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Dott. Riccardo Focaccia

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Università

Mi mancano pochissimi esami alla fine, ma il solo pensiero di andare in università e dare esami mi provoca ansia. Io quando sono lontana da quell’ambiente mi sento serena e con un peso in meno sul cuore. Non vorrei deludere i miei genitori a così poco dalla fine, ma io non mi sento serena pensando a quell’ambiente, finisco sempre per avere crisi di pianto e so che quando la lascio in stand by “ignorandola” mi sento molto meglio e più leggera. Come posso fare?

Cara Virginia,

Quello che stai provando è un segnale molto chiaro che il tuo sistema nervoso ha associato l'ambiente universitario a uno stato di pericolo costante. Quando dici che "fuori" ti senti serena e "dentro" il peso si fa insopportabile, non stai cercando scuse: stai vivendo una risposta fisiologica di protezione. La tua mente ha imparato che, per salvaguardare la tua integrità emotiva, l'unica strategia efficace è l'evitamento. Il conflitto che vivi, tra il desiderio di libertà e il timore di deludere i tuoi genitori, è il vero motore della tua ansia. Sei arrivata a pochissimi esami dalla fine. Questo significa che hai già dimostrato capacità e costanza notevoli. Il fatto che ora tu sia paralizzata non invalida i tuoi successi passati, ma ti dice solo che il modo in cui hai affrontato il percorso finora non è più sostenibile per la tua salute mentale attuale. Non devi per forza finire in modo lineare o veloce come hai fatto fino a ieri. A volte, quando manca poco, la pressione del "vedere la fine" diventa un ostacolo insormontabile. Hai paura di deluderli, ma ti sei mai chiesta: "Cosa vorrebbero davvero i miei genitori per me?". Spesso, la paura di deludere è una proiezione nostra. Molti genitori, se vedessero la figlia in crisi profonda, con crisi di pianto costanti, preferirebbero mille volte una figlia serena (anche se con una laurea in ritardo) piuttosto che una figlia laureata ma emotivamente distrutta. Se l'ambiente universitario è ciò che ti scatena l'ansia, cerca di "smontarlo".  È davvero necessario andare in università? Puoi studiare a casa o in biblioteca lontano dal campus? Puoi preparare gli esami da privatista senza frequentare?  Se il pensiero dell'esame ti blocca, non pensare all'esame. Pensa solo a: "Oggi leggo 5 pagine". Se l'ansia sale, fermati. Non stai "ignorando" l'università, ti stai dando il permesso di avvicinarti ad essa con passi che non ti facciano soffocare. A 45 anni, 30 anni o 20 anni, la laurea rimane un pezzo di carta. La tua serenità è invece la base su cui costruirai tutta la tua vita futura. Se continui a spingerti oltre il limite, rischi di arrivare al traguardo con un esaurimento che ti impedirà di goderti qualsiasi successo successivo. Sei solo una persona che ha esaurito le energie in un contesto che non ti nutre più. Prova a trattarti con la stessa gentilezza che useresti con la tua migliore amica se fosse nella tua stessa situazione.

Un cordiale saluto.

Dott. Riccardo Focaccia

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