Riccardo Focaccia
Dott.Riccardo Focaccia
Psicologo - Ravenna
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