Dott.ssa Alessia Signorelli

Dott.ssa Alessia Signorelli

psicologo, psicoterapeuta, mediatore familiare

informazioni di contatto

Via Lomellina 31 - 20133 Milano (MI)

Tel: 34730... [VEDI TUTTO]

presentazione

Psicologa, psicoterapeuta e mediatrice familiare. Specializzata in terapia della coppia, problematiche relazionali e terapia familiare.

Lavora privatamente come libera professionista a Milano e Opera.

La dott.ssa Signorelli si occupa in particolare di:

- crisi di coppia, separazioni, divorzi, difficoltà sessuali, difficoltà comunicative, conflittualità;

- momenti di difficoltà familiari (rapporti difficili con membri della famiglia, difficoltà di comunicazione, difficoltà nella relazione genitori/figli);

- difficoltà relazionali 

- supporto alla genitorialità 

- mediazione familiare 

Una breve descrizione dei servizi che la Dott.ssa Signorelli offre:

  • Psicoterapia della famiglia: è particolarmente indicata quando un membro della famiglia (bambino o adulto) manifesta un disagio, attraverso un comportamento disfunzionale e tutti nel sistema familiare ne risentono, in modo diverso.
  • Psicoterapia di coppia:è un percorso finalizzato alla soluzione dei problemi della coppia e al suo benessere. Si rivolge a qualsiasi tipo di coppia: eterosessuale, omosessuale, coniugata, di fatto. Dopo una prima fase di consultazione di coppia, lavoro in terapia con le coppie aiutando i partner a risolvere difficoltà di comunicazione, difficoltà legate alla sessualità, difficoltà relazionali tra di loro o con le famiglie d'origine e a superare momenti di crisi di coppia più o meno conclamati.
  • Psicoterapia individuale: è indicata per persone adulte o maggiorenni che vogliono affrontare individualmente una difficoltà relazionale legata alla coppia e/o alla famiglia. Darsi la possibilità di stare meglio è una scelta consapevole faticosa ma che comporta un grande vantaggio: quello di impedire che la propria sofferenza influenzi ancora la propria vita e che gli schemi disfunzionali su di sé e sulle relazioni che si vivono non si ripresentino più in futuro, comportando malessere in altre situazioni, come una sorta di copione che si ripete.
  • Mediazione familiare: è un percorso alternativo alla via legale per coppie che hanno già deciso di separarsi e che desiderano un aiuto per gestire la comunicazione della separazione ai figli, e un aiuto per arrivare insieme in modo meno conflittuale agli accordi di visita di ciascun genitore e agli accordi di mantenimento. Tale percorso dura tra i 10 e i 12 incontri con la coppia e si conclude con la stesura degli accordi stabiliti dalla coppia; lavoro per quest ultima parte in collaborazione con un avvocato.
  • Sostegno genitoriale: è un percorso prezioso per quei genitori che si trovano ad affrontare un momento di difficoltà legato alle diverse fasi evolutive dei propri figli e che hanno il desiderio di capire quale sia il modo migliore per relazionarsi con loro. Alcuni esempi di tematiche trattate possono essere: difficoltà scolastiche, iperattività, timidezza, ansia, arrivo di un fratellino, rapporti con i nonni, rispetto delle regole.

Il mio approccio

IL COLLOQUIO TELEFONICO
Si parte sempre da una telefonata, il primo contatto.

Quando una persona mi chiama, cerco sempre di ritagliarmi alcuni minuti (o se non posso in quel momento concordo un appuntamento telefonico nell’arco della giornata) per chiedere alcune informazioni di base, che poi verranno approfondite in fase di colloquio.

Questo servizio, che offro gratuitamente, è un punto di forza che permette di arrivare in prima seduta già con un bagaglio di informazioni e con delle ipotesi di lavoro. E’ insomma un primo contatto e un acceleratore del primo colloquio.

IL PRIMO COLLOQUIO DI ACCOGLIENZA
Un primo momento di conoscenza, importante per la costruzione della relazione terapeutica. Mettiamo i primi mattoncini del lavoro che andremo a fare insieme, soprattutto a livello relazionale. Da un punto di vista contenutistico verrà approfondita la situazione nel qui ed ora.

COLLOQUI DI VALUTAZIONE
Seguiranno da due a tre colloqui di valutazione, ovvero una raccolta anamnestica della storia di vita della persona.

IL CONTRATTO TERAPEUTICO E GLI OBIETTIVI
Al termine dei colloqui di valutazione darò una breve restituzione di quanto emerso; concorderemo poi insieme il lavoro che faremo, i tempi e la durata approssimativa, le regole del setting, ma soprattutto gli obiettivi da raggiungere insieme. La squadra adesso è pronta per mettersi al lavoro!

