Dott.ssa Alessia Moracchioli

Dott.ssa Alessia Moracchioli

Psicologo, Psicoterapeuta

Bambino di 3 anni che non socializza

Buon pomeriggio, ho tre bambini, l' ultimo ha 3 anni.. L' ultimo sembra essere molto attaccato a me, e quando si trova in situazioni scomodo per lui, con tante persone o persone che non conosce vuole sempre venire in braccio e non accetta un no. Da quel che ho capito io, vuole venire in braccio quando si trova in una situazione di disagio o paura. Va all' asilo, e le maestre dicono che quando è con loro gioca e interagisce con gli altri bimbi. Quando invece andiamo ad un compleanno però non si butta in mezzo agli altri bambini, sta sempre con me. Io sto cercando di lavorarci molto, portandolo spesso al parco, accompagnandolo nei giochi, spiegandogli prima quali situazione stiamo per vivere. Il problema per me non è il suo carattere, non mi pesa, avendo due bimbe più grandi so che questi "problemi" si risolvono da soli con la crescita, il problema per me è mio marito, che in questi ultimi mesi sembra essersi fissato con questo "problema" e riconduce la colpa a me. Dice che è colpa mia perché l'ho allattato fino a 2 anni e mezzo, che sono io che lo tratto come un mammone (cito) e che non sono brava come mamma perché non mi faccio rispettare ma lo prendo in braccio subito ad ogni richiesta. Ovviamente si è creato un clima di tensione tra noi, l' ha pensiamo evidentemente in modi completamente diversi. Ciò che più mi lascia basita è che non parla né a me né al bambino da 10 giorni, per questi motivi inutili... Ciò che ho notato è che quando si sente tranquillo e la situazione sembra pacifica, lui si apre molto di più, se è appena stato ripreso per qualcosa, o magari è caduto e si è fatto male, si chiude subito a riccio. È così difficile accettare il proprio figlio per quello che è? Sono d' accordo nello spronare i nostri figli a crescere forti e indipendenti, ma credo sia giusto che sappiano di avere due genitori presenti e accomodanti dietro di loro.

Buongiorno, sicuramente questa situazione meriterebbe un approfondimento, non tanto per il comportamento del bambino che da quello che descrive non appare particolarmente preoccupante, ma per il fatto chevoi genitori dovreste essere quanto più possibile coerenti e complici nell'aiutarlo ad aprirsi. Se ha bisogno io ricevo a La Spezia.

A.M.

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