Mio figlio ha paura di fare la cacca
Buongiorno, ho un bimbo di due anni e mezzo che da ormai quasi un anno ha paura di fare la cacca. La trattiene per giorni finché non ce la fa più. Non vuole saperne di usare il vasino nonostante noi cerchiamo di fargli capire come si usa attraverso i libri e il gioco. Quando arriva al limite in cui deve evacuare piange disperato e la trattiene, poi passa tutta la giornata nervoso e diventa difficile sia per noi che per lui perchè è stressatissimo. Abbiamo avuto un periodo in cui la fecva solo in doccia o nel bagnetto ma adesso nemmeno quello. Il pediatra ha escluso cause di tipo fisico e ci ha consigliato di fare un clistere ogni 48 ore ma ormai il bambino lo sa e ha addirittura paura a cambiare il pannolino. Oltre al fatto che se vede il clistere si muove in continuazione e piange e urla a dirotto e io non riesco proprio a tenerlo fermo e farlo comunque perchè mi dispiace troppo. Lo vedo proprio sofferente. Quando gli scappa noi cerchiamo di lasciarlo stare e dargli i suoi spazi, quando si avvicina io cerco di tenergi la mano come supporto emotivo se vuole ma non sembra che serva. Tutto questo è iniziato dopo un periodo in cui anche io sono stata stitica purtroppo, può questa cosa aver inciso sulla stitichezza di mio figlio?
Buogiorno Sabrina,
È comprensibile che tu ti senta esausta e angosciata: vedere il proprio bambino soffrire fisicamente ed emotivamente è una delle sfide più difficili per un genitore. La situazione che descrivi è molto comune, ma non per questo meno dolorosa. I bambini, specialmente quelli piccoli, sono "spugne" emotive. Non solo osservano le nostre abitudini quotidiane (anche in bagno), ma percepiscono perfettamente la nostra tensione. Se in quel periodo eri preoccupata, tesa o frustrata per il tuo problema, tuo figlio lo ha avvertito. Inoltre, il fatto che il bambino abbia associato il momento dell'evacuazione a un'esperienza dolorosa (la stitichezza iniziale) ha creato un circolo vizioso. È fondamentale che tu ne parli con il pediatra o, ancora meglio, con un gastroenterologo pediatrico. Il clistere, se vissuto con terrore e resistenza fisica, rischia di diventare un trauma ulteriore. Se il bambino si agita, urla e si sente "violato" nel momento in cui dovrebbe rilassarsi, il corpo si contrae ancora di più, rendendo l'evacuazione un momento di terrore puro anziché di sollievo. Il rifiuto del pannolino e la paura del momento del cambio sono chiari segnali che la gestione attuale sta alimentando l'ansia. Il senso di colpa per il fatto che tu sia stata stitica non ti aiuta. I bambini hanno una loro sensibilità, ma tu non hai "causato" intenzionalmente questo blocco. Stai cercando di aiutarlo con amore. È necessario che il bambino smetta di associare il bagno o il pannolino al dolore. A volte ci vogliono settimane o mesi di approccio "dolce" e di supporto farmacologico che renda le feci morbide, affinché lui possa capire che "non fa più male".
Un cordiale saluto.
Dott. Riccardo Focaccia
Dott.Riccardo Focaccia
Psicologo - Ravenna
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