Dott. Antonio Cisternino

Dott. Antonio Cisternino

specialista in psicologia clinica e psicoterapeuta

Ultimamente non sopporto più nessuno

Pensavo di essere timida timidissima e in effetti poi lo sono ma mi sono sempre sforzata di stare con gli altri anche divertendomi ultimamente non sopporto più nessuno trovo noioso parlare parlare e ancora parlare cercare di prevaricare gli altri con “io faccio più ridere io sono il migliore” ogni volta che apro bocca sembra che tutti si annoino o cambino discorso e sono una persona molto ironica e auto ironica, spiegare il disagio in 4 righe è impossibile ma ho un odio una stanchezza nello stare con gli altri infinito, anche a lavoro ma li sono costretta. Noto che gli altri entrano più in connessione io forse non ho più voglia di mettere energia per il prossimo che tanto come giri l'angolo ti delude o ti parla dietro. Consigli? Ah no psicoterapeuti ne ho girati aiosa non c'è un motivo per cui io sia così devo accettare di esserlo però cerco una risposta. Purtroppo non posso evitare pranzi compleanni consuetudini perché vivo una relazione anche se credo che nn sia neanche essa equilibrata…saluti. Spero in una risposta in un piccolo consiglio grazie.

Gentile Katia, noi entriamo in rapporto con gli altri così come le varie parti di noi comunicano tra loro e modelli relazionali li acquisiamo nell’interazione con le figure genitoriali nei primi anni di vita. Talvolta se c’è qualcosa nell’altro che ci dà fastidio potrebbe riguardare noi stessi o la nostra storia famigliare.

Scrive di aver "girato vari psicologi" che le hanno indicato di lavorare sull’accettazione. Accettare vuol dire superare l’ostacolo, come un’accetta che taglia un tronco. Come afferma qualcuno "è sufficiente un solo psicologo per cambiare una lampadina se la lampadina vuole essere cambiata".

Saper stare da soli e bene con se stessi fa parte del benessere, mentre l’insofferenza che lei descrive, può celare qualcosa su cui lavorare, da rielaborare e non solo da accettare. Nel senso comune spesso si confondono i sentimenti con le emozioni, in molti differenziano le emozioni in positive e negative, ma in realtà le emozioni sono protettive e ci proteggono dai pensieri negativi che abbiamo circa noi stessi. I pensieri sono solo pensieri: noi siamo le nostre emozioni. La sfera emotiva è come l’oro nell’arte del kintusgi, poiché ci dona un collante tra le varie parti di noi che ci valorizza e ci fa essere unici.

Tra le tecniche principali per lavorare sugli aspetti relazionali si annoverano la mindfulness, l’ipnosi, l’EMDR, il training autogeno e il Metodo del Disegno Psicoemotivo per l’Analisi e la Consapevolezza.

 

Prima però di definire la migliore modalità di intervento sarebbe utile effettuare un percorso di psicodiagnosi per approfondire (anche attraverso l'ausilio di test) la sua situazione.

In bocca al lupo.

Dr. Antonio Cisternino MDPAC (ricevo a Torino e online).