Cosa dovrei fare per migliorare la mia vita?
Buongiorno a tutti, sono un ragazzo di 20 anni e ho finito scuola l'estate scorsa, sono uscito con un misero 61 in una scuola tecnica, dopo aver finito, era fine giugno, mi è cambiata completamente la vita, i primi mesi sono stati i migliori perchè uscivo sempre con i miei amici e non avevo nessun pensiero ma andando avanti la cosa è degenerata. Sono passati 9 mesi e non sono riuscito a trovare lavoro e sono sempre a casa a fare nulla e questa cosa mi sta distruggendo, non ho più voglia di fare nulla, mi sto sentendo sempre una nullità perchè non so quale sia il mio posto nel mondo, non so più chi sono e cosa voglio. Non sono mai stato una persona che credeva molto nelle proprie capacità ma ora siamo arrivati ai livelli massimi. Tra poche settimane ho anche l'esame teorico della patente e spero di passarlo perchè se va male devo rifarla da capo, ma non riesco a mettermi li e studiare, ho già deluso molto me stesso e i miei genitori non voglio farlo un altra volta ma c'è qualcosa che mi blocca e non so cosa. L'unica cosa che mi sta aiutando adesso è lo sport, gioco a calcio a 5 da quando sono piccolo, sono sempre stato abbastanza bravo ma non sono riuscito a tirare fuori il mio vero potenziale per scelte fatte qualche anno fa di cui mi pento, ho iniziato a fumare le sigarette presto e bere alcolici anche, non andavo agli allenamenti e non mi impegnavo e andavo alle partite coi postumi, ho molti miei vecchi compagni che sono in categorie alte io invece sono molto più giù di loro nonostante ero più forte, però questo anno cambiando squadra ho trovato dei nuovi compagni di squadra bravi e simpatici con cui mi diverto e sto ritrovando la gioia di giocare quindi mi sta andando abbastanza bene da questo punto di vista, ma il resto male, mi sento sempre più indietro degli altri, loro hanno trovato tutti un lavoro molti sono fidanzati, io neanche il primo bacio sono riuscito a dare visto che non ci provo con le ragazze per paura di fare brutte figure. Non so più cosa fare sono bloccato in questo loop da troppo tempo e quando provo a cambiare qualcosa tipo andare a correre o fare un po di pesi a casa rinuncio il giorno dopo. I miei genitori mi continuano a dire di alzare il culo e fare quacosa che sono giovane ma non ci riesco. Spero cambi qualcosa prima o poi magari mi tirerebbe su il morale e tornerei ad essere gioioso come prima non come adesso che fingo di essere cosi per non fare stare in pensiero i miei amici o mio fratello piccolo. Scusate per il messaggio lungo era anche uno sfogo visto che non posso farlo con nessuno. Grazie del vostro tempo.
Marco, quello che stai vivendo non è un fallimento, è un momento di passaggio che molti ragazzi affrontano quando finisce la scuola e all’improvviso non c’è più una struttura che ti dice cosa fare, dove andare, chi sei. È normale sentirsi persi, svuotati, senza energia. Non significa che tu non abbia valore o capacità: significa che stai entrando nella vita adulta senza ancora aver trovato un punto d’appoggio.
Il fatto che tu non riesca a studiare per la patente o a mantenere una routine non è pigrizia: è un blocco legato all’ansia e alla paura di deludere. Quando ci si sente “indietro”, ogni piccolo passo sembra enorme, e la mente si chiude invece di aprirsi. È una reazione molto comune.
Lo sport che stai facendo è la prova che non sei fermo davvero: lì ritrovi te stesso, ti senti parte di un gruppo, senti di valere. Questo significa che dentro di te c’è ancora energia, motivazione, talento. Semplicemente, non riesci a usarli in altri ambiti perché ti senti schiacciato dal confronto con gli altri e dall’idea che “dovresti già essere qualcosa”.
A vent’anni nessuno è davvero “in ritardo”. Molti trovano lavoro dopo mesi, molti non sanno cosa vogliono fare, molti non hanno ancora avuto una relazione. Non c’è un tempo giusto, c’è il tuo tempo. E il tuo non è finito: è appena iniziato.
Quello che ti serve ora non è “alzare il culo” come ti dicono, ma qualcuno che ti aiuti a rimettere ordine dentro, a capire da dove nasce questo blocco e come scioglierlo. Parlare con un professionista potrebbe alleggerirti molto, non perché hai qualcosa che non va, ma perché stai portando tutto da solo e ti stai consumando.
Tu non sei perso: sei in un momento in cui devi costruire la tua strada, e non si costruisce in un giorno. Si parte da un passo piccolo, anche minuscolo, e poi un altro. Il resto verrà. Tu hai già dimostrato di avere forza: ora va solo indirizzata.
Ti saluto con affetto
Dottoressa Arianna Bagnini
Psicologa Clinica - del Lavoro
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