Dott. Antonio Cisternino

Dott. Antonio Cisternino

specialista in psicologia clinica e psicoterapeuta

Contraddizioni interne che non riesco a spiegarmi

Salve, sono una ragazza di 28 anni alle prese con un problema relazionale. Rifletto spesso sulla presunta origine di questa mia condotta spesso contraddittoria. Mi spiego meglio: quando conosco dei ragazzi spesso mi ritrovo a temere l'idea che possano volere soltanto una cosa da me, il sesso. Non sono una ragazza pudica, al contrario vivo l sessualità in maniera piuttosto libertina senza protocolli o ricorso a strategie. Insomma, faccio spesso ciò che mi sento e solitamente mi abbandono alla lussuria del momento. Tornando alla frase di prima, ho spesso il timore che vogliano solo del sesso. Nonostante questo, quando un ragazzo sembra voler intraprendere una frequentazione ecco che allento i rapporti. Non so perché lo faccio, probabilmente l'idea di impegnarmi mi blocca perché la sovraccarico di significato. Vorrei poter vivere tutto in tranquillità e spontaneamente ma puntualmente penso a ciò che perderei piuttosto a ciò che "guadagnerei" da una relazione in termini emozionali ed affettivi. Dall'altro lato penso spesso ad una relazione, al fatto che mi piacerebbe averne una ma ogni volta sono assalita dai dubbi chiedendomi se valga la pena. Finisce così che tronco tutto sul nascere e procedo in solitaria. Come è possibile convivere con questa contraddizione interna? Probabilmente sono in una tappa in cui non mi sento effettivamente pronta?

Gentilissima,

noi entriamo in relazione con gli altri così come le varie parti di noi entrano in rapporto tra loro e la sessualità non è altro che comunicazione con se stessi e l'altra persona: solitamente i modelli relazionali li apprendiamo durante l'infanzia soprattutto nella relazione con i nostri genitori.

Nella nostra società tendiamo a dare particolare importanza alla sfera del pensiero trascurando la funzione protettiva delle emozioni: finiamo per personificare il pensiero come se tutti viaggiassimo con il teletrasporto dimenticandoci il valore della nostra corporeità.

Le indicherei di rivolgersi a un professionista della sua zona per approfondire la sua storia personale e familiare, comprendere meglio le sue difficoltà e individuare le risorse da attivare per affrontare la situazione.

Tra le tecniche più efficaci per lavorare sulle difficoltà relazionali si annoverano: il Metodo del Disegno Psicoemotivo per l'Analisi e la Consapevolezza, L'ENTE, la Mindfulness, il training autogeno bionomico, l'ipnosi.

Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Dr. Cisternino (ricevo a Torino e online).