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Dott. Riccardo Focaccia

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Taglio netto e sparizione

6 anni stupendi di convivenza e relazione, molto sana e ferma su bei principi. Io reggente delle responsabilità di entrambi. Negli ultimi sei mesi ho iniziato ad avere problemi sul lavoro ed onestamente l'ho trascurata causa continui viaggi (ma sempre risolutore e sempre in ascolto e non trascurata pesantemente).

Lei col cambio lavoro è andata sotto forte stress: Colpe di TUTTO sempre mie; Apatia forte; Costante sonnolenza (anche sino a 24H); Totale calo desiderio sessuale; Mancanza di gioia per qualsiasi cosa; Fortissimo stress. (PERSONALMENTE HO PENSATO ALLA DEPRESSIONE ANEDONIA) Totale mancanza di ascolto verso di me; Sfiducia nel prossimo; Ecc ecc.

Una sera torna a casa e vede un messaggio sul mio telefono ad una amica, ripeto amica: HO BISOGNO DI ESSERE ASCOLTATO. Rientrando lei legge questo messaggio e mi caccia di casa all'istante!!!!! MAI TRADITA.

Nel primo anno le avevo perdonato chat con altri uomini anche se mai compromettenti. Ma l'ho perdonata mentre lei non ha avuto pietà. Ora silenzio assordante. Mi sento di impazzire.

Buongiorno Vito,

Quando una storia di sei anni, apparentemente solida, si infrange in pochi minuti senza uno spazio di confronto proporzionato, il cervello umano entra in un loop di ricerca attiva di senso, cercando di riempire il vuoto di spiegazioni rationalizzabili. Dalla sequenza dei fatti emergono diversi vettori clinici e dinamici che aiutano a decodificare quanto accaduto, separando la percezione immediata del colpo subito dalla struttura sottostante della relazione. In uno stato di grave sofferenza interna o esaurimento delle risorse emotive, la persona perde la capacità di mentalizzare gli stati d'animo altrui e attribuisce la causa del proprio malessere all'elemento esterno più vicino. Quando una persona versa in questo stato, la sua finestra di tolleranza allo stress è ridotta al minimo. Un evento trascurabile per una persona in equilibrio viene percepito da un sistema nervoso scompensato non come un segnale di soccorso, ma come una minaccia esistenziale o un tradimento intollerabile. Avere sostenuto il carico gestionale ed emotivo della coppia stabilisce una dinamica in cui il partner può adagiarsi in una posizione regressiva. Quando hai iniziato ad avere difficoltà lavorative e a viaggiare, il sistema ha perso il suo pilastro principale. Il fatto che tu abbia condonato in passato interazioni ambigue della partner, mentre lei ha reagito con un'espulsione immediata di fronte a una richiesta di supporto a terzi, evidenzia una forte asimmetria nella tolleranza della frustrazione e nell'empatia. La frase: "Ho bisogno di essere ascoltato", è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo di risentimento inespresso, senso di colpa paralizzante e incapacità di gestire il proprio crollo personale. Cacciarti di casa le ha permesso di spostare istantaneamente il focus del problema, da un'angosciante crisi interna e di coppia a un colpevole esterno da punire. Il silenzio assoluto che stai sperimentando, agisce come un rinforzo intermittente al contrario: la mancanza totale di feedback mantiene il tuo sistema nervoso in costante stato di allerta, alimentando il senso di ingiustizia e l'ossessione del riavvolgere il nastro. Ogni tentativo di spiegare, giustificare o razionalizzare l'accaduto in questa fase viene interpretato dalla parte scompensata come un'ulteriore invasione o conferma della presunta colpa. Il silenzio subito va trasformato in un No Contact attivo per preservare la propria dignità. Il messaggio inviato all'amica è stato solo il pretesto, non la causa della rottura. Non caricarti della responsabilità di un crollo che affonda le radici nel sovraccarico emotivo della partner e nelle fragilità pregresse della coppia. Sostenere per anni il peso di due persone esaurisce le riserve energetiche. La sensazione di impazzire è la reazione fisiologica di un organismo che è stato improvvisamente privato di un punto di riferimento pur essendo già in stato di affaticamento per via del lavoro. Evita di tenere il monologo interno isolato; parla dell'accaduto con figure di supporto neutre e stabili. Accetta che in questo momento non è possibile ottenere una spiegazione adulta o un confronto maturo da chi si trova in uno stato di chiusura difensiva rigida.

Un cordiale saluto.

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