LA TERAPIA VERA E PROPRIA
E’ il cuore del lavoro. La terapia non dura soltanto in studio, durante i colloqui, ma la parte più importante prosegue anche dopo, a casa, attraverso la rielaborazione di quanto detto in seduta e attraverso la messa in gioco di un cambiamento talvolta lento ed inconsapevole.

Al tempo stesso, la terapia è un contesto protetto di sperimentazione: in studio si riproducono spesso le dinamiche relazionali che si mettono in atto fuori. Averne consapevolezza e andare a modificare quelle dinamiche che non fanno stare bene, attraverso la relazione terapeutica, è uno degli obiettivi cardine della terapia.

IL COLLOQUIO CONCLUSIVO
Importante per due motivi: da una parte, poter fare una sorta di bilancio, sugli obiettivi raggiunti, il cambiamento desiderato e la strada che si potrà percorrere in autonomia; dall’altra parte c’è l’aspetto del congedo dal terapeuta. La relazione terapeutica si interrompe, è ora di provare a camminare con le proprie gambe: cosa ci si porta a casa dalla terapia e dal percorso fatto? Quali sono le paure che ancora restano? E quali invece le risorse che ci si riconosce, alla luce del percorso terapeutico svolto insieme?

IL FOLLOW UP A UNO E A TRE MESI 
Ci rivediamo dopo uno e poi dopo tre per fare un punto della situazione, un monitoraggio su come sta andando e sulla tenuta del cambiamento e degli obiettivi raggiunti.

 
FAQ

 

Qual é la durata di una terapia di coppia? I tempi variano rispetto al tipo di obiettivo e alle dinamiche relazionali della coppia. Mediamente dopo i colloqui di raccolta della storia di vita della coppia e dopo il colloquio di contratto terapeutico, il viaggio di terapia vera e propria varia tra i 10 e i 15 incontri. Mi piace sempre sottolineare che ogni terapia ha un suo inizio e una sua fine.

Che cosa succede quando l'altro partner non accetta di venire terapia di coppia? Può capitare che esista un atteggiamento evitante rispetto al mettersi in gioco in terapia. In questi casi è possibile chiedere una terapia individuale e lavorare sugli effetti a cascata che il cambiamento individuale porta inevitabilmente nella coppia. Si può provare poi in un secondo momento a convocare il partner per uno o alcuni allargamenti con un invito motivato da parte del terapeuta.

 

Quali sono i motivi più frequenti per cui una coppia chiede aiuto?

 

  • scarsa comunicazione o difficoltà comunicative
  • Alta conflittualità o aggressività 
  • Tradimenti
  • gelosia (nei confronti di altri partner, ma anche del lavoro, famiglie d'origine etc)
  • Mancanza di affettività 
  • Difficoltà sessuali o assenza di rapporti
  • Dubbi relazionali o confusione sulla relazione stessa 
  • Intromissione delle famiglie di origine o difficoltà relazionali con le famiglie di origine 
  • Si cambia in direzioni diverse, oppure uno cambia e l'altro rimane fermo, uno realizza i propri obiettivi e l'altro no)
  • Fattori esterni alla coppia ma che hanno un impatto traumatico su di essa (per esempio un trasferimento, un lutto improvviso, nascita di un figlio con handicap)

La mediazione familiare prevede la presenza dei figli in seduta?

No, si lavora con la sola coppia. Solitamente svolgo una sola seduta di allargamento in cui convoco i figli e i due genitori. 

La terapia familiare prevede la presenza di tutta la famiglia?

Si, ma non tutti i colloqui prevedono la presenza di tutti; lavoro anche in sottoformati familiari (es i soli genitori, un genitore con un figlio etc ) a seconda del momento storico della terapia e dell'obiettivo che si prefigge la seduta stessa.

aree di competenza

  • Terapia di coppia e conflitti nei rapporti coniugali
  • Psicoterapia familiare
  • Terapia individuale ad orientamento sistemico-relazionale
  • Sostegno psicologico alla coppia genitoriale
  • Mediazione Familiare
  • Sostegno a familiari di persone con disagio
  • Affettivita', difficoltà relazionali e familiari
  • Condivisione della genitorialità nei casi di separazione

"Il fiume modella le sponde e le sponde guidano il fiume" (G.Bateson)

Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Lombardia col n. 13015 dal 2009

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Dott.ssaKatia Stoico

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