logo
Dott. Riccardo Focaccia

Psicologo

Dott. Riccardo Focaccia

leggi (6)

Dott. Riccardo Focaccia

Psicologo

  • Ravenna
  • consulenza online

Come uscire da questa situazione

Buongiorno, sono una ragazza di 35 anni. Lui ha 37 anni, Persona Altamente Sensibile, stiamo insieme da 2 anni e conviviamo da 3 mesi. Io sono figlia unica, e gli ho detto fin da subito di essere viziata ed egoista. Coppia con visioni di vita e del futuro uguali: stessi valori, nessuna voglia a fare dei figli. Nel nostro tempo insieme, ciclicamente abbiamo avuto qualche discussione, sempre iniziate da me: per piccole gelosie (assurdo dato che è la persona più fedele e buona che abbia mai conosciuto) o per piccole mancanze del tipo "non sono pari rispetto ai tuoi amici su ciò che facciamo". Tutte cose che non mi fanno sentire al primo posto stile Principessa. Qualche mesetto fa ad una discussione mi aveva già avvisato di essere stanco e di non farcela più a sostenere questo tipo di discussione. Lunedì, dopo un suo messaggio che mi ha fatta arrabbiare, mi sono chiusa nel silenzio limitando le interazioni ai "Ciao/buonanotte"; di questa situazione ne abbiamo poi parlato 2 giorni dopo e la sua conclusione è stata di porre fine alla relazione, confermandomelo il giorno successivo, dopo aver fatto il suo classico incontro psicologico. Gli ho chiesto di ripensarci e che avrei iniziato a fare terapia per affrontare le mie problematiche irrisolte dall'infanzia (sento che questo egocentrismo che ho, proviene dal mio essere figlia unica) per non gettarle più nella coppia, ed eventualmente andare anche in terapia insieme. Lui ha preso alcune sue cose ed è andato via di casa, tornandoci ieri durante una mia assenza, per riprendere altri effetti personali. Io ora sto malissimo perchè sento di aver perso l'uomo più importante mai avuto e per cui ho fatto anche dei sacrifici; uomo che, così come lui, non troverò più nella vita. In questo momento vorrei solo la bacchetta magica per farlo tornare a casa e iniziare una nuova vita, ma ho molta paura e una grossa sensazione che non possa accadere.

Buongiorno Alessia,

In situazioni come questa, il vissuto di perdita è amplificato dalla consapevolezza tardiva del meccanismo che ha portato alla rottura; è un momento in cui il desiderio di riparazione scontra con la necessità dell'altro di preservare il proprio equilibrio emotivo. Data la sua richiesta di supporto per gestire questa comunicazione, le suggerisco di approcciare la situazione con estrema cautela, evitando la pressione diretta che potrebbe confermare al suo partner la sua intenzione di chiudere. Lei scrive di voler iniziare la terapia per lui o per salvare la relazione. È un ottimo punto di partenza, ma col tempo dovrà trasformarsi in un percorso per se stessa. Spesso, quando la motivazione primaria è "far tornare lui", se il ritorno tarda ad arrivare, la motivazione crolla. Si assicuri di fare questo viaggio nelle sue dinamiche d'infanzia come un regalo che fa alla sua persona adulta, non solo alla "figlia unica" che ha sofferto.  Lui ha compiuto azioni concrete di distacco (portare via le cose). Questo è un segnale di una decisione ponderata. Accettare questo passaggio, per quanto doloroso, è l'atto di maturità più alto che può compiere oggi. Il suo dolore è legittimo, ma provi a trasformarlo in un'osservazione su se stessa. 

Un cordiale saluto.

Dott. Riccardo Focaccia

 

domande e risposte articoli pubblicati

Dott.Riccardo Focaccia

Psicologo - Ravenna

  • IFS - Internal Family System
  • Arteterapia
  • Costellazioni sistemiche e familiari
  • Valutazione e consulenza psicodiagnostica
  • Life Coaching
  • Psicologia del lavoro e delle organizzazioni
  • Terapia focalizzata sulla compassione
  • Terapia a Seduta Singola (TSS)
  • Terapia familiare
  • Mindfulness
  • Ansia
  • Stress e Insonnia
  • Problemi di coppia
  • Problemi relazionali
  • Stress da lavoro correlato
CONTATTAMI
prenota appuntamento