Dott. Antonio Cisternino

Dott. Antonio Cisternino

specialista in psicologia clinica e psicoterapeuta

Fallimento?

Buonasera,
ultimamente mi sento una nullità, una buona a nulla.
Io sono una ragazza di 22 anni. Mi mancano due esami per conseguire la laurea triennale (fuoricorso di un anno) con una media del 90
Ho dovuto rimandare per tutte le problematiche legate alla pandemia (esami spostati, accavallati, tirocinio "insignificante" per il mio corso di laurea). Sono sempre stata una persona sveglia, rispettosa, intelligente e a detta di tutti matura per la mia età. Tutto ciò però non mi basta.
L'università me le ha fatte passare di tutti i colori, tra professori che cercano di metterti in difficoltà (riducendo i tempi degli esami dato che sono online) ed altri che proprio se ne fregano, come se non fossero mai stati studenti.
Io voglio sempre il meglio per me stessa, infatti vorrei iscrivermi alla magistrale. Poi arriva mio padre che mi dice "ma cosa studi a fare? cosa continui a studiare se non ce la fai?" e mia madre "muoviti a finire, non ho intenzione di pagare altre tue tasse come studentessa fuori corso".
Non riesco a trovare la forza di andare avanti. Ho continuamente attacchi d'ansia..ci sono giorni che sono attiva e sorridente ed altri in cui mi sento una fallita, un peso per i miei genitori. Di notte mi sveglio con tutti questi pensieri, che finiscono per farmi stare male fisicamente, a uccidermi internamente.
Spero che mi possiate aiutare. Grazie!

"Avrò segnato undici volte canestri vincenti sulla sirena e altre diciassette volte a meno di dieci secondi dalla fine, ma nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Trentasei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte ed è per questo che alla fine ho vinto tutto" M. Jordan. È vero non tutti possiamo essere Michael Jordan, ma un fallimento resta tale solo se non gli diamo significato e valore. Le aspettative talvolta ci giocano dei brutti scherzi così come anche il pensiero negativo che si instaura in noi stessi. 

Le indicherei di provare a rivolgersi a un professionista della sua zona individualmente oppure richiedendo una prima consulenza con la presenza dei suoi genitori per approfondire la situazione.

Probabilmente bisogna lavorare sulla comunicazione tenendo conto che ognuno di noi entra in rapporto con l'Altro così come le varie la parti di noi entrano in relazione tra loro.

Buona fortuna.