logo
Dott. Riccardo Focaccia

Psicologo

Dott. Riccardo Focaccia

leggi (6)

Dott. Riccardo Focaccia

Psicologo

  • Ravenna
  • consulenza online

Relazione con un uomo sposato

Buongiorno, da mesi ho una relazione con un uomo sposato. E' iniziato tutto scrivendoci, scambiandoci emozioni ed opinioni, fino a che ci siamo baciati e da lì è iniziata la Ns relazione. Inizialmente è stato tutto molto intenso, ci siamo innamorati l'uno dell'altra. Lui, da mesi, è uscito di casa, trovandosi casa in affitto e sta' parallelamente intraprendendo una terapia di coppia con la moglie (per separarsi bonariamente). Nel frattempo ho deciso anch'io di separarmi, (ho un bambino piccolo) da qualche settimana il padre ha deciso di uscire di casa. Cerco quando non ho il bambino di dedicare il mio tempo a lui, abbiamo anche dormito insieme, ma ho notato un progressivo allontanamento, si riempie di impegni e mi dedica piccoli spazi, dice che vuole vedermi, ma è sempre impegnato. Addirittura aveva tolto la fede, da Domenica l'ha rimessa. Mi ha chiarito che rispetto all' inizio della nostra storia nella quale sentiva di voler fare dei progetti insieme ora non ne é più sicuro, si sente confuso, allo stesso tempo però mi ha chiesto di frequentarci per conoscerci meglio e capire se sono la persona che vuole accanto. Sono innamorata e la cosa che mi sento di dirgli é va bene, ti aspetto, però con un limite di tempo. Non so se questo sia corretto o se devo troncare subito. Chiedo un semplice consiglio, non una soluzione.

Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso una situazione così delicata e densa di cambiamenti profondi. Intraprendere una separazione, specialmente in presenza di un bambino piccolo, richiede un'immensa dose di energia emotiva e pratica; trovarsi contemporaneamente a gestire l'instabilità della relazione in cui si è investito tanto può far sentire profondamente sospesi e vulnerabili. Nel suo racconto ci sono elementi molto chiari che meritano una riflessione per aiutarla a trovare il suo orientamento.

Lei ha preso una decisione netta, il padre di suo figlio è uscito di casa e lei si sta muovendo verso il futuro, riorganizzando i suoi spazi e il suo tempo per fare posto a questa nuova storia. Il suo partner è uscito di casa, ma sta contemporaneamente affrontando una terapia di coppia con la moglie. Sebbene l'intento dichiarato sia quello di "separarsi bonariamente", la terapia di coppia è uno spazio formale di elaborazione del legame. Il fatto che abbia rimesso la fede domenicano scorso è un forte segnale simbolico: indica che quel legame, a livello psicologico ed emotivo, non è affatto interrotto, ma è ancora attivo e conflittuale. All'inizio, quando entrambi eravate nelle rispettive case, la vostra storia viveva in una dimensione ideale, protetta dalle fatiche della quotidianità e alimentata dall'intensità della novità. Nel momento in cui la separazione è diventata reale (la casa in affitto, le notti passate insieme), il suo partner si è trovato davanti all'impatto concreto della fine del suo matrimonio e della costruzione di una nuova vita. Il suo allontanamento progressivo, il riempirsi di impegni e il dichiarare di "non essere più sicuro dei progetti insieme" mostrano che l'attivazione della realtà ha generato in lui una forte resistenza emotiva. Chiederle di "frequentarsi per conoscersi meglio" dopo mesi di relazione intensa e innamoramento suona come un tentativo di resettare la storia, declassandola a una frequentazione iniziale per alleggerire la pressione che sente addosso. Lei si trova davanti a un bivio: accettare questa richiesta di "attesa monitorata" o troncare. Non esiste una scelta universalmente corretta, ma esistono modi diversi di proteggere il proprio benessere.

Dare un limite di tempo è una strategia legittima, ma funziona solo se quel limite è reale per lei e non una minaccia per convincere lui. Se decide di aspettarlo, si chieda: quanto tempo sono disposta a tollerare in questa posizione di sospensione senza che questo logori la mia serenità e la mia autostima? Ricordi che l'attesa non deve diventare un limbo in cui lei calibra tutta la sua vita e i suoi spazi in funzione dei "piccoli spazi" che lui le concede. Lei ha un bambino piccolo e sta affrontando una separazione. In questa fase della sua vita, lei ha bisogno di stabilità, certezze e supporto, non di ulteriore confusione o di essere "messa alla prova" per capire se è la persona giusta.  Lui dice di volerla vedere, ma i fatti mostrano che si riempie di impegni e rimette la fede. A volte, fare un passo indietro netto non significa necessariamente "troncare per sempre", ma riprendersi la propria dignità e la propria centralità: comunicargli che non è disposta a essere una transizione confusa mentre lui chiarisce i suoi dubbi con la moglie può, paradossalmente, rimettere la relazione su un piano di realtà. Prendersi cura di se stessa e del suo bambino in questo momento deve essere la sua priorità assoluta. Se sente che questa situazione le toglie troppa lucidità, parlarne anche solo per pochi incontri con un professionista può aiutarla a ridefinire i suoi confini emotivi.

Cordiali saluti.

Dott. Riccardo Focaccia

domande e risposte articoli pubblicati

Dott.Riccardo Focaccia

Psicologo - Ravenna

  • IFS - Internal Family System
  • Arteterapia
  • Costellazioni sistemiche e familiari
  • Valutazione e consulenza psicodiagnostica
  • Life Coaching
  • Psicologia del lavoro e delle organizzazioni
  • Terapia focalizzata sulla compassione
  • Terapia a Seduta Singola (TSS)
  • Terapia familiare
  • Mindfulness
  • Ansia
  • Stress e Insonnia
  • Problemi di coppia
  • Problemi relazionali
  • Stress da lavoro correlato
CONTATTAMI
prenota appuntamento