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Dott. Riccardo Focaccia

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Regressione sonno 4 anni

Buonasera Gentili Dottori. Sono mamma di un bimbo che compirà a breve 4 anni e 6 mesi fa è nata la sua sorellina. Da quando aveva 1,5 anni dorme da solo nella sua cameretta. So siede nel suo letto, beve camomilla e io di fianco a lui su una sedia leggo 2 storie e poi in 10 minuti si addormenta con me seduta di fianco a lui. Se capita che ha necessità durante la notte mi chiama e si riaddormenta subito. Da circa 1 mese invece ha continui risvegli notturni e mi viene a chiamare direttamente in camera mia e vuole che vado nella sua cameretta insieme a lui per riaddormentarsi. Gli ho chiesto come mia di questo suo comportamento e lui dice che non vuole dormire da solo mentre noi siamo nell altra camera. Ho quindi attribuito la questione a un po' di gelosia nei confronti della sorella visto che ha iniziato da quando l abbiamo messa nel lettino ma sempre in camera nostra. Come posso fare per tornare al clima notturno che c era prima? È una fase passeggera? Dura da 1 mese quindi inizia ad essere un po' pesante e soprattutto non so se passerà Grazie mille!

Buongiorno,

Dal punto di vista evolutivo e sistemico, la risposta alla tua domanda è sì: nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di una fase passeggera, ma che richiede di essere decodificata con attenzione per poter essere superata.

A 4 anni e mezzo, un bambino possiede già una buona comprensione verbale, ma sul piano emotivo l'arrivo di un fratellino attiva dinamiche profonde di gelosia e paura dell'esclusione. Il fatto che lui esprima chiaramente il motivo è un grande indicatore di trasparenza emotiva. Non sta manipolando: sta manifestando un'ansia da separazione acuta legata al timore di perdere il proprio "posto" privilegiato nel legame con voi.

Spesso l'ansia notturna si alimenta di ciò che rimane inespresso durante il giorno. Dedicagli piccoli spazi di "tempo esclusivo" in cui lui sia il protagonista assoluto, senza interferenze, aiutalo a verbalizzare la gelosia rendendola normale. Durante il giorno, potete costruire insieme un "oggetto di passaggio",un piccolo disegno, un cuscino speciale o un pupazzo, che simboleggi la vostra presenza anche quando lui è nella sua stanza e voi siete in camera vostra. Poiché la routine dei 10 minuti ha sempre funzionato, arricchiscila di un passaggio verbale di sicurezza prima di uscire o spegnere la luce, ricordandogli che voi siete lì vicino, che la casa è sicura e che la mattina vi rivedrete con gioia.

È una fase faticosa che mette a dura prova la pazienza dei genitori, ma se mantenete coerenza, amorevolezza e continuità nei confini, il bambino ritroverà progressivamente la sicurezza interiore necessaria per dormire sereno nella sua stanza.

Un cordiale saluto.

Dott. Riccardo Focaccia

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