Pianto bambina di 6 anni
Salve, ho una bambina di 6 anni che piange spesso alle feste, non vuole proprio andarci, specie a scuola. Alle recite inizia a piangere e non smette ma, soprattutto, si blocca e non riesce a fare nulla di quello che le si chiede.
Volevo un vostro parere. Grazie.
Cordialmente, Valentina.
Buongiorno Valentina,
A 6 anni i bambini stanno vivendo il delicatissimo passaggio alla scuola primaria, un mondo fatto di regole nuove, richieste di performance e confronto costante con i pari. Proviamo a guardare insieme cosa succede nella mente e nel corpo della tua bambina in quei momenti per capire come aiutarla a sbloccarsi. Tua figlia ti sta parlando attraverso il corpo e il pianto. Gli scenari che descrivi (feste e recite) condividono tre caratteristiche specifiche che mettono sotto scacco il suo sistema nervoso. Nelle recite c'è una richiesta esplicita di "prestazione" con centinaia di occhi di adulti puntati addosso. Quando l'ansia supera il livello di guardia, il cervello antico (rettiliano) legge quel contesto non come un gioco, ma come un pericolo mortale. La risposta automatica del corpo davanti a un pericolo è di tre tipi: attacco, fuga o blocco (freezing). Tua figlia sperimenta il freezing: si congela, si paralizza e la mente si svuota, impedendole di fare qualsiasi cosa le venga chiesta. Tutti si aspettano che alle feste ci si diverta. Sentire questa pressione invisibile fa sentire la bambina "sbagliata" o inadeguata perché lei, dentro di sé, sente solo il desiderio di scappare e stare al sicuro. Per scardinare questo loop e restituire serenità alla tua bambina, dobbiamo togliere la pressione dal "risultato" (andare alla festa, fare la recita) e concentrarci sulla sua sicurezza emotiva. Quando vedi che inizia ad agitarsi o a piangere prima di una festa, non cercare di convincerla. Questo non toglie la paura, la fa sentire solo non capita. Usa l'empatia e la fermezza del contenimento, sentire che tu accetti il suo blocco senza giudicarla le permetterà di abbassare le difese. La recita scolastica è lo scoglio più duro per chi soffre di ansia da prestazione. Parla privatamente con le maestre, spiega loro che la bambina vive un vero e proprio blocco emotivo indotto dal panico. Accordatevi affinché a tua figlia non vengano dati ruoli solisti o di prima fila che aumentino la pressione. Può stare in un punto più protetto del coro o sul lato del palco, sapendo che se in quel momento sentirà il bisogno di fermarsi e fare solo da spettatrice, le maestre non la forzeranno e la accoglieranno con un sorriso. Tua figlia sta semplicemente tracciando il suo personale modo di stare nel mondo, che richiede tempo, rispetto dei confini e sintonizzazione. Non ha bisogno di essere "spinta" a essere più estroversa; ha bisogno di vedere nei tuoi occhi la certezza incrollabile che lei è perfetta così com'è, anche quando decide di stare un passo indietro rispetto al coro.
Un cordiale saluto.
Dott. Riccardo Focaccia
Dott.Riccardo Focaccia
Psicologo - Ravenna
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