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Dott.ssa Fernanda Lascala de Senna

Psicologa Perinatale

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Richiesta di "ninna" improvvisa

Bambina di 27 mesi da circa 2 mesi presenta improvvisi cambiamenti di umore: mentre gioca serena e felice, all’improvviso si “spegne”, chiede il ciuccio e di andare a ninna, spesso anche più volte al giorno. Non mostra altri sintomi fisici, le analisi pediatriche sono tutte nella norma e vari consulti medici non hanno evidenziato problemi fisici. La bambina alterna momenti di gioco attivo, corsa e interazione sociale con momenti di ritirata e richiesta di conforto. La psicologa che l’ha già visitata ha indicato che la bambina appare molto stanca, e questi “crolli” potrebbero essere legati a un’eccessiva stanchezza o difficoltà nel regolare le emozioni. Non ci sono crisi di rabbia, pianto inconsolabile o altri segnali di disagio comportamentale severo. La bambina resta comunque ricettiva e serena dopo questi momenti. Chiedo per valutare se sia necessario un approfondimento.

Cara Adriana

da quanto descrive, sembra che la sua bambina stia attraversando un momento di particolare sensibilità emotiva, in cui alterna momenti di piena vitalità ad altri in cui ricerca conforto e protezione. Questo tipo di oscillazione, seppur improvvisa, non è necessariamente segnale di un disturbo, soprattutto in assenza di sintomi fisici, crisi di rabbia o comportamenti disorganizzati.

A 27 mesi i bambini sono ancora in una fase precoce di sviluppo emotivo e autorregolazione: può accadere che, quando l’attivazione emotiva o fisica è intensa, emergano segnali di “ritiro” che hanno la funzione di riportare equilibrio. Chiedere il ciuccio e andare a ninna può essere un modo che la sua bambina ha trovato per calmarsi, per contenere un vissuto interno di affaticamento o di sovraccarico.

Il fatto che resti ricettiva, serena e in contatto con l’ambiente, anche dopo questi momenti, è un segnale positivo. Tuttavia, è importante osservare se questi episodi tendono a ridursi, stabilizzarsi o aumentare nel tempo.

Valutare un approfondimento psicologico può essere utile non tanto perché ci sia un segnale d’allarme, ma per sostenere voi genitori nella comprensione di questi comportamenti e per accompagnare la bambina nello sviluppo di strumenti di autoregolazione adeguati alla sua età. Un percorso di consultazione può offrire uno spazio di osservazione, ascolto e sostegno prezioso per l’intera famiglia.

Resto a disposizione per eventuali chiarimenti o per un confronto più approfondito.

un caro saluto, 

dott.ssa Fernanda Lascala de Senna

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