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Dott. Riccardo Focaccia

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Conflitto interiore

Buongiorno, Dopo 9 anni ci siamo lasciati perché lui aveva voglia di "evadere" , sempre preso dai social e da mille donne.. ha avuto poi un'altra storia durata circa 2 anni e poi si è reso conto di ciò che aveva lasciato ed è tornato. Io ho sofferto tantissimo e a tutt oggi non riesco a dimenticare. Siamo tornati insieme ma non sono mai stata convinta, più volte ho cercato di chiudere ma poi ci restavo insieme. E ancora dopo più di un anno ho questo tira e molla, lo lascio ma poi mi manca, ci sono insieme e non lo voglio, sono sempre divisa a metà. Ma perché? Perché non riesco a decidere si o no? Perché questo conflitto interiore?

Buongiorno Maria,

Cara Maria,

Voglio provare a darti una chiave di lettura per capire perché ti trovi in questo stallo e perché la mente e il cuore sembrano tirare in direzioni opposte. Dopo nove anni insieme, il suo allontanamento per "evadere" e la ricerca di convalide esterne sui social e con altre donne non ha generato solo un dolore affettivo, ma ha distrutto le fondamenta di sicurezza che avevate costruito. Quando è tornato, dopo due anni, tu avevi già dovuto imparare a sopravvivere senza di lui, a ricucirti addosso una nuova identità. Quando una persona che è stata il nostro punto di riferimento per così tanto tempo torna e si pente, il nostro cervello si aggrappa alla speranza di poter riavvolgere il nastro e tornare a come eravamo prima di quella ferita. Ma quel "prima" non esiste più. La realtà è che tu convivi con una cicatrice che brucia ancora. Quando lo lasci, sperimenti il sollievo di riprendere il controllo, ma subito dopo subentra il vuoto, la nostalgia di ciò che è stato (o di ciò che avresti voluto che fosse) e la paura della solitudine definitiva. Quando invece ci torni insieme, la realtà ti presenta di nuovo il conto: i vecchi rancori, il sospetto, la mancanza di convinzione. Ed ecco che scatta l'urgenza di scappare di nuovo. È un circolo vizioso in cui soffri sia se resti, sia se te ne vai.

La domanda da farti non è più: "Lo amo o non lo amo?" oppure: "Dovrei restare o dovrei lasciarlo?", perché finché ti poni questo aut aut continuerai a sbattere contro un muro. La vera domanda è: Questa relazione, oggi, ti fa sentire al sicuro, vista e rispettata? O ti sta chiedendo di pagare un prezzo troppo alto in termini di serenità mentale? L'indecisione cronica nasce dal fatto che una parte di te spera ancora che lui possa cancellare il passato, mentre l'altra parte sa benissimo che quella ferita è ancora aperta e che non riesci a fidarti. Fino a quando pretendi da te stessa una risposta netta senza prima elaborare il rancore e il dolore accumulati in questi anni, continuerai a fluttuare in questo limbo. Concediti il permesso di smettere di giudicarti per questa ambivalenza: è del tutto normale che tu sia confusa dopo essere stata tradita, abbandonata e poi cercata di nuovo.

Un cordiale saluto.

Dott. Riccardo Focaccia

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