Mia Madre e gelosa e molto sensibile per ogni piccolezza
Buongiorno a tutti, sono un uomo (figlio unico) di 40 anni, sposato e con una figlia. Provo a scrivere abbastanza comprensibile, visto che sono cresciuto all’estero.
Ho dei gravissimi problemi con mia madre, che tende a essere molto fragile e anche ipersensibile.
Esempio attuale: mia figlia di 10 anni ha fatto un disegno e l’ha postato sulla chat di famiglia, nella quale ci sono i miei genitori, i miei suoceri ecc. Entrambe le nonne hanno scritto dei complimenti per il disegno. Alla suocera, mia figlia ha scritto “Grazie” con delle emoji di bacio, mentre quando anche mia madre ha scritto i complimenti per il disegno, mia figlia ha risposto con un “Grazie” secco, senza emoji.
Questo ha fatto infuriare mia madre in una maniera tale da mettere in dubbio tutta la relazione con la nipote. È stato veramente un delirio.
Io capisco il suo dispiacere, ma mi sembra esagerato prendersela in questa maniera.
I miei genitori lavorano e sono sempre da soli a casa, senza frequentazioni con altre persone. Tutte le altre persone (anche nostri amici) non le vanno bene. Hanno sempre qualcosa da dire contro di loro. È come se ci volessero solo per loro, senza frequentazioni con altre persone.
Purtroppo mia madre è troppo sensibile e non riesce a fare un discorso senza scoppiare in lacrime a un certo punto.
Non so cosa fare.
Un’altra scena, mesi fa (anche qui comprensibile da parte mia): mia figlia era in macchina con mia moglie. Mia moglie scende dalla macchina per ritirare qualcosa e incontra mia madre. Loro parlano e mia figlia rimane in macchina. Poi passa una nostra amica adulta, con la quale ultimamente aveva spesso giocato in piscina, e mia figlia scende di colpo dalla macchina per abbracciarla.
Mia madre c’è rimasta male, visto che per la nonna non è scesa dalla macchina, ma per l’amica sì.
Io, al suo posto, ci sarei rimasto male anch’io, onestamente. Ma dall’altro lato mica posso far sentire responsabile la mia piccola.
Non ho idea: devo agire di più nei confronti di mia figlia, facendole capire il suo “dovere” da nipotina, oppure è mia madre che non ragiona in modo corretto?
Purtroppo i miei genitori sono soli e non hanno nessun altro tranne me. Quindi sono molto legati a me e a volte mi sento come se mi togliessero l’aria per respirare. Sempre sotto controllo, sempre sotto pressione nel far sì che nessuno si senta maltrattato, altrimenti potrebbero prendersela molto male. E bisogna sempre comportarsi bene.
Grazie per qualche consiglio oppure opinione.
Carissimo, posso dirti innanzi tutto che si sente tutto il peso di una situazione in cui ti sembra di non avere aria per respirare. Emerge forte il tuo vissuto: ti trovi stretto in una morsa dolorosa. Da un lato c'è il profondo affetto e il senso di responsabilità verso due genitori soli, in particolare verso una madre la cui fragilità emotiva ti chiede costantemente di "camminare sulle uova" per non ferirla. Dall'altro, c'è il tuo istinto protettivo di padre e marito, il desiderio che tua figlia cresca libera, senza il peso di dover gestire le insicurezze degli adulti. È del tutto naturale che tu ti senta senza aria. I bambini si muovono nel mondo con immediatezza: la mancanza di un'emoji o l'abbraccio improvviso a un'amica non sono rifiuti calcolati, ma gesti spontanei privi di malizia. Imporre a tua figlia un "dovere da nipotina", costringendola a misurare ogni comportamento per non ferire gli adulti, rischierebbe di reprimere la sua autenticità. La reazione sproporzionata di tua madre non riguarda davvero tua figlia, ma parla della sua profonda solitudine e della paura dell'abbandono, che le fanno percepire ogni minimo distacco come una minaccia. Puoi accogliere e validare il dolore di tua madre senza per questo colpevolizzare la bambina, dicendole ad esempio: "Mamma, capisco che quel messaggio ti abbia fatto soffrire e che tu ti sia sentita messa in secondo piano, mi dispiace. Ma ti assicuro che per una bambina di 10 anni un'emoji non ha il peso che le diamo noi" che permette di ascoltare il suo dolore senza colpevolizzare la piccola. Non sei il custode della solitudine dei tuoi genitori; mettere confini sani non significa non amarli, ma proteggere la tua famiglia e dare a te stesso lo spazio per respirare.
Dott.ssaPatrizia Mariani
Psicologo e psicoterapeuta con oltre vent'anni di esperienza. Terapeuta EMDR. Terapie individuali e di coppia. Coordinazione genitoriale. - Milano
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