Dott.ssa Alessandra Varotto

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Dott.ssa Alessandra Varotto

Psicologo clinico - dinamico ad indirizzo di comunità

Non riesco a laurearmi

Gentili dottori, Sono Ester, una ragazza di 24 anni al secondo anno fuori corso di lingue. Non so nemmeno da dove iniziare. Sono profondamente dispiaciuta perché ho appena tentato di superare l’ultimo esame e non è andata bene. Ho provato a studiare, sono stata giorno e notte dedicandomi a questo esame e poi alla fine sono andata lì e il prof che è da sempre considerato lunatico e volubile mi ha bocciato perché mi ha fatto delle domande inerenti a delle parti che avevo saltato, erano davvero le uniche parti. Sono profondamente delusa dato che l’esame era partito bene. So che non devo fare così ma non è per l’esame che sto male ma per il sentimento di fallimento, incapacità e inadeguatezza che mi pervade. Sto rimandando la laurea da tanto tempo ormai, ho anche la tesi scritta perché sembra sempre il momento giusto, ma poi succede sempre qualcosa che me lo impedisce. So che non dipende da una questione di fortuna o sfortuna ma di preparazione e sentivo che non ce l’avrei fatta nemmeno questa volta perché avevo quasi totalmente snobbato il libro scritto dal prof e pensavo che me la sarei cavata con un 18 almeno rispondendo correttamente alle prime domande. So dove ho sbagliato e ne ho preso atto. Il problema è il carattere di questo prof che è sicuramente una persona particolare, non certo un professore morbido. Ripercorro tutti i momenti in cui in passato ho trascurato lo studio per un momento o per un altro e ho il rimpianto di non aver dato il massimo subito o non aver provato quantomeno a studiare e a provare sempre gli esami. Tendo a procrastinare e la mia insicurezza non è d’aiuto. All’inizio del terzo anno in corso ho perso mio padre e mia nonna materna dopo lunghe malattie e tutto pensavo fuorché a studiare. Non che io mi lasciassi coinvolgere dalla situazione, ho sperato fino all’ultimo e mi sono aggrappata fino all’ultimo alla convinzione che non potesse essere vero che stavo per perderli. Non so come sia possibile e non so chi mi stia dando la forza o me l’abbia data di fare gli altri esami e arrivare a qui. Sembra però che non finisca mai. Forse la laurea non fa per me, forse il mio destino è un altro. Fatto sta che fallisco in ogni ambito della mia esistenza, da figlia a fidanzata passando per studentessa. In nessun ambito della mia vita mi sento portata o utile, sono addolorata perché non trovo un senso alla mia presenza in questa vita. Non sono la migliore amica di nessuno, forse nemmeno la migliore figlia o sorella che si potesse desiderare, non sono una buona fidanzata perché il mio fidanzato e io abbiamo sempre delle divergenze e finiamo per discutere. Non so più come riprendermi e personalmente sono stata e sono a un passo dal mollare. Scusate lo sfogo, Cordiali saluti

Buongiorno Ester, 

non penso che le faccia bene addossarsi colpe di nullafacente e nemmeno criticare la sua tendenza a procastinare il suo ultimo esame e il tempo di laurea. La perdita del papà e della nonna hanno provocato un grande cambiamento nella sua vita. Ha potuto beneficiare di un supporto psicologico per il difficile periodo che ha  dovuto affrontare nel momento acuto della perdita di queste persone care?  La sua lettera è molto densa, ci sono tante emozioni in gioco . Manca però la speranza che è la cosa più importante per guardare avanti e pianificare il futuro e non solo l ’ impasse del suo ultimo esame. Amicizie, fidanzato, il professore lunatico, etc. Non si sente bene in nessuna di queste "stanze" della sua vita. È  urgente ritrovare entusiasmo, per riprendere in mano la sua vita e dare una nuova sterzata. Senza corse ma c’è bisogno di volersi tanto bene. Più che mai lei che ha solo 24 anni. Dr. Alessandra Varotto