Fobia piccioni
Buongiorno. Da adulta ho sviluppato una fobia che riguarda i piccioni, sono terrorizzata dalla loro presenza, anche se non li vedo ma ne sento il fruscio delle ali. Non so come sia venuta, né riesco a liberarmene, sebbene cerchi di razionalizzare questo assoluto terrore. Grazie se mi aiuterete a comprendere perlomeno come possa essersi sviluppata questa paura, così da tentare un approccio per liberarmene. Vivo a Roma e qui siamo circondati da questi animali purtroppo, anche una passeggiata per me facilmente diventa un problema.
Gentile Maria Grazia, quello che descrivi non è una paura “strana”.
È una fobia specifica, e le fobie non nascono dalla logica: nascono da un’associazione emotiva che, a un certo punto della vita, si è creata senza che tu te ne accorgessi. Può essere stato un singolo episodio, un movimento improvviso, un rumore, una sensazione di vulnerabilità. A volte basta pochissimo perché il cervello registri un animale come “minaccia”, anche se razionalmente sappiamo che non lo è.
Il punto non è capire “perché” è nata, ma come funziona: il corpo reagisce prima della mente. Il fruscio delle ali, il movimento rapido, l’imprevedibilità dei piccioni attivano una risposta di allarme automatica. Non è debolezza, non è esagerazione. È un circuito di paura che si è fissato.
La buona notizia è che questo tipo di fobia si può trattare molto bene.
Si lavora sulla risposta corporea, sulla percezione del pericolo, sulla possibilità di riavvicinarsi gradualmente senza sentirsi sopraffatti. È un percorso che seguo spesso, anche con adulti e funziona.
Un caro saluto
Dottoressa Arianna Bagnini
Psicologa Clinica e del Lavoro
Ricevo Online
Psicologo - Perugia